John De Leo, il racconto del live di Milano del 16 Gennaio

John De Leo, il racconto del live di Milano del 16 Gennaio

Il rispetto per il pubblico non sta nell’accontentarlo. Con questa frase l’ex Quintorigo ha spesso definto il suo approccio alla musica. Una affermazione che non significa affatto “chi mi ama mi segua”, ma una dichiarazione di libertà, quella libertà di esprimersi così rara in un mondo musicale dominato dai talent e dal televoto. Una affermazione che trova poi riscontro effettivo nei suoi lavori ed in particolare nel nuovo “Il grande Abarasse”, nel quale avanguardia, jazz, elettronica, pop ed addirittura musica classica convivono in un unico grande contenitore. Un album che, oltre ai brani ufficiali, ha anche una versione composta da ghost track ascoltabili solo on line. Con queste premesse, in una Milano piovosa e fredda arriviamo alla Salumeria della Musica, curiosi di scoprire che tipo di pubblico un artista così fuori dalle righe possa avere, ma anche come un suono così complesso possa esser riprodotto live e da un palco non certo dalle dimensioni da stadio. Arriviamo ed il locale è stracolmo. L’età media piuttosto alta, questo ci riporta immediatamente a quella definizione della propria musica data dallo stesso De Leo, che già da se esclude un pubblico abituato ad ascoltare la musica con il telecomando in mano. Dopo una birretta di rito, uno sguardo al palco per verificare come una vera e propria orchestra sia stata “piazzata” in un club. La strumentazione c’è tutta, un po accalcata ma non manca nessuno degli 8 elementi previsti. A breve saliranno sul paclco Dimitri Sillato: violino, pianoforte; Valeria Sturba: violino, violino elettrico, theremin; Paolo Baldani: violoncello; Beppe Scardino: clarinetto basso, sax baritono; Piero Bittolo Bon: clarinetto basso, sax baritono; Fabrizio Tarroni: chitarra semi-acustica; Franco Naddei: manipolazione del suono, chitarra elettrica; Silvia Valtieri: fisarmonica, pianoforte, percussioni giocattolo. Nel chiacchericcio del locale parte il live. L’apertura è affidata al pezzo più pop dell’album, anche se la parola pop nel caso dell’Ex Quintorigo non ha molto senso, ma per intenderci. “Il Gatto Persiano – Theme” rimanda immediatamente alle musiche di Nino Rota ed all’atmosfera da intrattenimento delle colonne sonore di Henry Mancini. Scelta gradita dal pubblico e che crea subito una atmosfera quasi cinematografica all’interno del locale. L’atmosfera “leggera” della prima parte del concerto in cui De Leo snocciola uno ad uno i brani del suo nuovo album, nel finale e con qualche intrmezzo strumentale come a voler abituare l’orecchio dei presenti gradualmente, si sposta verso le sperimetazioni tra classica ed avanguardia tratte dal ghost album, la parte del disco che De leo definisce “meno accondiscendente”. Da li in poi in un tripudio di archi e fiati in sfilata su un tappeto sonoro reso quasi ancestrale dall’utilizzo del Theremin, la voce di De leo parte in vocalizzi ed improvvisazioni di altissima suggestione, divenendo praticamente uno strumento aggiunto all’orchestra. Non ho mai sentito per motivi anagrafici Demetrio Stratos dal vivo, ma immagino che lo stato d’animo alla fine di un suo concerto fosse molto simile a quello dei presenti alla Salumeria. I volti delle persone a fine live sono un misto tra piacere e stupore, ma anche quasi provati da un concerto tanto intenso quanto da digerire con calma, come i piatti più gustosi del resto. Usciamo dal locale con ancora l’eco della voce dell’artista nelle orecchie, che come il suono di una sirena ci riporta a casa.


Tags assigned to this article:
demetrio stratosjohn de leosalumeria della musica

Related Articles

Marina Rei, la recensione del concerto al Biko, 2014

21,45. Il Biko apre in ritardo. Fuori c’è una gran fila. Inizierà tardi, lo si percepisce già. Dopo una ventina

Renzo Rubino live al Serraglio di Milano – recensione

E’ partito il 20 aprile da Roma Il gelato dopo il Tour di Renzo Rubino, una serie di date in

Echosmith, report concerto 24 maggio 2015

Con la loro colorata miscela di pop spensierato e trascinanti riff di chitarra, freschi freschi del disco di platino in Italia,

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.