Intervista a Maria Antonietta

Intervista a Maria Antonietta

Jaymag ha incontrato la cantante Maria Antonietta, rivelazione di questo 2012. Una ragazza intelligente e sensibile. Un’ottima cantante e compositrice. Un’intervista intensa che vi farà conoscere a fondo una donna giovane ma già molto consapevole.

Perché nelle tue canzoni citi donne come Giovanna D’Arco, Maria Maddalena, Santa Caterina e perché hai scelto proprio Maria Antonietta come nome d’arte..ti è piaciuto questo personaggio anche per la rivisitazione di Sofia Coppola? Sono donne che ti rappresentano anche se vissute secoli fa? E Oggi ci sono delle donne che potresti considerare come esempio da seguire?
Sono tutte donne che nelle rispettive vite hanno agito con coraggio e determinazione e amore, che sono le uniche cose che spingono avanti l’Universo. Che hanno avuto la forza di cambiare le cose, di cambiare se stesse, di cambiare l’Universo a prescindere da tutto e magari anche nella solitudine. Sono esempi di vita per me, a prescindere dal discorso religioso. Maria Antonietta l’ho scoperta leggendone le biografie e il diario segreto, ben prima di vedere il film della Coppola che comunque apprezzo moltissimo. Maria Antonietta rappresenta la crisi e la fine di un sistema, quello dell’Ancien Règime, un mondo autoreferenziale e immobile.
Penso di essermi sentita come lei per un periodo, tutto intorno a me crollava e collassava, tutto il mio mondo assolutamente autoreferenziale e immobile. Solo che a lei hanno tagliato la testa io invece mi sono salvata. Tutte le donne (e gli uomini) che agiscono con coraggio nelle proprie vite sono esempi da seguire.

I tuoi testi parlano di amore, di sesso, di relazioni, di vita, di questioni da donne (e non solo) ma le racconti in un modo che non ho trovato tipico delle “femmine”. Sono privi del becero sentimentalismo. Sono taglienti, graffianti e brillanti..come nascono le tue canzoni?
Le femmine sono tutto fuorchè becero sentimentalismo, è un po’ un clichè questo. Tantissime donne si sono riconosciute in quello che canto e io penso di scrivere come una femmina. Sono gli uomini che vogliono leggere le donne per forza come oggetti alieni ed ideali in qualche modo, siamo tutti comunque essere umani e molte dinamiche sono comuni a uomini e donne pur nella diversità di approccio alle cose. E’ che questo spaventa gli uomini, almeno un po’. E le donne sono spaventate allo stesso modo di riverlarsi nella verità perchè i pregiudizi sono tanti e l’ostilità a volte notevole.

C’è un uomo in particolare di cui parli nei tuoi brani? Oppure racconti di vari incontri? Sembra quasi che tu abbia trovato e provato il (primo) vero amore e che poi sia finita male..una sorta di Adele versione punk-rock che sta avendo successo cantando della storia finita con il suo ex? Occhio che se fai i soldi ti verrà a chiedere i diritti!
Gli uomini che compaiono nelle canzoni sono diversi. E comunque il fulcro del disco è l’incapacità di accettare la realtà. Questo sostanzialmente. Un racconto della crisi, della fine, del collasso. A prescindere dagli uomini che stanno dietro le canzoni. Il senso della felicità, il senso della solitudine, il significato dell’assoluto.

Tu sei nata e vivi a Pesaro. Anche io sono marchigiana (Jesi) e so che tipo di realtà si vive in quei posti. Ti ha ispirato il tipo di vita di quei luoghi? Ti hanno fatto sentire diversa e alienata e la necessità di fuga (fisica e mentale) si era fatta impellente ed hai iniziato a scappare da quella gente e da te stessa grazie alla musica? Se sì, ti è servito?
Io sto benissimo qui. Non sono per niente mondana e posso stare tranquilla. Non ho mai dovuto scappare da niente fortunatamente, anzi, anche nelle situazioni peggiori ho sempre affrontato me stessa e gli altri. Non sono una che scappa. Una che soffre sì. Una che mente sì, lo sono stata. Una che striscia, sì l’ho fatto. Ma mai una che scappa.

Tu hai una voce a tratti quasi fastidiosa. O ti si ama o ti si odia. A noi sei piaciuta subito (e a tanti altri come noi) ma credi che siano più la tua voce, la musica o i tuoi testi a colpire di più? E che tipo di pubblico ti segue? So che sei molto amata dalle donne..
Penso che la cosa che colpisca di più sia la verità. Chi viene ai concerti lo percepisce ancora di più. E’ l’unica cosa che vince nell’Universo. Mi seguono tante persone diverse, penso di avere un pubblico trasversale in qualche modo e questa cose mi fa tanto piacere…e soprattutto si, sentire i complimenti delle donne devo essere onesta mi riempie di orgoglio.

Quali sono i gruppi musicali e in cantanti che più ti hanno ispirato. Italiani e stranieri..
Hole, Babes in Toyland, Bikini Kill, The Smiths, Nada, Bluvertigo, Sleather Kinney, Pj Harvey.

Avere vent’anni in questi anni zero. E’ da qui che scaturisce tutta la rabbia e il tuo disagio esistenziale? Siamo davvero una generazione fottuta? E’ colpa di questo paese o credi che anche altrove in fondo le cose non vadano molto meglio per i giovani (e non solo)..
No, non mi sento molto appartenere a una generazione Y. Scrivo solo cose che mi riguardano, non ho la pretesa di raccontare niente per altri o di essere una paladina dei ventenni. La rabbia e il disagio sono appartenuti ad una mia crisi personalissima. Ovunque nel mondo le cose vanno ugualmente. Le persone soffrono, sbagliano, si pentono, si tradiscono, cambiano per sempre. E’ qualcosa di universale.

Sembri e fai la dura, ma in realtà si capisce che sei una persona molto sensibile. Sbaglio? E so anche che prima cantavi in inglese..come mai hai deciso di cambiare e di iniziare a scrivere in italiano?
Certo perchè il mondo non ti mangi devi fare un po’ la dura ma io mi sento come Bambi. Poi la vita ti forgia e impari ad essere più forte e consapevole e matura e onesta. Ho abbandonato l’inglese perchè non mi permetteva di essere trasparente al cento per cento.

Anche la tua musica ci ha colpito molto. Ricercata e grezza allo stesso tempo. Ricca di influenze. Componi tu anche tutti gli arrangiamenti? Sei una cantautrice ma non hai scelto la condizione solo chitarra-voce (per fortuna) eccezion fatta per un paio di brani..
I brani li ho arrangiati insieme al mio batterista Damiano Simoncini e poi a Dario Brunori in fase di produzione vera e propria del disco. Penso che la condizione di cantautore non ti imponga certo di scrivere brani solo chitarra e voce o per meglio dire magari nascono così ma poi può venire una fase ulteriore.

Perché “le tue canzoni parlano di un solo cazzo di argomento? Della tua incapacità di accettare la realtà.” Come mai è così difficile per te? E perché consideri la felicità una cosa troppo seria?
Quando ho scritto il disco ho vissuto una fase molto difficile in cui avevo problemi ad accettare quello che era palese e reale, che era attorno a me perchè avevo tanta paura. Ora sono molto più serena e penso di avere raggiunto un grado di consapevolezza maggiore. La felicità mi sembrava un miraggio così lontano, una cosa davvero troppo seria per una coem me che voleva solo sentirsi peggio. Poi tutto cambia, è la bellezza della vita. Che c’è sempre una risposta che non ti aspetti, una sorpresa nuova.

Tu sei un po’ un mix tra Carmen Consoli, Courtney Love, Pj Harvey..Cosa pensi delle donne che fanno musica oggi. Delle varie Emma, Noemi, Alessandra Amoroso ecc. Interpreti che sembrano voler solo dimostrare di avere una grande estensione di voce e niente più..Sono queste le donne che ci rappresentano oggi (nella musica e non solo)? Una Consoli -per esempio- di questi tempi sarebbe riuscita a sfondare come fece negli anni ’90?
Non lo so. Ovviamente gli anni 90 sono tanto lontani e tante cose sono cambiate. Io penso solo a dedicarmi e a impegnarmi in quello che faccio. No ,ci sono anche altri esempi. Magari sommersi. Pochi certo. Ma ce ne sono.

E tu non hai mai pensato di cedere a X Factor, Amici o cose del genere. Solo per non rimanere per sempre nell’abito della musica indie e underground. Perché è così che andrà, lo sai vero?
Io non so niente e sono pronta a tutto quello che la vita mi proporrà. Io credo. Credo nell’Universo. E questo mi basta. Non mi preoccupo di niente altro. Io non sono un’interprete di pezzi che scrivono altro, non ci riuscirei, li farei a pezzi, li stravolgerei. Io non posso che cantare le mie cose. Quei programmi lì sono fatti per interpreti non per gente che scrive. Tutto qui. Poi io non sono una bacchettona dell’indie, non me ne frega niente, ogni canale che ti permette di condividere con le persone è utile e degno, non sono una snob non lo sono mai stata.

Progetti futuri e prossime date del tour? Hai già del nuovo materiale nel cassetto?
Progetti futuri essere felice, come lo sono oggi.
Sto cominciando a scrivere cose nuove, sì. Ma con questo bel tour è anche un po’ difficile.

Prossime date:

09-03-2012 SAN MARTINO DI LUPARI (PD) – Garage Club
10-03-2012 CAVRIAGO (RE) – Calamita
16-03-2012 CORTEMAGGIORE (PC) – Fillmore (support in solo acustico ai Marta sui Tubi)
17-03-2012 FUCECCHIO (FI) – La Limonaia
19-03-2012 PISA – Mani’Omio (showcase in solo acustico)
28-03-2012 RENDE (CS) – L’ora di Italiano @ Piccolo Teatro Unical (PTU)
29-03-2012 MESSINA – Retronouveau
30-03-2012 CERIGNOLA (FG) – Laboratorio Urbano Ex Opera
31-03-2012 ATRIPALDA (AV) – Chromazone
01-04-2012 RUFFANO (LE) – Note di Vino
13-04-2012 FIRENZE – Viper (support a Cristina Donà)
15-04-2012 CARPI (MO) – Mattatoio
20-04-2012 RIMINI – Velvet Rock Club (support a Big Sir – U.S.A.)
21-04-2012 ROMA – Roma Pop Festival
27-04-2012 PRATO – Nuovo Camarillo
28-04-2012 MEZZAGO (MB) – Bloom @ Neverland Festival
30-04-2012 CONEGLIANO VENETO (TV) – Apartamento Hoffman (w/ Heike Has the Giggles)
03-05-2012 SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Kontiki
04-05-2012 BRESCIA – Lio Bar
11-05-2012 CUSANO MILANINO (MI) – Circolo Agorà
15-06-2012 CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) – La Darsena
16-06-2012 SASSOCORVARO (PU) – Indietiamo Festival della Musica Indipendente

Dejanira Bada


No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.