Sì, cara Emma, c’è chi può e chi no. E ora basta.

Sì, cara Emma, c’è chi può e chi no. E ora basta.

È sui giornali, e per caso ci è capitato di vederlo in diretta facendo zapping. Riassunto: Emma Marrone e Loredana Bertè hanno litigato perché Emma ha fatto cantare a uno dei suoi concorrenti (Briga), “Imagine” di Lennon, che ha cambiato il testo, rappando all’inizio e cantando il ritornello originale alla fine, non prima di aver fatto la morale e il sermone qualunquista sui morti in mare nel canale di Sicilia. La Bertè  si è incazzata come solo lei sa fare. Ha detto che quello è un pezzo intoccabile, che hanno cantato tutti, ma che nessuno si è mai azzardato a cambiare. Si è incazzata perché l’ha trovata una presa per il culo, un’approfittare della tragedia dei profughi, una paraculata, insomma. A questo punto la Marrone si è difesa, ha cercato di proteggere il suo concorrente, assumendosi la responsabilità, perché è lei che ha proposto la cosa, è lei che lo ha aiutato a scrivere quella parte rappata. A stento ha trattenuto le lacrime perché ha preso atto che non le è permesso di uscire dal seminato, non può dire qualcosa che lei ha definito “diverso”. Che canti d’amore, che non parli di politica o cose che non le competono. Maria de Filippi ha provato a calmare (la protetta) Emma, dicendole che quella della Bertè era solo una opinione e che lei è comunque riuscita a far cantare la canzone a Briga, di non dimenticarsi di questo.

Dopo questa puntata di Amici ci siamo sentiti di scrivere questo articolo. Non certo per la litigata in sé,  chi se ne frega. Ci spiace Emma, ma ci associamo alla Signora Bertè, e non perchè quel testo è intoccabile, perchè tanti artisti nei secoli, pittori e musicisti, hanno osato rifare quadri, rifare canzoni, manipolarle e trasformarle, ma la qualità delle loro opere era alta. Non puoi, cara Emma, confrontarti con Lennon e pensare di scrivere qualcosa che sia all’altezza delle sue parole. È un testo semplice, ma esemplare. Il manifesto dello spirito del suo tempo. Attenzione a non banalizzare una canzone che la storia ha promosso a messaggio di pace universale. È ora che molti musicisti come te, come Fedez, e tanti altri, capiscano che non è il caso di parlare di cose più grandi di loro, perchè non siete  De André  o De Gregori, non Dylan né Cohen, e nemmeno Lennon. Forse sì, è meglio se vi limitate a cantare per le ragazzine e i ragazzini. Lasciate l’impegno politico e intellettuale a chi sa di cosa parla, a chi ci sa davvero fare. Il rock è morto, e forse pure il cantautorato.  La vostra poetica non è all’altezza, e neanche i vostri tweet. È inutile che ti offenda perché qualcuno ti ha fatto intendere che è meglio che tu rimanga nel tuo piccolo e continui a cinguettare canzoni di facile pop, perché cadere nel qualunquismo, quando si tenta la via dei grandi temi, è facilissimo. E attenzione, perché venite ascoltati da centinaia di migliaia di ragazzini e ragazzine, che prendono per oro colato quello che dite, qualunque cosa voi diciate. Forse non lo avete ancora capito, ma un po’ di responsabilità ce l’avete eccome.  E allora non generalizzate se non sapete argomentare, perché sembrate soltanto delle Miss che vincono un concorso e che alla domanda “Cosa desideri?” rispondono “La pace nel mondo.” È tutto molto più complicato di come sembra. È facile dire che è una vergogna che siano morte settecento persone in mare e credere di sbrigarsela facendo cantare quattro rime all’ennesimo rapper (non se ne può più) in circolazione. Del tipo: “Ecco, noi abbiamo detto la nostra, visto come siamo bravi? Abbiamo preso una posizione, abbiamo un pensiero, noi”. Applauso. No, mettere quattro rime sopra a una canzone emblema del suo tempo come “Imagine”, non basta. E non basta dire banalmente: “Io sono No Expo.” Io vorrei sentire e conoscere l’opinione degli artisti, non siamo qui certo a censurare e a dire che alcuni non dovrebbero proprio esprimersi, ma almeno degnatevi di spiegare il “secondo voi” delle cose. Volete che tutti vengano salvati, accolti, lo vogliamo tutti, ma che idee avete per risolverle le cose? E non dite che a questo dovrebbe pensare la politica, troppo facile! Allora tacete anche voi. Perché no all’Expo? Motivate, non basta dire pizza mafia mandolino. Perché No Tav? Perché no di tutto come fanno quelli dei centri sociali? Cos’è, dovete dire così perché in Italia vale ancora la regola che si è schierati a sinistra si lavora meglio e di più e non ti mettono i bastoni tra le ruote? Ora basta. Fate musica, ma fatela bene. Perché usare Amici per dire la propria? Chi è Emma Marrone, chi si credere di essere? State facendo intrattenimento, non dimenticatevelo.

Altra cosa che fa male ed è inquietante è vedere come sono diventati i concorrenti di questi talent. Amici è nata come una scuola, ma oggi sembra piena di ragazzini arroganti e pieni di sé, che non sono in grado di accogliere e fare tesoro di un giudizio, di una critica. Rispondono a tono, si offendono, considerano i giudici dei cialtroni che non capiscono niente, incapaci di vedere e riconoscere il loro “talento inestimabile”. Oggi i talent sembrano un covo di vipere con le teste montate, e peccato che non ci sia nessuno a ricordargli che non sono ancora nessuno. Vedremo tra anni se saranno ricordati. Chissà. Come si può rispondere a tono alla signora Loredana Bertè e trattarla come una vecchia rincoglionita neanche fosse l’ultima barbona raccattata per strada? Quando è cominciato tutto questo? Ma come vi permettete, voi, che sarete dimenticati entro un mese o se tutto va bene qualche anno? A volte bisognerebbe solo tacere e portare rispetto. Ma si vede dall’arroganza della Marrone di chi sono figli questi nuovi “cantanti”. Figli dei figli dei talent. Mio Dio. Ed è un peccato aver visto Elisa vendersi così, ma si sa, di dischi ne vende un po’ pochi ad oggi, così come Renga, che doveva inventarsi qualcosa pur de magnà, dato la musica che fa.



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