Resilienze d’amore al Piccolo, la recensione

Resilienze d’amore al Piccolo, la recensione

“Piccolo, finalmente mio!” con queste parole ha terminato la sua performance teatrale la dama Picasso, Rossy de Palma, l’attrice e modella spagnola più particolare e irriverente del cinema e del teatro contemporaneo. Il titolo di questo recital personale dell’attrice, Resilienze d’amore, racchiude in sé tutto lo spirito dell’opera: resilienza è “la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita davanti alle difficoltà”, insomma superare il trauma dell’amore. Detto così può sembrare una cosa facile, ma con l’amore non si scherza, anche se scherzarci, a volte, sembra la soluzione migliore. E lo sembra anche per Rossy de Palma, che tra un intervento onirico e profondo e un altro, ha inserito anche sketch semi comici e prettamente positivi.

Lo spettacolo è composto di frammenti, come i frammenti dell’anima di Rossy de Palma, che si svela al pubblico con disinvoltura e sincerità, senza mezzi termini, senza riserve. Fra poesie ed estratti da Dalì, fra canzoni folkloristiche e poesie dell’attrice stessa, fra conversazioni col pubblico e performance danzanti: una Rossy de Palma poliedrica e cangiante come solo i sentimenti lo sanno essere. Il palco è vuoto, sul fondale le proiezioni, dove vengono presentate al pubblico fotografie di repertorio dal surrealismo al cubismo, fino ad arrivare a fotografie dell’attrice stessa. Sulla scena per ogni frammento di spettacolo sono sistemati diversi attrezzi, come scarpe col tacco, sedie, specchi, gabbie per uccellini, cipolle… Niente di quello che accade prima si ripeterà dopo, e niente di quello che sta accadendo sarà riproposto in seguito. Questi frammenti sono unici e scollegati fra loro, eppure sembrano avere anche molto in comune: l’amore è il denominatore comune per tutti questi frammenti, struggenti oppure comici, ma sempre ispirati dall’amore.

Una donna davvero forte, che sa prendersi in giro senza abbattersi, ispirata da donne altrettanto forti, come Maria Callas, la cui immagine viene proiettata quando in sottofondo sentiamo una sua intervista sull’essere donna; e ovviamente la donna surrealista per eccellenza, la musa e moglie di Dalì, Gala. Un’altra donna sorprendentemente forte ha fatto il suo ingresso spirituale nello spettacolo: si tratta della cantante islandese più globale di tutte, Bjork, il cui nuovo brano Black Lake ha fatto da sottofondo per una performance danzante dell’attrice. Uno spettacolo personale che più che essere un inno a Rossy de Palma è una sorta di ode a tutte le donne e alla loro forza nel superare i dolori causati dall’amore.

Dopo tutto il dolore (ma anche la gioia) cui la dama Picasso ci ha fatto assistere, l’attrice saluta il pubblico italiano con un messaggio molto più che positivo: “È bella la vita, è bello l’amore”. Perché anche se “la vita è come una cipolla, alla quale vai togliendo strati, per scoprire che alla fine non c’è niente, solo l’umidità delle lacrime che hai versato”, vale la pena di essere vissuta, fino in fondo, spesso anche ribellandocisi.

Uno spettacolo davvero unico nel suo genere, divertente e straziante allo stesso tempo, da non perdere! In scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, fino al 22 marzo 2015.



Related Articles

NOFX headliner del Bay Fest! 14 agosto Bellaria Igea Marina

I NOFX saranno le teste di serie della prima giornata del Bay Fest, domenica 14 agosto sulla spiaggia di Bellaria Igea Marina

LUCINDA WILLIAMS: seconda data in Italia a luglio!

Si aggiunge una seconda data in Italia per Lucinda Williams, che si esibirà il 18 luglio a Villa Ada a Roma,

Boomdabash, ‘Per un milione’: oltre 2 milioni di stream solo su Spotify e tra i brani più trasmessi in radio

Boomdabash, ‘Per un milione’: oltre 2 milioni di stream solo su Spotify e tra i brani più trasmessi in radio

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.