VISTA DAL BASSO – BASSI “PASTORIZZATI”

VISTA DAL BASSO – BASSI “PASTORIZZATI”

AMARCORD

In un numero cartaceo di JayMag del 2004 Saturnino, nella rubrica “Vista Dal Basso” , ci raccontava in questo interessante articolo di come nascesse il suono unico del basso di Jaco Pastorius e di tutti i bassisti che a lui si sono ispirati. La “scintilla” per trattare l’argomento, gli arrivò scrivendo per noi una recensione dell’allora appena uscito album di Mick Karn “More better Different”, Mick Karn che ci ha lasciato il 4 gennaio 2011, e che ricordiamo come uno dei più grandi bassisti della storia.

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Di Saturnino

Anche questo mese Saturno transita nel vostro segno per “mostrarvi dal basso” materiale sonoro di notevole interesse. Vi parlerò del Basso “pastorizzato” ossia dei bassisti che sono stati fortemente influenzati da Jaco Pastorius: ma sono troppi, non basterebbe l’intero numero di JayMag!

Riduciamo la ricerca inserendo altre informazioni: vi parlerò dei bassisti inglesi, che sono fortemente influenzati da Jaco Pastorious e che sono stati colonne portanti, uno nei Brand-X e l’altro nei Japan.

Il raggio d’azione si è ristretto, il primo è Percy Jones l’altro invece è Mick Karn che, di recente ha pubblicato un cd dal titolo “More better Different”. Il suono che il Basso “pastorizzato”, senza tasti o frettles, produce è, per certi versi, molto simile al suono della Tromba, se poi si aggiunge il riverbero digitale, un pochino di chorus e un’octaver quello che il nostro cervello codifica è molto vicino alla voce di un tenore, capace di arrivare direttamente al cuore e all’Anima.

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Il suono di “More better different” è originale, piacevolmente ipnotico e minimale, minimalismo che a tratti ricorda Philip Glass, John Cage e Brian Eno. La traccia #4 “Never thought”, ha invece tutta l’aria di un pezzo dei Japan, gruppo con cui Mick Karn, insieme a Rob Dean, Steve Jansen, Richard Barbieri e David Sylvian iniziò il suo percorso artistico diviso tra musica scultura e letteratura, davvero un bel privilegio.

Dei Japan voglio citare “Adolescent Sex and obscure alternativies”, album di debutto pubblicato nel 1978 che diede alla band un ottimo riscontro sia in termine di critica che di vendite in Giappone. Tornando a “More better different”, fin dalla prima traccia si percepisce la ricerca ciclica delle sfumature armonico melodiche, classiche del minimalismo di Steve Reich. Il suono di Basso è corposo e penetrante con grande e sustain infinito che è dato, oltre che dalla sensibilità e capacità esecutiva del musicista, anche dalla pregevole fattura dello strumento usato da Mick Karn, che guarda caso è lo stesso di Percy Jones? I bassi Wal, Bassi costruiti da un liutaio inglese artigianalmente, che hanno due caratteristiche fondamentali per ottenere tecnicamente il suono di Mick Karn: sono molto pesanti, causa il peso specifico dei legni usati, e l’elettronica è super esoterica.

Questi Bassi possono essere acquistati solo su ordinazione e costano un capitale, ma ne vale assolutamente la pena. Flea dei Red Hot Chili Peppers ha un basso Wal che usa in studio, Paul McCarteny usa un Wal 5 corde mancino durante i suoi concerti live, l’unico Basso che alterna all’ormai storico Hofner Violino Bass, questo per sottolineare l’importanza della personalità dello strumento. Per concludere, consiglio vivamente l’ascolto di questo crepuscolare “More better different” in gruppi di massimo due persone, preferibilmente in barca al tramonto o in casa con candele profumate e olio da massaggio, lasciandosi cullare dalle onde sonore generate dalla corrente bassistica ipnotica minimale di Mick Karn.


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