La smetti di svegliarmi nel cuore della notte?

La smetti di svegliarmi nel cuore della notte?

Di: Alessandra Perna

Quando mi hanno telefonato per dirmi che era morto non ho pianto. A dire la verità non ho provato nulla, a parte un vago senso di sollievo. Nelle settimane successive ho cercato quel dolore da qualche parte nel mio cuore, ma niente, non c’era. Poi ho capito. L’ho sognato spesso negli ultimi mesi.

Nel primo sogno era solo un’immagine sfocata. Era nella sua stanza, ma in quella stanza per la prima volta c’era una luce fortissima che entrava dalla finestra. Era seduto sulla sua poltrona, beveva un caffè e guardava la partita. Quando mi sono svegliata ho provato lo stesso sollievo di quella telefonata. Stava bene, ero felice per lui. La seconda volta mi ha telefonato. La sua voce era giovane. Mi ha chiesto di perdonarlo, e credo di averlo fatto. Io e mio padre non ci siamo mai voluti bene, ma ci rispettavamo. Ognuno di noi ha fatto sempre quello che voleva, nel bene e nel male, lui aveva vissuto la guerra, io la guerra ce l’ho in testa. “Non trovi mai pace” mi diceva sempre. E respirava forte come se volesse riempirmi di botte da un momento all’altro. Però non mi ha mai giudicato, come io non ho mai fatto con lui. Da qualche parte nella sua testa sapeva che stavo facendo la scelta giusta, anche se non lo capiva, anche se per un uomo fascista come lui era follia pura, anche se non era nella sua natura, e questo certe volte lo rendeva orgoglioso, certe volte lo faceva impazzire dalla rabbia, perché non riusciva a capire come si potesse scegliere di vivere in guerra, mentre lui aveva cercato un modo per proteggermi.

Non ho mai capito cosa provasse veramente mio padre. Era un uomo che osservavo da lontano. Stavamo spesso nella stessa stanza in silenzio, e non era affatto male. Io scrivevo, lui guardava la televisione e sonnecchiava. Per lui il passato non esisteva. Mi ha lasciato la sua grafia, il suo appetito sessuale e la sua freddezza. So che è ancora in questo mondo, mi chiama spesso in sogno. Forse vuole vedere come va a finire questa storia dei Luminal.

“Acqua azzurra, Totò Riina” è il quarto album dei Luminal, uscito a marzo 2015, dopo l‘ultimo acclamato “Amatoriale Italia” del 2013 che li ha portati a vincere il premio come miglior band dell‘anno al MEI, il più importante riconoscimento per una band indipendente, a partecipare alla riedizione di “Hai paura del buio?” degli Afterhours, a calcare i palchi più belli e prestigiosi d‘Italia, dalle 80.000 persone del 1° maggio di Taranto, al festival Villa Aperta dell‘Accademia di Francia, da Rock in Roma alla fiera internazionale del Medimex, per un tour interminabile di circa cento live in un anno e mezzo.

“Acqua azzurra, Totò Riina” è prodotto ancora una volta da Daniele ilmafio Tortora, produttore artistico ed esecutivo della band con la label “Le Narcisse” vero e proprio collettivo e laboratorio romano che ha fatto nascere oltre i Luminal, Diodato e i Le Naphta Narcisse.

I Luminal sono: Alessandra Perna, Carlo Martinelli, Alessandro Commisso.

09 aprile 2015 – CIRCOLO DONG – Recanati (MC)
10 aprile 2015 – SOUND BONICO – Piacenza
24 aprile 2015 – ACROSS THE UNIVERSITY – Padova
02 maggio 2015 – CIRCOLO BIG LEBOWSKI – Novara
07 maggio 2015 – SPAZIO 211 – Torino
08 maggio 2015 – SMAV – S. Maria a Vico (CE)
09 maggio 2015 – OFF – Lamezia Terme (CZ)
20 maggio 2015 – LE MURA – Roma
21 maggio 2015 – LE MURA – Roma

www.luminalband.com
www.facebook.com/weareluminal
 

 

 



Related Articles

C’era una volta una… Sicilienne

Di: Gera Bertolone Di storie di emigrazione e identità ne potremmo raccontare all’infinito. Non c’è epoca che si ricordi in

La Musica E’ Stanca?

Di: Francesco Ferrari In quest’epoca di bassa fedeltà e altissimo volume il rumore allucinante delle radio non ci molla mai;

Suoni di una generazione passata

Di: Entrofobesse I suoni di una generazione passata sono venuti a scovarci negli afosi pomeriggi, trascorsi in una sala prove

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.