Foto report: Incognito al Blue Note, Milano – 19 gennaio 2012

Foto report: Incognito al  Blue Note, Milano – 19 gennaio 2012

Il Blue Note è lieto di ospitare sul palco gli Incognito, pionieri della scena britannica dell’Acid Jazz. Il loro leader è il vocalist e chitarrista Jean Paul Maunick, detto “Bluey” , inglese originario di Mauritius. Il loro esordio avviene nel 1981 con l’album ‘Jazz Funk’: servendosi della splendida voce di Maysa Leak, Maunick riesce a creare un genere che mescola jazz e funk, ottenendone delle atmosfere uniche. Una decina d’anni dopo, questo nuovo stile si sarebbe chiamato acid jazz. Nel 1991 gli Incognito tornano dopo un periodo di silenzio sulla scena internazionale con ‘Inside life’. La consacrazione avviene con l’album seguente ‘Tribes vibes and scribes’ del 1992, dove si trova una versione rivisitata di ‘Don’t you worry about a thing’, di Steve Wonder. Segue nel 1993 un altro successo con l’album ‘Positivity’, Quasi un ventennio di attività durante il quale gli Incognito hanno mantenuto fede alla loro idea musicale, ovvero quella di un sound non solo da ballare ma anche da ascoltare, che potesse conciliare la raffinatezza del jazz con il calore e la sensualità sonora del soul-funk. Musica coinvolgente, arrangiamenti ineccepibili ricchi di fiati e percussioni e un groove irresistibile sempre più orientato al contemporany R&B.
Ospite a sorpresa della serata, Mario Biondi.
Jean Paul “Bluey” Maunick, chitarra
Imaani, Melonie Crosdale, Vanessa Haynes, Moritz Bernhardt, voci
Francis Hylton, basso
Peter Biggin, batteria
Joao Caetano, percussioni
James Anderson, sax
Sidney Gauld, tromba
Alistair White, trombone
Matthew Cooper, tastiera

Foto di Sergione Infuso:


No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.