La notte porta consiglio

La notte porta consiglio

Di: Luca Loizzi

 

La notte porta consiglio.

Almeno così dicono.

E lo diceva anche mio nonno che un giorno ha preso tutto ed è scappato con la ballerina del circo. Forse perché in fondo non era mai stato amato come avrebbe voluto.

E lo diceva anche Gianni, il mio amico ragioniere che vendeva idee al banco dei pegni.

Ma non ci guadagnava mai nulla, se non qualche sorriso un po’ triste e un po’ malinconico.

Molti anni dopo ho saputo che addirittura preso dallo sconforto,

si era messo a collezionare baci immaginari.

E pare che quando poi ne ebbe raccolti più di cento, li avesse chiusi in una grossa botte di legno rosso e li avesse lanciati in mare con la speranza che qualcuno trovandoli, glieli restituisse.

Ma a me non è servito.

Non è servito a nulla.

Nessuna notte mi ha mai portato consiglio.

Né questa, né le altre notti passate ad aspettare qualcosa che fosse anche solo un cenno.

Ho sbagliato a tentare risposte alle domande più strane

perché il mostro di Loc-Ness non esiste e nemmeno Babbo Natale.

Ho sbagliato a prendere una chitarra e intonare canzoni inutili come poesie scritte sulla cenere.

Ho sbagliato a guardarla negli occhi e ad innamorarmene quella sera di fine ottobre,

mentre fuori piovevano pietre e una luna ubriaca pendeva dal cielo come fosse impiccata.

Ho sbagliato a crearmi illusioni sul senso della vita perché si vive e poi si muore,

e basta.

Nel mezzo però c’è un bel po’ di tempo per godersela davvero,

e chi non lo fa,

non se lo merita.

Ma va bene tutto.

Va bene così.

In verità vi dico che io sono pronto a sbagliare ancora e ancora e ancora e ancora e ancora…

E voi?

Luca Loizzi nasce a Bisceglie dove resta “solo per poche ore” prima di spostarsi definitivamente a Trani. Si laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Bari e dal 2002 si trasferisce a Milano per insegnare italiano e latino. Da settembre 2011 torna definitivamente a Bari come docente “finalmente” di ruolo. Dopo il primo album omonimo pubblicato con Puglia Sounds Record nel 2012, Luca Loizzi torna con un nuovo disco dal titolo inequivocabile: “Canzoni quasi disperate”, uscito il 27 novembre.
Dieci brani in cui l’autobiografismo del cantautore scende a patti con il reale che purtroppo non è mai come vorremmo o come sognavamo che fosse. Luca Loizzi racconta l’Italia che vede dalla finestra come in un film di Fellini, l’Italia dei voltagabbana e del precariato sentimentale, l’Italia di chi non lavora e di chi vorrebbe poterlo fare, l’Italia di uomini e donne che amano troppo o che non hanno imparato mai ad amare davvero.
Ad accompagnare Luca Loizzi in questa sua nuova avventura musicale ci sono Costantino Massaro alla batteria e percussioni, Nik Seccia alle chitarre e Angelo Verbena al contrabbasso.



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