Intervista ai Grandi Animali Marini

Intervista ai Grandi Animali Marini

Un atteso ritorno quello dei Grandi animali Marini, che finalmente presenteranno il loro nuovo disco intitolato “Sulla cresta dell’ombra” in uscita il 25 Settembre 2012. Jaymag ha intervistato per voi il leader della band, Francesco Ferrari. Scoprite con noi cosa ci ha raccontato riguardo i GAM e il loro nuovo lavoro!

Quindi questa dovrebbe essere la tanto attesa rinascita dei GAM?
Mai morti. Diciamo che esce il nostro disco.

“Sulla cresta dell’ombra” (che verrà rilasciato il 25 Settembre 2012) esce quasi a dieci anni di distanza dal vostro arrivo sulle scene della musica rock italiana. Cosa è cambiato da allora all’interno della band e a livello personale?
Siamo cambiati in entrambe le cose. Nella band è arrivato Paolo alla batteria, portando anche una nuova ventata di energia dopo un periodo difficile. Nelle nostre vite molte cose, ma sono private…

Questo album racconta la vostra maturità artistica, a vostro parere. In cosa vi sentite indubbiamente cresciuti esattamente?
Nel rapportarci con l’esterno. Abbiamo imparato a leggere meglio le persone. Almeno credo.E poi come musicisti, ma questo dovrebbe essere ovvio.

Come è nato questo disco e perché questo gioco di parole nel titolo, cosa significa per te esattamente?
È un semplice ma efficace gioco di parole che simboleggia il nostro stato d’animo nel periodo (lungo) di scrittura dei brani.

Primo singolo estratto “Le canzoni non vogliono dire niente”. Ma se la pensi così che le scrivi a fare? Oppure le canzoni di tutti non vogliono dire niente ma le tue sì..
È una provocazione ironica su una certa standardizzazione del pop nostrano.

Ho apprezzato molto la ricerca musicale e dei suoni di questo vostro nuovo lavoro, in cui avete dato spazio anche ad un po’ di elettronica oltre che al solito pop-rock, in questo siete migliorati, è vero. Come è successo? Le difficoltà e il cambio di line up vi hanno davvero stimolato a fare le cose sul serio, a darvi da fare, ad osare..
Siamo stati molto, molto tempo su questo disco. L’elettronica ci è sempre piaciuta e ce n’era anche nel primo album. Peró di certo è come dici tu : le difficoltà, la libertà e l’ingresso di nuovi elementi e collaboratori ci ha spinto verso nuovi orizzonti. (Artificiali).

Come mai la scelta dell’autoproduzione di questo disco? Per una maggiore libertà artistica?
Dal punto di vista strettamente artistico scegliamo l’autoproduzione per poter crescere come musicisti, a livello discografico abbiamo avuto alcuni abboccamenti ma le cose non sono andate per il verso giusto.

Come nascono le tue canzoni che sembrano dei veri e propri racconti in grado di far scaturire delle immagini nitide agli occhi dell’ascoltatore. Come se quello che canti improvvisamente iniziasse ad avvenire proprio dinnanzi a colui che ascolta.
I testi di questo disco sono un po’ più vari del precedente e ho provato a cimentarmi in qualche testo “narrato”. Mi è piaciuto, ma nel periodo di lavorazione a volte l’ho trovato un po’ di maniera e mi sono stufato. Credo di poter fare molto di più .

Senti, ma perché proprio questo cavolo di nome? I Grandi Animali Marini? Svelaci l’arcano..
Ci è sempre piaciuto e, come tu mi dimostri,  interessa e divide le persone. E sempre più spesso mi rendo conto che quelli che amano il nome sono persone simili a noi e viceversa.

Perché non credi nella psicanalisi e sei così deluso dall’amore? Sei abbastanza un pessimista cronico vero?
Io di psicanalisi non so nulla e di amore nemmeno… Parlo di cose che mi sono successe o anche che non mi sono successe affatto.  E non sono neanche pessimista, anzi, essendo molto ottimista, a volte mi delude l’umanità che ho di fronte.

I tuoi mentori, a livello musicale, chi sono stati? Ok, i Beatles e poi?
Non lo so. Ascoltiamo tutti molta musica. È veramente difficile citare qualcosa.

E se non avessi fatto il musicista che cosa ti sarebbe piaciuto fare?
Qualcosa legato alla natura o all’arte. O anche alla cucina. Vedi, ho le idee chiarissime!

Prossime date dal vivo? Apporterete dei cambiamenti anche in versione live?
Al Rocket di Milano il 25 settembre.Poi speriamo di girare un po’.Il live ha molta più elettronica e adesso è piuttosto fedele ai dischi. Poi ci sono un paio di cover nuove.

E qualche video musicale, lo girerete?
Al momento non è previsto, ma nemmeno escluso.

La domanda cattiva.. Dai, una fammela fare.. se sto disco va male però vi ritirate e vi date all’agricoltura vero? (E non ho fatto domande su Sanremo..)
Cattivissima! Il mio secondo lavoro è il giardiniere, proprio dall’anno di Sanremo. Mi aiuta ad evadere da certe idiozie dell’ambiente musicale.

 

Dejanira Bada