Correva l’anno 2004… (amarcord)

Correva l’anno 2004… (amarcord)

AMARCORD

In un momento di “nostalgia redazionale” ci siamo messi a ricordare i tempi in cui Jay Mag usciva cartaceo ogni mese e finiva nelle case passando per l’edicola. E’ così nata l’idea di “recuperare” vecchi articoli dell’epoca, per far conoscere i primi passi di un progetto, il nostro, in cui continuiamo a credere con forza e determinazione. Partiamo con il primo Editoriale, la prima pagina del primo numero…

Correva l’anno 2004…

Di: Samuele Bersani

La nascita di una vita nuova, anche se scientificamente dimostrata e riportata in laboratorio, per molti fatalisti trattiene ancora integro il suo fascino di mistero primordiale e irrisolto. Più o meno lo stesso vale per la nascita di un’idea, dietro la quale ci sarà sicuramente anche della disciplina o dei risvolti “semplicemente” matematici, ma dentro la quale può esserci solo il calore di una scintilla di follia. Bisogna essere solo dei magnifici pazzi per avere l’idea di far nascere oggi una nuova rivista che discuta di musica, dal momento che, a passare davanti a una qualsiasi edicola italiana, non sembrerebbe esserci rimasto nemmeno lo spazio per uno spillo in più. Ma è una sfida che vale la pena di correre insieme, perché anche io mi trovo a partorire canzoni e storie nuove in un panorama che sembra essere già del tutto intasato dalle continue uscite discografiche. Mi auguro che il vostro bambino trovi lo spazio per crescere in mezzo ai lupi dell’editoria, così adesso come certe canzoni devono farsi avanti in mezzo a una selva di suonerie. Grazie per avermi dato la possibilità di tenerlo a battesimo. Come suo padrino sarò sempre attento a seguire i suoi passi. Anche se il miglior modo per far crescere un giornale appena nato è quello di provare a renderlo subito indipendente e libero, a costo di vederlo sbagliare e sbucciarsi le ginocchia. Vi auguro ogni bene.


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