Nesli – Andrà tutto bene

Nesli – Andrà tutto bene

Guidato dal suo produttore Brando e da un nuovo team formato dalla Production House Go Wild Music e dall’ etichetta Universal Music, con l’album “Andrà Tutto Bene”, il “poeta” (come amano definirlo i suoi fan) “punk” (come lui stesso si definisce per attitudine) Nesli, torna con il suo stile personale e di grande impatto emotivo, e con il suo universo artistico sempre in evoluzione.

Nell’album, anticipato dal primo singolo omonimo “Andrà tutto bene” e composto da 11 brani inediti, la sua urgenza di scrivere e comunicare, in maniera diretta, mai allineata e mai banale, si sposa con la passione del cantautore per la melodia, le sonorità rock underground e le atmosfere britanniche degli anni ’80.

ANDRÀ TUTTO BENE

È un rock roots scarno ed essenziale.
Un pensiero che nasce in un momento in cui nulla sta andando bene. È la frase da ripetere a se stessi quando tutto sembra perduto e la speranza lontana, la frase che serve per rialzarsi e andare avanti. Quella frase che senti dentro o che qualcuno ti ha sussurrato sfiorandoti, come una consapevolezza nei confronti della Vita in questi tempi, in qualunque tempo. Grazie al coraggio, ai sorrisi che rendono il nostro sguardo positivo, nei confronti di tutti…

ALLORA RIDI

Un beat mono corda che picchia su un timpano e una melodia portata dal basso.
Una canzone che, come un’istantanea, cattura il sorriso di quando i ricordi non sono più amari, senza malinconia né rancore. La dolcezza di ridere per aver accettato di essere come si è.

BUONA FORTUNA AMORE

È una lettera d’amore a una persona lontana. Quando si dividono le strade e ci si separa. Non c’è rabbia, è un augurio e la celebrazione di un addio.

SARÒ COME VORRAI

È un brano power pop.
Due persone che invecchiano insieme, che decidono di condividere la vita conoscendo tutto l’uno dell’altro. Una scelta coraggiosa e folle, quella di affidarsi totalmente a qualcuno per essere una sola cosa nel tempo. Sarò come vorrai, come a dire che nemmeno io mi conosco fino in fondo…

PRIMA O POI

È una ballad rock.
Un uomo della mia età parla con se stesso, mentre cammina in un giorno freddo, fa riflessioni sulla vita, sull’amore e sul tempo.
Sa che la verità spesso è una storia triste che porta alla rassegnazione, che racconta la solitudine, che esclude. Ma allo stesso tempo sviluppa l’istinto e la voglia di sopravvivere.

QUELLO CHE NON SI VEDE

Elettronica, basso, chitarre e batteria.
È una poesia che viene dal futuro, fatta di immagini, luci e suoni. Visionaria, introspettiva e dinamica. Le parole sono solo uno strumento, possono avere molti significati o nessuno.

IL MONDO È COME

È una canzone che aderisce alle regole basi del brit pop.
Ascoltare una canzone e rivedere se stessi, questo è il grande potere della musica, delle parole. Raccontare la vita di tutti attraversando la propria. Ascoltare il mondo e accorgersi che parla con noi, di noi, guardarlo e sentire che è nostro in quel momento, in quello spazio.

DIMMI CHE VUOI CHE SIA

Intro “Morriconiano”, beat twist e piano argentino.
Ho immaginato di essere negli anni ‘60 e questa è la canzone che avrei scritto. Audace, bastarda, è un giro in automobile, di notte per le vie più malfamate quando la brava gente dorme.

ARRIVEDERCI E GRAZIE

Di nuovo l’amore raccontato, quando finisce e lascia qualcosa per sempre.
Perché se si ama non c’è tanto tempo di scrivere canzoni ma quando qualcosa si spezza è la prima esigenza. L’emozione trova voce nel dolore,
anche, soprattutto. Sei stai bene la vita non la scrivi, la vivi. Se sei tormentato hai la necessità di raccontarla.

IL CIELO È BLU

È una ballata su giro armonico, un rock americano che riporta a John Hiatt e Tom Petty.
È un padre che pensa alla figlia. Lei è in viaggio a scoprire la vita. E lui la immagina sul treno col viso che guarda fuori. Sono le
parole che vorrebbe dirle…

ANCORA UNA VOLTA

Rock britannico alla Clash, con le chitarre che urlano “ancora una volta”.
Due persone che continuano a stare insieme pur sapendo di sbagliare. E continuano a rincorrersi. Vivono sotto lo stesso tetto ma sognano di andare altrove. E alla fine sono sempre lì.

Un album secondo me validissimo, zero computer, zero campionature, tutto suonato con degli strumenti veri! Eh già avete capito bene!
In quest’epoca di suoni finti e computerizzati, finalmente qualcuno torna alle care e vecchie abitudini, ascoltando il suo ultimo brano, ci credi. Credi davvero che andrà tutto bene, anche se non vedi più porte da aprire…La sua voce, le sue parole confortano. E allora capisci che oltre all’apparente normale mondo, ce ne sono tanti altri paralleli, abitati da altre persone con altre laceranti storie. Un po’ come la tua..

 

Go Wild music – Universal Music

 


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