VOV

VOV

Musica impegnata e ricercata. Questi sono i VOV, duo composto da Davide Arneodo e Marta Mattalia, che con la loro passione sconfinata per l’arte e per la musica hanno dato vita ad un progetto a cui sono particolarmente legati. Li abbiamo intervistati solo per voi in esclusiva per capire in che modo è nato questo gruppo e che tipo di persone sono questi giovani ragazzi che senza la creatività quasi non avrebbero altre ragioni per stare al mondo.

 

 

 

 

 Davide e Marta, la prima domanda naturalmente è scontata. Voi avete dato vita ai VOV nel 2007. Come vi siete conosciuti e come è nato questo sodalizio artistico?

Ci siamo conosciuti molto prima della nascita di VOV e sotto una forma di rapporto diversa da quella musicale. L’unione artistica è nata e cresciuta spontaneamente a partire da quella umana, prima per gioco, poi per collaborazioni casuali, fino a strutturarsi in un progetto musicale vero e proprio. Tuttora VOV, fra evoluzioni e mutamenti, trae la sua linfa vitale dalle radici del rapporto umano.

Entrambi vi siete dedicati a vari progetti prima di dare vita ai VOV. Non vi sentivate soddisfatti pienamente di quello che stavate facendo, oppure avete capito che la vostra voglia di esprimervi  era talmente insaziabile da decidere di voler fare più cose contemporaneamente?

Davide: Il fare più cose contemporaneamente è sempre stata una mia caratteristica, ma da un certo momento in poi ho sentito l’esigenza di focalizzare la mia espressione. VOV è il progetto in cui posso mettere tutto me stesso ed è per questo che continuo a lottare perché possa realizzarsi. Realizzare VOV significa realizzare pienamente il mio essere creativo.

Marta: Ho sempre portato avanti altri progetti precedenti e paralleli a VOV, per crescita, esperienza o necessità. Anche se VOV ha sempre rappresentato il mio principale approdo creativo ed espressivo.

 

 

 

 

 Marta, tu sei la cantante e l’autrice dei testi di questo duo. Da dove trai ispirazione e come nascono le profonde parole delle tue canzoni?

Marta: Sento davvero che tutto ciò che scrivo e canto è tratto dal mio intero vissuto, dal flusso continuo di pensieri e passioni che sviluppo al contatto con il mondo. Ogni creazione è come una scultura estrapolata da tutto il mio vivere. Spesso scelgo dei concetti su cui basare una canzone che considero importanti, e li traduco in giochi di parole tramite l’uso di slogan e figure retoriche.

E tu Davide, in che modo contribuisci a questo duo? Scrivi tu le musiche?

Davide: Sì, la parte musicale è affidata a me. Non abbiamo un modus operandi fisso: o sono io a lasciarmi ispirare da un gioco di parole che Marta inizia a far girare nell’aria, oppure le faccio ascoltare una bozza che ho creato e lei subito trova un titolo o un argomento a cui lavorare.
Da quel momento il pezzo prende vita dalla nostra interazione. VOV è frutto di questa fortunata alchimia.

 

 

 

 

 Con i VOV siete già giunti alla registrazione del vostro terzo EP, ma a quando un disco vero e proprio? Non mi direte che nessuna etichetta vi ha fatto una proposta discografica, almeno tra quelle indipendenti!

Davide: Purtroppo, e lo dico con una certa coscienza, la situazione discografica italiana è disastrosa. Non è la musica ad essere in crisi, la musica è viva, creativa, è la discografia totalmente impantanata in un fango che lei stessa si è creata e da cui  non è in grado di uscire. Di proposte ne abbiamo avute, ma abbiamo ben chiaro il valore di VOV e stiamo aspettando la persona che possa capirlo e darci il giusto input per partire.

Marta: Non vediamo l’ora di registrare un vero e proprio album! Ed è vero che abbiamo già ricevuto alcune proposte, ma stiamo aspettando l’occasione giusta. Questo è uno strano momento: la tecnologia rende tutto più accessibile, ma allo stesso tempo anche completamente saturo, cosicché spesso è davvero difficile far udire la propria voce.

 

 

 

 

 Davide, i tuoi progetti paralleli come procedono, a cosa stai lavorando al momento? Stai ancora suonando con i Marlene Kuntz? E tu Marta hai altri progetti in cantiere oppure stai già scrivendo nuove canzoni per un possibile disco dei VOV?

Davide: E’ un ottimo momento. Con i Marlene Kuntz stiamo portando in tour l’ultimo album “Ricoveri virtuali e sexy solitudini” prodotto da Howie B e stiamo trovando un pubblico sempre più attento con un calore speciale ad ogni concerto. Dal prossimo anno invece partirà il tour con Tiziano Scarpa e Luca Bergia di “Lo show dei tuoi sogni”, un reading/spettacolo a metà fra l’onirico e il contemporaneo, di cui faremo già alcune anteprime a partire dal 6-7 Maggio al Palladium di Roma.

Marta: Scrivo in continuazione, anche perché VOV è sempre in allerta per la prospettiva di una produzione. Intanto porto avanti progetti di spettacoli teatrali e Musical, e curo la mia formazione con gli studi di canto Dhrupad, che ho intrapreso presso il Conservatorio di Vicenza, e con diversi laboratori come canto Barocco e canto armonico.

Ho letto che state anche lavorando ad un progetto ispirato a Gomorra, l’opera di Roberto Saviano, che vedrà la collaborazione del produttore Dario Dendi (Coldplay, Placebo, Franz Ferdinand), e di Steve Forrest (Placebo) alla batteria. Di che cosa si tratta?

Abbiamo da poco vinto il Music Think Tank Award, una sorta di concorso internazionale che ha avuto l’adesione di circa 600 gruppi in tutto il mondo, di cui i migliori 40 potevano usufruire di una serie di premi molto utili per una band emergente. A noi crediamo sia stato affidato uno dei migliori e cioè la possibilità di lavorare al mix di un brano con Dario. A questo punto, vista la sua recente collaborazione con Placebo gli abbiamo chiesto di far ascoltare i provini a Steve. Lui ha subito risposto con entusiasmo alla proposta e ha dato quella carica alla parte ritmica di cui necessitavamo. Alla fine abbiamo deciso di estendere la collaborazione per realizzare un vero e proprio mini-concept-album di tre brani, “Ridatemi la bocca”, “Gomorra” e “Biancaneve”.

 

 

 

 

 Dove vi potremo sentire live nei prossimi mesi? So che in quest’ultimo periodo avete aperto i concerti di Niccolò Fabi e Beautiful..

Ci stiamo concentrando sulle aperture e stiamo lavorando per poter riuscire a dare il meglio di noi di fronte ad ogni pubblico che ci accoglie. Non è ancora il nostro pubblico, quindi dobbiamo lavorare per catturare l’attenzione del maggior numero di persone possibili. Questo ci fa sentire realizzati: dare tutto quello che abbiamo per quel magnifico scambio tra artista e pubblico che è il live.

Come e dove vi vedete tra dieci anni circa..

Davide: Io e Marta ci sentiamo fuori da tutto un certo tipo di sistema e dal discorso delle mode.
Per il momento sono cosciente del valore artistico che hanno le nostre creazioni e questo è sufficiente per continuare a credere che possiamo crescere in modo importante. VOV ha bisogno del mondo. Credo anche che il mondo abbia bisogno della musica dei VOV.

Marta: Morta su Marte…

Dejanira Bada

Foto di Stefania Mariposa d’Ambrosio


No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.