Conchita Wurst, intervista

Conchita Wurst, intervista

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La musica parte. Il video viene trasmesso dal monitor. E lei arriva come una diva semplice e umile, salendo le scale, quasi intimidita da tutta quella gente che è lì per lei, che è lì ad aspettarla. Occhi, telefonini, tablet, telecamere puntate addosso. Lei entra, fa la sua passerella, si mette a guardare il video alla tv, e in quella tv c’è lei, nuda, che si muove come una pop star, una di quelle pop star che deve aver tanto invidiato, osservato e imitato. Prova quasi imbarazzo a guardarsi. Sorride. Ma lei aveva le idee chiare fin da quando era un bambino. Voleva diventare famosa, voleva cantare. Eppure viene giudicata per la sua barba, perché ha usato il suo aspetto per fare successo, e non la sua bravura e la sua voce. Ma scusate, qual è la differenza tra le tante pop star-senza barba-che sculettano e ammiccano e sono famose più per la loro bellezza che per la loro bravura? Nessuna, secondo noi.

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Il disco non è che ci abbia fatto impazzire, diciamoci la verità, anzi, non è certo il nostro genere. Potrebbe trovarsi degli autori migliori, mettere più impegno nella ricerca musicale, ma è questo il genere che le piace. Il pop, la dance, così come non la si può giudicare perché le piacciono i libri con le figure. Lasciamola fare, vediamo cosa combinerà in futuro, se sarà una meteora oppure no. Intanto, il 19 maggio è uscito il suo primo disco, “Conchita”, e anche la sua biografia, “Io Conchita. La mia storia.” Lei è una che di cose ne ha sicuramente da raccontare. L’ha aiutata un ghost writer, nel suo libro ci sono molte immagini, ma Conchita è prima di tutto una paladina per il mondo gay, lesbo e transgender. Una che lotta per i diritti di questi uomini e di queste donne che sono ancora troppo spesso discriminati. E sia chiaro, non ci piacciono le lobby, neanche quelle gay, ma è davvero giunto il momento di aprirsi, di accettare i matrimoni (magari in Chiesa no, dai, non è che si può pretendere che il Papa ne sia felice…), di accettare anche cantanti diverse, e perché no, pure con la barba. Perché Conchita è una donna gentile, affascinante, molto più femminile di tante donne che ci sono in circolazione. È una persona educata e politically correct. Una persona, come noi e come voi. E allora conosciamola meglio in questo incontro che si è tenuto nella Sala Reale della Stazione Centrale di Milano per la presentazione, in conferenza stampa, del suo primo disco e del suo primo libro.

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Tracklist:
01. You Are Unstoppable
02. Up For Air
03. Put That Fire Out
04. Colours Of Your Love
05. Out Of Body Experience
06. Where Have All The Good Men Gone
07. Somebody To Love
08. Firestorm
09. Pure
10. Heroes
11. Rise Like A Phoenix
12. The Other Side Of Me

www.conchitawurst.com

 



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