L’iconografia dello schifo (turbamenti nella forza)

L’iconografia dello schifo (turbamenti nella forza)

Di Zona Rossa Krew

Sinceramente quando mi chiedono di scrivere quello che voglio a piacere è un po’ come fare freestyle, non so mai come partire nè dove andrò a parare, ma già che siamo tanto vale seguire il flusso.

Nel ambiente dell’hip-hop italiano (e più nello specifico quello aquilano) quando io ho cominciato si attraversava una fase di stasi, tutti quelli più grandi avevano smesso qui di non c’era nessuno che ti dicesse questo è giusto o questo e sbagliato, e non c’erano neanche molte teste con cui condividere la passione e ovviamente neanche seguiti di ragazzini col New era a cui tramandare qualcosa, però per un po’ ci siamo fatti bastare quello che avevamo; Il nostro campanilismo, le nostre “rivalità”, la nostra energia o in termine tecnico la “fotta”, i nostri punti di incontro e sopratutto le cose più importanti, il senso di affermazione e la voglia di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Questa voglia fu la benzina che ben presto mi spinse a sdoganare i confini cittadini per andare altrove alla ricerca di b-boys e all’inizio c’era tutto l’incanto e la purezza della magia che gravitava intorno a questo nuovo abitat, col senno di poi ho realizzato che siamo solo una massa di sfigati nerd allo stesso modo di quelli che vanno ai ritrovi di Dangeons & Dragons oppure che si mascherano da personaggi degli anime per andare al Romics o al Lucca Comics.

Il nostro è un ambiente che se pur bizzarro e pieno di contrasti si regge su alcune leggi non scritte che fanno da collante a tutta la struttura, un b-boy ha il suo modo di vestire, di vedere le cose, di criticare, di relazionarsi e di vivere autonomo e autentico, abbiamo scelto noi l’hip-hop come stile di vita, perché in molti casi l’hip-hop ha salvato la vita ( o comunque ha reso la sua qualità migliore) a molti di noi, per questo quando qualcuno “tradisce i dogmi del nostro gioco” reagiamo in una maniera incomprensibilmente aggressiva, STANNO PROFANANDO CIÒ CHE ABBIAMO DI PIÙ CARO!

Personalmente l’aspetto che amo ancora di più di tutto questo e andare in giro per jam e incontrare persone già conosciute nelle parti più disparate, mi ha sempre dato la sensazione movimento attivo, un movimento senza comandanti dove non conta il singolo ma la presa a bene comune e allo stesso tempo dove ognuno di noi può rimettersi in gioco e mostrare le sue abilità, ed è per quelle che vale. In un certo senso e come se l’hip-hop avesse dato una seconda chance di affermazione alla gente, senza promesse di successo di oro o lusso, semplicemente calore, “fotta”.

Questo bel periodo per quanto mi riguarda ancora va abbastanza avanti,però è vero che qualcosa si è incrinato, si avvertono turbamenti nella forza. Ogni volta che l’hip-hop torna di moda (perché essendo i più fighi di default torniamo sempre di moda) siamo invasi da gente che con noi non c’entra niente forse anche gli stessi dai quali siamo sempre stati schifati, nel peggiore dei casi veniamo anche accostati a loro da chi ci guarda dal di fuori è un po’ come dividere un appartamento con uno che ti sta sul cazzo non sei mai a tuo agio in casa tua!

C’è da precisare che il periodo in cui ho cominciato io va dal 2001 ad oggi quindi il periodo delle prime posse, delle lotte nelle occupazioni e della “Golden age” non mi riguarda tanto personalmente, il movimento di cui mi ero innamorato io non ci accomunava per ideali politici o per slogan di partito,quello per me è arrivato dopo da altro, noi eravamo proprio un altra cosa, noi eravamo hip-hop.

Ogni tanto mi pare di parlarne come se fosse un vero e proprio credo religioso però è l’unico modo che conosco per rendere l’idea dell’importanza della cosa. Comunque per fortuna oggi giorno l’hip-hop è sia di moda che attivo nella sia forma più “sfigata” e pare che qualcosa di buono sia all’orizzonte a mio modesto parere, per quel che mi riguarda personalmente resto bene con la mia sfiga anche perché è forse la parte più divertente di tutto e sono anche contento che oggi in Italia (finalmente) come nel resto del mondo l’hip-hop sia al cinema, in tv, in classifica e nel quotidiano nazionale, d’altro canto credo che non bisogni mai scordare la dignità che ha questo movimento e dargliela come lui ne ha data a noi in un certo senso quindi, almeno per me, alla fine della conta il risultato è sfigato e fiero… Peace

I Zona Rossa Krew nascono nell’estate 2009. Il loro primo CD (“Voci dal Cratere Mixtape”) , in collaborazione con altri gruppi rap della realtà aquilana, è una raccolta di nove tracce scritte dopo il sisma del 6 aprile. Il mixtape riscuote un notevole successo e diviene subito un’icona del movimento cittadino per la ricostruzione dal basso. Si sono esibiti in centri sociali come lo Strike (RM), il Corto Circuito (RM), il Forte Prenestino (RM), a Manifestazioni come la Commemorazione di Peppino Impastato a Cinisi (PA), alla Fiera Nazionale del Libro (RM), al festival delle Culture Antifasciste (BO), alla Manifestazione contro l’installazione del Centro oli di S.Vito Chietino (CH), all’occupazione anti-CIE (Martinsicuro). Molto spesso si esibisoncono nella loro città: sono passati dal Teatrozeta (per 2 anni consecutivi), al Tendone del Presidio Cittadino, durante il Mayday 2010 e 2011, nel RED ZONE CALLING e si esibiscono molto frequentemente a CaseMatte, dove periodicamente organizzano lo “Show da Flow”, un contest di freestyle. Assieme a Emanuele Sirolli, Psicologo facente parte della Fondazione Basaglia, hanno intrapreso un percorso formativo sulla salute mentale e l’attuale condizione dei Manicomi e, più in generale, della Psichiatria in Italia che li ha portati alla creazione del disco “la Città dei Matti” che, vertendo sul tema della salute e del disagio mentale, affronta i molteplici aspetti della realtà psichiatrica Italiana. Questo album, totalmente autoprodotto, contiene 6 tracce, ed è stato presentato all’Incontro nazionale di Associazioni e persone con esperienza di disagio mentale tenutosi al Parco Culturale di San Giovanni a Trieste e all’Università LaSapienza di Roma. Nel 2011 fondano “Pure Vibes Promotion”, un collettivo di pianificazione eventi che porta per la prima volta a L’Aquila artisti Hip-Hop e Drum’n’Bass della scena nazionale e internazionale all’interno dei propri party nell’Asilo Occupato di via Duca degli Abruzzi. Il 31 ottobre 2012 esce il video di “Never Stop” brano contenuto del primo disco ufficiale della Zona Rossa Krew dal titolo “Ovunque” pubblicato il 19 novembre e disponibile in formato digitale e fisico. Targato 2015 il loro nuovo lavoro “Più forte del sole”.


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