Marco Masini: Siate curiosi e urlate per la gioia

Marco Masini: Siate curiosi e urlate per la gioia

Il 12 febbraio, uscirà “Cronologia“, triplo album antologico, contenente 5 inediti, in concomitanza con la 65 edizione del Festival di Sanremo, dove Marco Masini, torna da protagonista con il brano “Che giorno è“, dopo 25 anni dalla sua prima esibizione.

Per Marco Masini sarà la settima volta sul palco del Festival di Sanremo dove ha trionfato al suo esordio nel 1990, con il brano “Disperato” nella sezione novità, e nel 2004 con il brano “L’uomo volante”.

Ci ha incontrati ieri pomeriggio negli uffici della Sony a Milano, dove, più che una vera e propria intervista, abbiamo fatto quasi una chiacchierata tra amici, un Marco Masini gentile, disponibile e soprattutto di un umiltà che non ti aspetti, soprattutto da una persona, da un artista, che ha almeno 30 anni di carriera alle spalle.

Iniziamo con le classiche domande di rito su SanremoMarco si descrive come il portavoce di una generazione che si era persa, ma che con il tempo ha dovuto evolversi, ci dice che 25 anni fa, ha iniziato urlando, e che sta continuando a farlo tuttora perché “si può urlare per il dolore, ma si può anche urlare per la gioia“.

La gioia, un sentimento che ti arriva, ti colpisce subito dal primo ascolto del brano che canterà al festival “Che giorno è“, una ricerca di contagio, come ci dice lui, la voglia di contagiare chi si perde dietro se stesso, dietro le proprie fossilizzazioni, ma che può anche essere interpretato come una riflessione esistenziale, per cercare di combattere uno dei più grandi problemi dell’umanità che è la solitudine, cercando di farlo sempre in due, perché “ci deve essere sempre un io e te“.

Marco Masini è un simbolo degli anni ’90, e ci confessa che quello che gli manca di più di quei tempi, è la magia e il mistero nello scoprire le cose, ormai si sa tutto alla velocità della luce, prima c’era quell’attesa, che in un certo modo ti faceva godere di più il momento, tutto questo ha fatto perdere, ai ragazzi di oggi, quell’interesse nello scoprire e nell’essere curiosi, perché ormai si ha tutto e subito. Musicalmente parlando gli mancano i produttori, che pur quanto severi fossero, ti facevan rigar dritto, finchè il risultato finale non fosse quello giusto, secondo lui questo è quello che manca maggiormente alla musica di adesso.

Durante la serata di giovedì 12 febbraio, dedicata alle cover, sul palco dell’Ariston Marco Masini interpreterà il brano “Sarà per te” dell’amico Francesco Nuti. Ci dice che per lui Francesco è un mito, e che ha sempre voluto essere lui anche solamente per tre minuti, è un suo grandissimo fan e per tutti i toscani è considerato un’icona.

In “Cronologia” ci sarà un brano particolare, “Cosa rimane (a Marco)” un pezzo scritto da un suo fan, uno dei momenti più belli vissuto in uno dei momenti più difficili della sua carriera, ci dice Marco, che poi si sofferma a parlarci del suo fan club, in vita dal 1990 e che dopo numerosi cambi generazionali, è ancora lì, pronto a sostenere il cantante fiorentino.

Ci parla anche del futuro, ci svela che vorrebbe aprire un “centro musicale” per lavorare fianco a fianco con i giovani artisti, e spiegare la musica, dalla composizione alla stesura, ma anche a lavorare con i computer, cercando sempre di seguirli passo dopo passo.
Una piccola parentesi sui talent show, nomina Maria De Filippi “l’ultimo pigmalione rimasto”, e collegandosi al suo “centro musicale” ci dice che vorrebbe farlo diventare un appoggio anche a questi ragazzi, che, usciti dai talent, si trovano da soli,  senza nessun punto di riferimento.

Ci racconta che lui ha iniziato a suonare nei night club, e che un artista, 25 anni fa, doveva fare un percorso specifico, la “gavetta”, oggi i ragazzi hanno metodi diversi per arrivare prima al traguardo, come fare una cover band o appunto, partecipare a questi talent, che se fossero più studiati, potrebbero avere molto più successo, dice che “se voglio andare dall’altra parte del mondo ci passo in mezzo, così faccio prima, certo che però, mi perdo tutte le bellezze della natura che ci sono nel percorso“.

Un Marco Masini tranquillo, sicuro di quello che sta facendo, e che crede fortemente nelle sue parole, dice che dopo 25 anni di carriera, bisogna fermarsi e fare un punto della situazione, cercando di tirare fuori i pezzi che sono andati meglio, e riflettere su quelli che sono andati male, e cercare di capire il perché, così è nata l’idea di far nascere “Cronologia”.

Cronologia” verrà presentato da Marco Masini ai suoi fan durante un In store Tour, secondo Marco l’in store tour è un modo per far riavvicinare la gente al negozio di dischi, perché ormai si fa tutto su internet, e si è perso tutto il bello che c’era quando si andava a comprare il cd o la cassetta nel negozio.

Queste le tappe:

19 febbraio a Milano (ore 18.00 – Mondadori Megastore, via Marghera 28);

20 febbraio a Torino (ore 17.30 – MediaWorld/Centro Commerciale 8 Gallery, via Nizza 262);

21 febbraio a Firenze (ore 17.30 – MediaWorld/Centro Commerciale Ponte a Greve, Viuzzo delle Case Nuove 9);

23 febbraio a Roma (ore 18.00 – laFeltrinelli, via Appia Nuova 427).



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