FLOGGING MOLLY, folklore celtico nella Città degli Angeli

FLOGGING MOLLY, folklore celtico nella Città degli Angeli

Los Angeles, la Città degli Angeli. Là dove il mare incontra il cielo, dove i sogni diventano realtà, dove tutto è possibile: in poche altre città al mondo infatti, puoi passare in breve tempo dal trovarti in giacca e cravatta in un ufficio del Downtown, all’essere in costume da bagno su una tavola da surf, intento a cavalcare l’onda più alta nella splendida Santa Monica. Terra promessa per stilisti di moda emergenti, artisti, aspiranti attori e naturalmente… per chi ama la musica. Los Angeles infatti, è probabilmente la metropoli che più di ogni altra ha dato i natali a band di successo dai generi più svariati: da quelle rap/nu metal come Linkin Park, System of a Down, Rage Against The Machine a quelle storiche come Beach Boys o Eagles, da quelle hard rock come Guns’n’Roses e Mötley Crüe a quelle decisamente più pop rock come Maroon 5, Weezer, No Doubt, senza dimenticare ovviamente i Metallica, i Red Hot Chili Peppers, i Toto, i Tool, gli Offspring, i NoFx, gli Slayer, i Megadeath, i London After Midnight, Van Halen, ed artisti hip hop del calibro di Ice Cube, Ice-T, Cypress Hill, Dr.Dre, The Game, Snoop Dogg, Warren G, XzbitInsomma ce n’è per tutti i gusti! A causa della straordinaria varietà di abitanti che popola questa città, col passare del tempo si sono formate band che hanno mischiato l’inconfondibile sound di Los Angeles a quello dei propri Paesi di provenienza. Alcuni esempi? I Cypress Hill hanno unito perfettamente l’hip hop della West Coast alle inconfondibili sonorità cubane e messicane (in linea con le origini idel frontman B-Real e del rapper Sen Dog), collocandosi tra i principali esponenti del cosìddetto latin-rap. Altro esempio lampante sono i System of a Down: originari dell’Armenia, hanno coniugato egregiamente il nu metal californiano con l’affascinante sound mediorientale, evidenziato in modo particolare nella canzone “Science” contenuta nel pluripremiato album “Toxicity“. L’ultimo esempio riguarda la band di cui parleremo oggi: i Flogging Molly.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=89NjEeHku8o”]

Irlandesi duri e puri, nati verso la fine degli anni ’90 nella Città degli Angeli per volontà del cantante Dave King (emigrato negli USA da Dublino dopo la morte del padre), del chitarrista Ted Hutt, del bassista Jeff Peters e della violinista Bridget Regan. Ben presto però Ted e Jeff abbandonarono il gruppo per dedicarsi alla loro band di origine, i Reach Around, che aveva appena ricevuto un contratto discografico. Dave e Bridget non si persero certo d’animo, e dopo aver arruolato Dennis Casey alla chitarra, Matt Hensley alla fisarmonica, Bob Schmidt al mandolino/banjo e Nathen Maxwell al basso, pubblicarono il loro primo album dal titolo “Swagger“, uscito nel 2000. I Flogging Molly conquistarono l’America con l’originalità delle loro canzoni, fondendo il punk rock classico alla tradizionale musica strumentale celtica ed irlandese, Durante uno dei loro entusiasmanti concerti, fecero colpo su alcuni proprietari della SideOneDummy Records, casa discografica indipendente particolarmente legata al mondo del punk, che li mise subito sotto contratto e per la quale pubblicarono tre album: Drunken Lullabies (2002), Within a Mile of Home (2004) e Float (2008).

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=R-PmyAfQ5xY”]

I Flogging Molly sono uno dei gruppi di folk punk di maggior successo, con oltre un milione e mezzo di dischi venduti in tutto il mondo (l’ultimo lavoro in ordine cronologico di tempo è “Speed of Darkness“, uscito nel 2011), hanno partecipato a tantissime edizioni del Vans Warped Tour (descritto da King come “il sopravvissuto dei punk-rock shows“) e contribuito al progetto Rock Against Bush, comparendo nel Volume 2. Forse non tutti sanno che prima di fondare i Flogging Molly, il leader Dave King era il cantante dei Fastway, noto gruppo heavy metal anni 80, che annoverava tra le sue fila Eddie Clark, fino al 1982 chitarrista dei Motörhead. Un’altra curiosità legata a Dave, riguarda la passione  del frontman nel comporre i testi con una macchina da scrivere del 1916, l’anno della Sollevazione della Pasqua in Irlanda. Questo ovviamente, per ricordare le sue origini irlandesi, essendo nato a Dublino il 12 novembre 1961. King descrive la particolare atmosfera intrisa di tradizioni celtiche che si respira ai concerti della sua band così: “In Irlanda andiamo sempre al pub per avere una conversazione. Questo è quello che facciamo ogni sera sul palco“. E adesso i Flogging Molly si apprestano a sbarcare nuovamente in Europa la prossima estate, in un tour che ovviamente non poteva non comprendere anche il nostro Paese: saranno infatti in Italia per due imperdibili appuntamenti, uno il 21 Luglio a Segrate (Mi) e l’altro il 22 Luglio a Roma. Due concerti all’insegna del folklore, di antiche tradizioni, dell’allegria, e tanto, tanto sano punk rock. Fan italiani, tenetevi pronti a saltare.

Questo il riepilogo delle date:

FLOGGING MOLLY + Special guest
21.07.15 | Magnolia, Segrate (MI)
Ingresso in prevendita € 20,00 + d.d.p
Ingresso in cassa € 20,00
Biglietti in vendita su www.hubmusicfactory.com e prevendite disponibili a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 18 febbraio attraverso i circuiti di vendita Bookingshow, Ticketone e Vivaticket.

22.07.15 | Eutropia, Roma
Ingresso, posto unico € 15,00 + d.d.p
Biglietti in vendita a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 18 febbraio attraverso i circuiti abituali di vendita.



Related Articles

Negrita, nuovo video e tour

Da oggi, lunedì 15 giugno, è online il video di “1989”, il secondo singolo dei Negrita estratto dal loro nuovo

Newton Faulkner, live spostato al Legend Club

Newton Faulkner, live spostato al Legend Club.

PIERO PELÙ: domani esce il nuovo disco di inediti “PUGILI FRAGILI”

Nel vortice del successo ottenuto al 70° Festival di Sanremo e su tutte le piattaforme digitali, PIERO PELÙ torna con il nuovo

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.