Ronin – Adagio Furioso

Ronin – Adagio Furioso

C’è chi si ricorda di “Bruno Dorella” negli “Ovo” o con i “Bachi da pietra“, o semplicemente per la sua casa discografica “Bar la muerte“, dalla quale sono usciti artisti del calibro di “Bugo“, “Larsen” e “Motorama“, noi oggi parleremo della sua attuale band i “Ronin” e del loro nuovo album, il quinto per l’esattezza: “Adagio furioso“.

Prima di immergerci nell’ album, si deve fare un passo indietro: eravamo rimasti allo splendido “Fenice”, cui era seguito un tour monstre tra
l’Italia e l’Europa, così lungo, serrato e stremante da lasciare svariati pezzi per strada, con l’eccezione del deus
ex machina e titolare del progetto Bruno Dorella appunto, ma nessuna catastrofe, perché fa parte dello spirito dei Ronin il reinventarsi continuamente.

Ci vuole ben altro a fermare Dorella, si è preso il tempo necessario per scegliersi dei nuovi coprotagonisti, strumento
per strumento, e ora (ri)comincia con Diego Pasini (Action Men e Cacao) al basso, Matteo Sideri (Ex Above The Tree And The
E-­‐Side) alla batteria e Cristian Naldi (Fulkanelli) alla chitarra, una formazione giovane ma già potentissima, nell’attitudine come nella tecnica musicale.

Con queste premesse è nato Adagio furioso, un album che racchiude il meglio dei Ronin, 9 brani che scorrono come se si stesse guardando un film, parte lentamente per concludersi furiosamente.

Molto belle “Ravenna“e “Catifish“, ti riportano indietro ad atmosfere da “far west” o a scenari surreali, facendoti ricordare sonorità dei “Calexico“, e pensare a caldi tramonti nei deserti dell’Arizona.

Il mixaggio di Tommaso Colliva e i featuring (Francesca Amati dei Comaneci e Nicola Manzan dei Bologna Violenta fra gli altri) di qualità sono valori aggiunti, e contribuiscono alla resa di un album che oltre ad essere ben pensato è stato anche ben prodotto.

Un ottimo lavoro, che ondeggia tra il malinconico ed il romantico, tra atmosfere “Morriconiane” e “Twin Peaks”, Adagio furioso, si lascia tranquillamente ascoltare, uno stupendo disco strumentale, che innalza la band ancora più in alto e che sicuramente non ha più bisogno di conferme.

Santeria/Audioglobe 2014

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=Nne4dlEFxL4″]

 

 



Related Articles

Il Ragazzo Invisibile, la recensione del film

Sarò onesto. Quando mi sono seduto sulla poltroncina del cinema per la prima dell’atteso nuovo lavoro di Gabriele Salvatores “IL

Home Festival 2017, il cast completo. Una lineup stellare: si aggiungono Libertines, London Grammar, Charlatans e tanti alri

E’ finalmente completo il cast di Home Festival 2017, che si svolgerà a Treviso dal 30 agosto al 3 settembre

Moodrama – Moodbox

Il prossimo 9 Febbraio esce MoodBox, il terzo full-lenght album dei Moodrama, prodotto dall’etichetta XXXV, noi lo abbiamo ascoltato in

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.