Intervista doppia agli ENTROPIA e COOKIES TRIO

Intervista doppia agli ENTROPIA e COOKIES TRIO

 

 

 

 

 

 

Nome

Cookies trio

Anzianità di servizio

Ore passate  insieme? 5062 a litigare, 1321 a sorseggiare caffè prima delle prove, le rimanenti, non-documentabili, a suonare allegramente!

Desideri inconfessabili riguardo alla vostra carriera futura

Diventare anche bravi!

Le vostre denominazioni sono opposte: genuinità dei biscotti della nonna da una parte, termodinamica “disordinata” dall’altra. Siete semplici o complessi?

Personalmente siamo complessi ma musicalmente semplici. Come i biscotti che a bagno nel caffelatte si sciolgono e rendono semplice la colazione. Anche ai nonni più sdentati!

Da uno a cinque quanto riconoscete di vostro nei seguenti termini:

Aria frizzante e sbarazzina 5

Intrattenimento  4

Competenza musicale  2.5

Trasgressione   2

Ironia 5Rabbia  2

Ribellione  2

Denuncia 2

Originalità  3

Da chi vi sentite influenzati

Dall’impareggiabile Coro del monte d’ Oropa, dai Vocarroidi per quanto riguarda le tessiture vocali e dal southern-swing dell’ Orchestra di Mimmo, ma anche dallo swing manouche!

Chi vorreste influenzare

Un pò di piu noi stessi

Che etichetta non vorreste vi venisse mai appiccicata

Sempliciotti

Chi di voi si veste come potrebbero vestirti i vostri antenati e chi di voi si veste come potrebbero vestirsi i vostri discepoli
Ma che vuol dire!? Il nostro look lo stabilisce rigorosamente Brando.

Se non foste musicisti cosa sareste?

Musitristi

Siete convinti di essere destinati a rivolgervi ad un pubblico completamente differente gli uni dagli altri? Quale potrebbe essere la linea di confine comune?

Forse i colleghi Entropia si rivolgono ai più giovani che hanno il bisogno e l’energia di “spaccare” noi più ad un pubblico rilassato che spesso va più per i 30 che per i 20.

Godono di una riserva di energia più deflagrante i nonni od i ragazzini?

I nonni che ballano il liscio!

Blues-Jazz vs Rock? O sono solo facce della stessa medeglia?

In comune ci sono sicuramente la voglia e il bisogno di comunicare, cambiano i linguaggi. Il rock ha la determinazione di uno schiacciasassi, il jazz di un surfista in equilibrio su un’onda. Però noi non suoniamo jazz.

Si può “modernizzare” un genere musicale o si rimane sempre inevitabilmente intrappolati nel già sentito?

Boh, il massimo è trovare un genere che permetta di esprimersi in libertà…quando uno ci riesce mica pensa di stare innovando qualcosa, pensa solo…che bello suonare! Ingredienti necessari per sopravvivere al presente Ottimismo e assunzione di responsabilità, poi una (o più N.d.MRZ.) bella presenza accanto non guasta mai!

Chi di voi avrà fornito le risposte più originali?

Quello a cui avete fatto le domande migliori.

Salutate nel vostro dialetto

arvëdse

 

 

 

 

 

Nome

Entropia

Anzianità di servizio

Anni e anni… all’incirca 2

Desideri inconfessabili riguardo alla vostra carriera futura

Suonare alla festa della salamella di Mezzana Mortigliengo! Ci proviamo fin dall’inizio.

Le vostre denominazioni sono opposte: genuinità dei biscotti della nonna da una parte, termodinamica “disordinata” dall’altra. Siete semplici o complessi?

Dalla definizione potremmo dire complessi ma alla fine la nostra musica è nell’insieme molto semplice.

Da uno a cinque quanto riconoscete di vostro nei seguenti termini:

Aria frizzante e sbarazzina 2

Intrattenimento  3

Competenza musicale  4

Trasgressione   3

Ironia 1

Rabbia  5

Ribellione  4

Denuncia 4

Originalità  4

Da chi vi sentite influenzati

Dalle nostre esperienze di vita e dal mondo in generale

Chi vorreste influenzare

Tutti

Che etichetta non vorreste vi venisse mai appiccicata

Quella di essere spocchiosi (anche se lo siamo)

Chi di voi si veste come potrebbero vestirti i vostri antenati e chi di voi si veste come potrebbero vestirsi i vostri discepoli

Mah già tanto che non andiamo in giro nudi!

Se non foste musicisti cosa sareste?

Avete presente quei tipi che fanno i cocktail e vendono cocco sulle spiagge? Ecco quello! Basta che siano spiagge non troppo affollate!

Siete convinti di essere destinati a rivolgervi ad un pubblico completamente differente gli uni dagli altri? Quale potrebbe essere la linea di confine comune?

La linea comune è che facciamo musica live con strumenti senza troppa elettronicapensiamo quindi che un pubblico a cui piace la musica “suonata dal vivo” si possa ritrovare in entrambe le band ovvio che poi , parlando di due generi differenti, non possiamo avere la presunzione che i fans dei cookies siano anche i nostri e viceversa…Anche perchè non ne abbiamo di fans.

Godono di una riserva di energia più deflagrante i nonni od i ragazzini?

Entrambi solo ognuno a suo modo!

Blues-Jazz vs Rock? O sono solo facce della stessa medeglia?

Assolutamente sono solo sfumature di cose già sentite…ma forse il bello puo essere anche quello…

Si può “modernizzare” un genere musicale o si rimane sempre inevitabilmente intrappolati nel già sentito?

In generale non si può fare a meno della speranza…mentre in ambito musicale ultimamente i social network aiutano molto.

Chi di voi avrà fornito le risposte più originali?

Nettamente gli Entrocooki

Salutate nel vostro dialetto

Arvedze e ‘n gamba! E  Safanarrity

 

di Daniele Fresko

 


No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.