Le nuove proposte di Sanremo 2015… iniziamo con Chanty e Kaligola

Le nuove proposte di Sanremo 2015… iniziamo con Chanty e Kaligola

 

Chanty

Chanty_foto di cartacarbone_MG_5550 2b

Com’è stato il tuo percorso per arrivare a Sanremo, come ci sei riuscita?

Ho avuto modo di vivere e assorbire tante culture diverse, si diventa più curiosi e la musica non si pone limiti, è contaminata dal vissuto. Ho fatto molti live con la mia band in Italia. Area Sanremo per me è stata una sfida. Avevo voglia di far ascoltare le mie canzoni, di sapere cosa ne pensasse una giuria di esperti, ma allo stesso tempo avevo paura di un giudizio negativo. Mi sono lanciata, senza aspettative, solo con la voglia di confrontarmi con gli altri e capire come crescere.

Ne parlano tutti come un’esperienza importante e forte dal punto di vista emotivo, tu con che stato d’animo stai per avvicinare il festival?

Pensandoci il meno possibile! Mi focalizzo sulla musica e lavoro al mio album. Ho un team di persone che mi vogliono bene e questo a me basta. Non posso negare che il palco dell’Ariston mi faccia paura ma sono anche felicissima di poter cantare la mia canzone accompagnata da un’orchestra meravigliosa e di farla sentire a tutti. Credo che stupirà.

Il tuo pezzo cosa pensi abbia in più degli altri per vincere? Qual è il suo punto forte, l’innovazione, la tradizione, il testo, la musica…?

Ci ho messo tutta me stessa. Ci sono sonorità nuove. Alla FKA Twigs, all’elettronica d’oltreoceano, ma c’è anche una matrice soul. “Ritornerai” racconta l’altra faccia della medaglia di una storia d’amore: la prospettiva dell’amante che sa di sbagliare, ma non sa liberarsi del sentimento che prova. È una canzone in cui coesistono forza e fragilità, determinazione e rassegnazione.

Qual è il palco più grande dove hai suonato finora e quello più piccolo?

Il palco più grande è quello del teatro della Barklee di Boston, la tensione era alle stelle, ma è stata l’esperienza che mi ha fatto capire di voler continuare a fare musica. Quello più piccolo è stato il Nidaba a Milano, ma è stata anche la serata più bella della mia vita perché ero con il mio gruppo e perché il pubblico ha cantato e ballato con noi tutta la sera.

Tra i big, di chi vorresti ripercorrere le orme?

Vorrei ripercorrere le orme di Malika. Partire da Sanremo Giovani ed arrivare ad un tour teatrale. Lo stesso potrei dire di Nina Zilli, aspiro a fare un live come il suo! Tanta musica dal vivo, tanti elementi nella band, tanta energia.

Hai mai tentato la strada del talent prima di arrivare a Sanremo?

Sì, ma ho capito di essere più interessata ad esibirmi live nei locali e crescere. Dopo quell’esperienza mi sono iscritta al Conservatorio. Non critico i talent, trovo solo che non siano adatti a me.

Tra i big c’è qualcuno a cui chiederai l’autografo?

Lo chiederò ad Alex Britti, a Malika, ad Annalisa e a Nina Zilli.

Prima del concerto cosa farai? Andrai al ristorante o resterai in camera d’albergo in solitudine a concentrarti?

Mi chiudo in camera, in solitudine. Sono sempre ansiosa prima di cantare, per cui devo sempre staccare e calmarmi.

Kaligola

Kaligola_jaymag_interviste

Com’è stato il tuo percorso per arrivare a Sanremo, come ci sei riuscito?

Credo di aver avuto molta fortuna. Era la prima volta che ci provavo (considerata anche l’età). A volte mi sembra un sogno, non so.

Ne parlano tutti come un’esperienza importante e forte dal punto di vista emotivo, tu con che stato d’animo stai per avvicinare il festival?

Forse per me è un po’ diverso, nel senso che sono sì molto emozionato, ma non ho avuto il tempo di crearmi tutte quelle aspettative che magari altri colleghi artisti hanno costruito nel tempo per averci provato o sognato più volte.

Il tuo pezzo cosa pensi abbia in più degli altri per vincere? Qual è il suo punto forte, l’innovazione, la tradizione, il testo, la musica…?

È una piccola storia, ma con un messaggio importante, almeno dal mio punto di vista. E anche la musica è intensa, credo sia una canzone che può arrivare a tutti.

Qual è il palco più grande dove hai suonato finora e quello più piccolo?

Non ho esperienze di palco, tranne qualche esibizione nella mia città. Per questo il palco di Sanremo è un salto enorme per me.

Tra i big, di chi vorresti ripercorrere le orme?

Mi auguro di crescere il più possibile artisticamente e di fare la migliore delle carriere possibili.

Hai mai tentato la strada del talent prima di arrivare a Sanremo?

No, non amo molto i talent, trovo che ci siano troppi elementi che nulla hanno a che fare con la musica.

Tra i big c’è qualcuno a cui chiederai l’autografo?

Ad Alex Britti e Raf per me, e moltissimi autografi di tutti i big per i miei compagni di scuola!

Prima del concerto cosa farai? 

Andrai al ristorante o resterai in camera d’albergo in solitudine a concentrarti?

Penso che, come sempre, farò un po’ di meditazione prima di cantare.


Tags assigned to this article:
aristonchantykaligolasanremo 2015

Related Articles

Miguel Bosé: “Finalmente ho capito chi sono…”

Il 27 gennaio è uscito “Amo” il nuovo album di inediti di Miguel Bosé. O forse dovremmo dire solo di

The Courtesans, intervista

Il girl power non è morto, e loro ne sono la prova, abbiamo incontrato una band inglese che sta riscuotendo

Forest Swords, al via oggi da Bologna il tour italiano. L’intervista.

Forest Swords, al via oggi da Bologna il tour italiano. L’intervista.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.