Intervista a Ricardo Fischmann dei Selton

Intervista a Ricardo Fischmann dei Selton

Jaymag ha incontrato per voi Ricardo Fischmann dei Selton. Un’intervista che vi permetterà di conoscere a fondo questa band “Indioindie” (parole sue!). Dal Brasile con furore. Passando per Barcellona, per poi approdare qui in Italia, a Milano e finalmente ottenere il tanto agognato successo.

Voi siete il classico esempio di band rivelazione. Nel 2008 il vostro disco di debutto “Banana à Milanesa” fu osannato dalla critica e non solo. Come vi siete trovati in quei panni? D’un tratto famosi e amati da pubblico e giornalisti italiani..
E’ ovvio che è stato figo, ma anche strano. Non eravamo tanto consapevoli di cosa volesse dire trovarci in mezzo al mercato musicale italiano. In ogni caso ci è servito molto per capire come funziona la struttura tradizionale e a pensare alle scelte che abbiamo fatto nel disco successivo “Selton” e che faremo in futuro. 
La cosa strana è che voi siete stati scoperti all’estero, a Barcellona, vero? Come è accaduto?
Suonavamo per strada e i produttori del programma “Italospagnolo” di MTV Italia ci hanno visto e invitato a suonare. Da lì L’Istituto Barlumen di Milano che curava la produzione musicale si è inamorata di noi e ci ha portato in Italia.
 
Avreste mai pensato di iniziare facendo cover dei Beatles per poi ritrovarvi ad essere “pagati” per pubblicare pezzi vostri qui in Italia? Un bel salto di qualità e una cosa che capita raramente, almeno qui da noi, non so in Spagna o in Brasile..
Mai pensato. Suonavamo per divertirci e guadagnare qualche soldo in più rispetto ai soliti lavori di cameiri ecc. Non bisogna mai dimenticare però la ragione che ti fa fare tutto ciò, che è fare bella musica – se poi ti pagano meglio.
 
Come funziona il mondo della musica indipendente dalle vostre parti? Vi conoscono là?
Diciamo che ci stiamo riavvicinando al Brasile. A casa, a Porto Alegre, facciamo sempre concerti e la gente canta tutti i pezzi. La musica indipendente ha una carateristica in comune ovunque: bisogna lavorare e trovare la propria strada.
 
Voi siete l’eccezione che conferma la regola. Le cose che nascono per caso spesso sono quelle che funzionano meglio. Ma almeno ambivate a fare i musicisti oppure desideravate fare altro nella vita?
In qualche modo abbiamo individualmente sempre voluto fare i musicisti, ma stavamo andando da altre parti. Studiavamo psicologia, pubblicità, ma ci è stata data una oportunità e l’abbiamo presa.
 
E se foste restati a Barcellona o a Porto Alegre? Cosa sarebbe successo secondo te? Che lavoro staresti facendo ora?
Io credo che sarei in un bar a suonare bossa nova per conquistare le signore di 40 anni!

Il vostro nuovo album omonimo è completamente in italiano. Ti sei trovato a tuo agio a cantare nella nostra lingua?
Bè, quando cantavamo cover dei Beatles le facevamo in inglese. I nostri pezzi in portoghese o inglese. Con l’italiano è stato un processo, frutto della vita che abbiamo iniziato a fare qui. Oggi non abbiamo problemi (credo!).
 
La vostra musica è davvero divertente e siete degli ottimi musicisti. Dove trai ispirazione e  come nasce questo stile così “spensierato” -nonostante i testi non siano affatto banali. E’ merito del sangue “caliente”?
 Abbiamo vissuto molte cose diverse, molte vite diverse. I nostri pezzi raccontano spesso storie o idee che vogliamo condividere. Se ascoltate troverete queste storie tra le righe. Poi scriviamo tutti quanti, ognuno ha il suo stile. Io sono molto autobiografico, scrivo cose che ho vissuto o che mi sono rimaste dentro..

Senti trova un altro termine per definire il vostro genere. Basta con la parola indie!!
“IndioIndie”? Un po’ rock tropicale direi, come dire, i Beatles se fossero nati in Brasile..
 
Secondo te perché l’Italia si è appassionata così tanto alla vostra musica?
Forse è perchè l’Italia è allegra, è simile al popolo brasiliano. E poi è anche profonda. Un po’ l’immagine che abbiamo di noi stessi, riuscire ad essere seri con un sorriso.
 
E i tuoi gruppi preferiti quali sono?
E’ impossibile rispondere! Da sempre ascolto musica anni ’60, tanta musica dal Brasile, come Caetano Veloso. Aattualmente band di oggi come Tune Yards, Vampire Veekend, Fleet Foxes,..
 
Progetti futuri e prossime date?
Stiamo registrando il prossimo disco. Per ora zitti, per poi fare molto rumore! La prossima data si terrà il 10 Marzo proprio qui a Milano al Magnolia.

Dejanira Bada


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