La musica è il linguaggio universale

La musica è il linguaggio universale

di Marco Iaconianni (Squalo)

Ogni giorno siamo sommersi da una quantità enorme di musica, musica nelle pubblicità, musica nei film, musica nelle partite di calcio, musica nei supermercati, musica nelle metropolitane, sempre e solo musica.

La musica rappresenta per me lo strumento di comunicazione delle emozioni per eccellenza. E’ infatti ritenuta come il mezzo più efficace per favorire l’aggregazione e l’integrazione fra le persone, perché valorizza le diverse identità e le differenti caratteristiche di ogni cultura.

Ho sempre pensato che la musica sia l’unica cosa che mi rilassa e l’unica cosa che mi disturba. Agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona.

Quando ero piccolo non riuscivo a muovermi senza il mio walkman, ogni volta si inceppava il nastro e dovevo riavvolgerlo con la matita, non riuscivo a stare senza musica, senza la radio che era il mezzo principale per ascoltare i miei artisti preferiti. La musica e la radio, due passioni che spesso viaggiano in parallelo, è stato così per me che a quattordici anni mi trovai quasi costretto da mia sorella maggiore a visitare Radio Capital diretta all’epoca dal mio mito Claudio Cecchetto: da quel giorno nacque la mia passione.

Mi trovai davanti ad artisti come Fiorello, Jovanotti, Amadeus, Nikki, tutti diversi tra loro, ma il modo di comunicare agli altri aveva un elemento in comune: la passione per la musica. Fino ai 14 anni i ragazzi pensano al calcio, io pensavo solo a quello, all’ Inter in particolare, fino a quel pomeriggio che cambiò la mia vita e il mio modo di pensare.

A soli 19 anni il destino mi ha portato poi a conoscere Claudio Cecchetto che fu il manager del mio amico Francesco Facchinetti. Osservando il suo impegno, e la sua voglia di comunicare ai giovani la passione per la musica, cercavo di captare più insegnamenti possibili.

Fu così che iniziò la mia avventura nel mondo radiofonico. Crescendo poi scopri che la musica diventa a tutti gli effetti la colonna sonora della tua vita, evidenziandone i momenti belli ma anche quelli brutti, e da alcune esperienze negative della mia vita è nato dentro di me il desiderio di aiutare gli altri.

Come? Naturalmente con quello che mi riesce meglio, la comunicazione, la musica. Di indole amo aiutare gli altri, lo faccio anche con i miei amici dove possibile, e soprattutto lo faccio con chi davvero ne ha bisogno. La musica non è solo svago e divertimento, può diventare un importante vettore sociale e un modo per aiutare concretamente gli altri. Da sempre numerosi artisti si mettono al servizio di cause benefiche sfruttando la loro immagine a favore dei meno fortunati, nei potrei citare tantissimi, da USA for Africa con We are The World a Liga, Jova, Pelù con Il mio nome è mai più.

La beneficenza è diventata una causa a me molto cara e, seguendo gli esempi di molti colleghi, ho deciso di fare qualcosa di concreto per i meno fortunati, soprattutto per i bambini che io adoro. Lo feci già nel 2013 scrissi un inno per i bimbi “Il Ballo dello Squalo”. Lo scorso anno invece conobbi Micol Corbellini della fondazione Mission Bambini che mi chiese di dare una mano alla loro campagna solidale via sms per aiutare i bambini cardiopatici nei paesi poveri del mondo. Tempo dopo, la fondazione mi propose di andare in Cambogia ad assistere a una missione dei loro medici volontari, io accettai e così fui testimone del grandissimo lavoro di tutta l’equipe.

Dopo questa esperienza la mia vita è cambiata.

Tornato in Italia ho deciso di aiutare questi bambini scrivendo “Gioia Amore Speranza” con i miei collaboratori Domenico Castaldi e Danilo Di Lorenzo; chiesi a degli amici musicisti tra cui Stef Burns, Mario Riso e Diego Spagnoli e il regista Andrea Basile di partecipare e così è nata la colonna sonora della nuova campagna solidale del 2015 di Mission Bambini. Questa per me è un’occasione di mostrare un lato inedito di me stesso, non il Marco allegro e spensierato che tutti conoscono ma quello sensibile alle tematiche sociali, pronto a lavorare per una causa maggiore. Aiutare gli altri attraverso la musica assume un valore enorme dentro di me ma dovrebbe assumerlo dentro tutti noi; a volte basta davvero poco per dare un sorriso a chi sta peggio di noi, o basta semplicemente un suono:

LA MUSICA

Marco Iaconianni, in arte Squalo, fa parte della famigerata squadra del programma di Radio 105 Tutto Esaurito, condotto da Marco Galli e in onda ogni mattina con ascolti strepitosi. Già da ragazzino Marco si fa conoscere come voce delle radio locali del milanese, ma la grande occasione arriva su Mtv, come inviato di Supersonic. L’investitura di Uomo Squalo avviene nel 2003 su Hit Channel, al fianco di Dj Francesco, con il programma “Bella di Cd”.Dopo il web-show “Crazy Street”, la hit “La chance” con Anna Tatangelo, la partecipazione alla colonna sonora del film di Carlo Vanzina “Olé” e la canzone “Che storia la storia”, a cui è seguito il lungo tour italiano, finalmente lo Squalo approda a Radio 105. Dopo il singolo “Il Ballo dello Squalo”, del 2013, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza, Marco torna a far del bene con il nuovo progetto “Gioia Amore Speranza”, colonna sonora della nuova campagna solidale del 2015 di Mission Bambini che vede la collaborazione di Stef Burns, Mario Riso e Diego Spagnoli.


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