Freebird

Freebird

Se me ne andassi domani, ti ricorderesti ancora di me?
ebbene dopo 37 anni, ancora in molti ricordano eccome, quel maledetto giovedì di 37 anni fa, il 20 ottobre precisamente, quando il volo charter con a bordo Steve Gaines, Cassie Gaines, Dean Kilpatrick, Walter McCreary, William Gray, Ronnie Van Zant, e molte altre persone si schiantò in una palude a Gillsburg nel Mississipi.
“The Day the Music Died” scrissero nel 1959 quando una stessa tragedia si portò via Buddy Holly e Ritchie Valens.
8 anni dopo un’altra identica sciagura si abbattè su Otis Redding, nel ’97 toccò a John Denver mentre nel 2001 ci lasciò Aaliyah.

Vite spezzate all’apice delle loro carriere, per banali errori a volte, per tragiche fatalità in altri casi, eppure se ci pensiamo bene, tutto questo li ha resi leggende immortali.
Per chi non lo avesse ancora capito, stiamo parlando dei Lynyrd Skynyrd, il gruppo “southern rock” per eccellenza, quelli come me, sentono le loro note ogni volta che vedono una “rebel flag” oppure quando ci si stappa una birra, quando pensiamo alle immense ed infinite strade americane percorse nella notte da un vecchio pick up o da una Harley Davidson.

Una band che và oltre le razze, i colori e le generazioni, forse è vero che il rock’n’roll può vincere il tempo, i pregiudizi, l’ignoranza e, a volte, anche la morte.

eppure prima di quel 20 ottobre 1977, il destino aveva già dato forti segnali alla band, due membri del gruppo rimasero coinvolti in due paurosi incidenti d’auto, che costrinsero la band a rallentare le registrazioni e a cancellare qualche data del tour, ma voi sapete com’è il rock’n’roll vero? Giù come se nulla fosse, ed ecco parlare di quegli incidenti appunto in uno dei loro brani più famosi, “That Smell”.
l’album “Street Survivors” divenne disco di platino, e la copertina originale ritraeva la band, in particolare Steve Gaines, avvolto dalle fiamme…la MCA Records ritirò la copertina originale in segno di rispetto verso i defunti subito dopo, ma la rimise in circolazione 30 anni più tardi per la versione deluxe.

Non mi addentro nelle altre leggende metropolitane nate in seguito, ne tantomeno parlerò di t-shirts di Neil Young, o delle profanazioni delle tombe di Van Zant e Gaines.
Vi lascio invece da dove ho iniziato, la frase ” If I leave here tomorrow / Would you still remember me??” il video di “Freebird” in modo che anche voi ogni volta che vedrete una “rebel flag” avrete qualcosa a cui pensare, e la nostalgia per una band che avrebbe avuto ancora molto da dire.
Won’t you fly high, free bird, yeah?

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