In Italia il calcio sembra essere la cosa più importante…

In Italia il calcio sembra essere la cosa più importante…

Di: Garrincha

In Italia il calcio sembra essere la cosa più importante.

Io, che di lavoro faccio il bassista, provo una sana invidia verso chi di lavoro corre dietro a un pallone.

Ma, vi sorprenderò, non per i motivi più ovvi.

Per quanto denaro e giovani fanciulle in forma smagliante possano attrarre qualunque maschietto, stipendi stratosferici e veline non sono al centro dei miei pensieri.

La vera ragione è l’enorme interesse che quotidianamente l’italiano medio rivolge alle più futili notizie calcistiche e la conseguente grande cultura in materia che anche il più insospettabile dimostra di avere. Il risultato è che anche chi il calcio non lo segue alla fine si ritrova ad avere delle opinioni in merito, a conoscere i colori delle maglie e i nomi di giocatori e squadre, a sapere se il Balotelli di turno ha fatto questo o quello.

Purtroppo per la musica non è così.

Noi italiani, che alla musica abbiamo dato il linguaggio, sulla musica siamo degli ignoranti totali.

Demetrio Stratos, per fare un esempio, è poco conosciuto addirittura fra chi suona; ancora più grave è che emergere e vivere di musica sia diventato una chimera anche per i più creativi e preparati.

La cosa preoccupante è che ogni anno che passa la situazione va a peggiorare.

Il consiglio che mi sento di dare alle nuove band è quello di tornare a riempire le sale prove con impegno e passione. Più sudore e meno attenzione ai social. Prepararsi bene prima di buttarsi su un palco, e una volta pronti suonare ovunque.

Ovunque, non solo in Italia.

Ci sono delle vere e proprie eccellenze italiane che si sono affermate sul mercato estero: bisogna prendere esempio da loro.

Alborosie, Bloody Beetroots e Lacuna Coil sono gli esempi più eclatanti, veri numeri uno nei loro rispettivi generi, anche se pressoché sconosciuti nella nostra penisola.

Mi auguro che gli operatori del settore discografico comincino a esportare con regolarità il prodotto musica in Europa e nel mondo.

Mentre a voi che leggete, alla meravigliosa minoranza ancora interessata al pianeta musica, chiedo di uscire di casa e di andare a vedere un concerto, magari di uno sconosciuto artista emergente.

Bisogna supportare band e cantautori: è l’unico modo per far tornare la cultura della musica in Italia.

E poi a calcio non siamo più tanto bravi, ci prende a pallonate anche la Costa Rica.


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