My Brightest Diamond, foto report a La Salumeria della Musica di Milano – 17 febbraio 2015

My Brightest Diamond, foto report a La Salumeria della Musica di Milano – 17 febbraio 2015

La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.

Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un’opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.

La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.

Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.

Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.

Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.

Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l’album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.

“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”

 
Foto di Sergione Infuso

www.sergione.info



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