Chiara: prima ero in stage, ora…

Chiara: prima ero in stage, ora…

Chiara dai capelli rossi. Chiara dalla bella voce. Chiara la bella ragazza. Chiara, quella di X Factor. Chiara, per parteciperà per la seconda volta al Festival di Sanremo con il brano “Straordinario”, una canzone d’amore perfetta per lei, che capita a pennello, in un momento della sua vita dove sembra finalmente pronta a parlare e cantare d’amore. Chiara che se le dici Sanremo ti risponde “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, perché per lei Sanremo è quella canzone, un brano perfetto, bello, semplice e cantato da Dio.

Chiara_jaymag_interviste

Chiara molto più sicura di sé. Chiara un po’ sulla difensiva in realtà, come se fosse stata abituata ad essere attaccata, a sentirsi porre domande stupide e a volte pure cattive. Una ragazza molto più consapevole e che è pronta per questo Sanremo, non si sente più in stage. La prima volta non capiva bene neanche lei cosa le stesse succedendo. Solo due mesi prima lavorava in un fondo d’investimento e tre mesi dopo si è ritrovata a Sanremo. E adesso, a Sanremo, ci sta andando veramente, solo adesso, prima no. Questo lo sta per affrontare con consapevolezza e anche con più serenità. Chiara anche autrice (L’uomo senza cuore), perché ora ha il tempo per scrivere e sa cosa sta facendo. Anche se dice di non aver trovato molte differenze tra l’essere interprete e l’essere autrice. Tutte le canzoni di quest’album sono scritte da persone che la conoscono bene, quindi non ha dovuto interpretarle, perché le hanno scritte per lei. “Straordinario” parla di quello che vorrebbe essere, cioè una persona romantica. Adesso si sente pronta, questa è la canzone più d’amore che abbia mai cantato.

Chiara_jaymag_interviste

La cover presente nel disco di David Guetta e Sia, “Titanium”, è il suo cavallo di battaglia. Un brano che cantava nei locali prima di X Factor e che le chiedono sempre dal vivo e che finalmente ha messo su disco, per far contenti tutti, pure la mamma e la zia. E Chiara, Sia, l’ascoltava e l’apprezzava molto prima che cominciasse a fare brani più pop. Infatti, Sia, è presente sulla scena musicale da anni, ma solo ora il grande pubblico sembra essersene accorto. Ma Chiara apprezza più la vecchia Sia degli esordi che quella odierna.

Cantare in inglese però per ora no, ti deve venire naturale, dice. Crede nel destino, se capiterà vorrà dire che doveva capitare. Perché per lei è importante farsi capire, far capire quello che dice e che sente.

Le sue fragilità? “Tutti abbiamo delle fragilità! A volte le abbiamo e non sappiamo neanche quali sono. Ci vogliono anni di psicanalisi per capire le fragilità…” ma poi risponde: “Se volete me le invento, non lo so… le ho sotto tutti i punti di vista, come tutti, sono normale. Mi agito prima di andare a cantare sul palco, mi agito perché penso che non sia mai tutto apposto. Non riesco neanche a guardare le facce della gente mentre ascoltano le mie canzoni e quando canto sul palco non guardo mai in faccia il pubblico, guardo le luci, i fari. Ai concerti ci sono belle facce perché ci sono i miei fan, in altri posti guardo in alto…”

I suoi gusti musicali? Florence and the Machine, i Beatles, Mina, Billie Holiday, Piero Ciampi, De Gregori, De André, poi ci sono i London Grammar, Anna Calvi. E tra i cantanti che andranno a Sanremo le sono sempre piaciuti Grignani, Irene Grandi.

E a Sanremo ci va perché perché Sanremo è pur sempre un’opportunità. È come un matrimonio, mette tutti i subbuglio, madri, nonne, anche gente che non guarda la Tv. Pure i suoi amici le daranno i voti, ma spesso non sono mica tanto buoni…

Chiara, una bambina che voleva fare la cantante, che è nata con il microfono, che cantava con i mestoli della cucina in mano, che già da piccola sognava di andare a Sanremo ma pure al Karaoke di Fiorello.

Chiara, una ragazza i cui sogni si sono realizzati.

 


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