Gli indifferenziati

Gli indifferenziati

Di: Sammy Osman

Ho fatto una scoperta! Mò ti racconto.

Il mercoledì e il sabato, in via Larga a Bologna, passano a raccogliere la carta. In questi giorni, sulla soglia di un portone senza maniglia e senza campanello, puoi trovare sempre dei sacchetti pieni di libri. Sì, davvero! Io ci sono andato un paio di volte, e ci ho trovato un libro che sto amando tantissimo: un’antologia della letteratura italiana per le scuole, della Zanichelli, prima stampa del 1945, tutta ingiallita, con i bordi delle pagine mangiucchiati dal tempo.

Si tratta di un volume dedicato al romanticismo, da Vincenzo Monti a Emilio Praga. Ma quante belle poesie che ci ho trovato dentro! Che arte, che sentimenti, che metri! Te lo giuro, ho pure sentito nel mio petto vibrare sentimenti patriottici leggendo i poeti garibaldini e “Bandiera bianca!” di Arnaldo Fusinato. Come lasciare un libro così tra i cartoni della pizza e il Resto del Carlino!

È questo il fatto: i classici non sono un’invenzione della pubblicità, esistono davvero.

Ricordo invece quando, qualche anno fa in una bella sera d’estate, in mezzo ai cassonetti vicino a casa trovai una grande scatola piena di cd. Dentro c’era un po’ di tutto, cantanti famosi, altri meno noti, alcuni sconosciuti. Inizialmente ero molto contento del ritrovamento. I dischi erano tutti ben conservati. Un tesoro, insomma; e vai, dischi gratis!

Si trattava di opere degli anni Novanta e primi anni del corrente secolo. Una ventina di titoli, in totale. Qualcuno tra di voi lettori, ne sono certo, avrà capito già la fine di questa storia. Eh sì, dopo averli ascoltati, sforzandomi, un paio di volte, decisi di riportarli tutti vicino al cassonetto.

Che noia! Che povertà di spirito, che scipitezza di parole! Che banalità di metri e armonie!

E tu poeta, tu artista, tu musicista; che destino vuoi per te? Dimmi se vuoi finire nella spazzatura, insieme a una montagna di merda o dimmi se vuoi attraversare il tempo, gli anni e i secoli, passando di mano in mano e di cuore in cuore, come un dono, come un raggio di sole!

 

Sammy Osman è un cantautore di origine italo-somala. Ad accompagnare il cantastorie troviamo una sezione strumentale di talento: clarinetto, congas, chitarra elettrica e contrabbasso, che insieme a una splendida sezione coristica, vanno infatti a  configurare il progetto come vera e propria band. Il suo ultimo album s’intitola “Gerico”.

Tracklist
1. Coprifuoco
2. Vengo a prenderti così
3. Boom Boom
4. La sposa cadavere
5. Davai Tavarish
6. Salomè
7. I moti di Milano
8. Chi è cchi felice ʻe me
9. Kaya
10. Tu sei lʼunica per me
11. Para Cai

 

Line up

Sammy Osman : voce e chitarra
Federico Caruso : clarinetto
Riccardo Morandini : chitarra
Carla Marulo: percussioni e voce
Antonello Sabatini : contrabbassoCarla Marulo: percussioni e voce

 
www.macistedischi.net
https://www.facebook.com/sammy.osman.7?fref=ts


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