Frank Sent Us, intervista

Frank Sent Us, intervista
 Frank Sent Us è un live set audiovisivo nel quale la musica e il video si sciolgono completamente, creando un esplosivo mash up. Attraverso mix in tempo reale, il video viene tagliato campionato e suonato come uno strumento musicale. Il progetto ha già un grande riscontro da parte del pubblico e della stampa, grazie al successo dei loro video on-line e uno spettacolo dal vivo molto potente ed emotivo.

Ecco cosa ci hanno raccontato:

Come nascono i Frank Sent Us e qual è la vostra storia?

Grazie alla rivoluzione industriale del 1848 e al seguito di invenzioni tecnologiche (macchine a vapore/internet…) Astor Mortis e Frank Sandrello hanno messo in piedi un progetto che in piedi non voleva stare! Suonavamo i video
ed eravamo solo in due, ma poi per combattere la solitudine si sono aggiunti gli altri due membri  Frenetik Beat e Orang3 per creare la prima band Audiovisiva che è mai esistita fin dai tempi di Carlo Magno.

Come è nata l’idea di proiettare frammenti di film sulla musica e come avete scelto quei film?

Proiettiamo frammenti di meno di un secondo per far cantare personaggi che non si sarebbero mai sognati di farlo. Siamo stati ispirati dai nostri zii inglesi, gli Addictive TV, che avevano e hanno ancora oggi un progetto simile al nostro, ma diverso allo stesso tempo. Da loro abbiamo preso l’intuizione che anche il video si possa suonare come fosse un campionamento audio.

I vostri fan li definite ascoltatori o spettatori?

Beh… loro (come noi) riescono a vedere la musica quindi li definirei… VISIONARI!!!

Se non sbaglio il vostro nome è stato preso da una scena di “C’era una volta nel west” suppongo che siete dei gran appassionati di cinema, quali sono i vostri film preferiti?

Amiamo Star Wars su tutti, tanto che il nostro chitarrista Astor Mortis, ha chiamato la primogenita Lelia come la principessa!

Come sono strutturati i vostri live?

Abbiamo le caratteristiche di un dj perchè cerchiamo di passare da un pezzo ad un altro in maniera fluida, senza interruzione, ma sudiamo e scalciamo come una rock band che si rispetti! Sono dei live rock alla fine solo che i cantanti del nostro gruppo sono tutte star del cinema o della TV.

Quali musicisti ispirano la vostra musica?

Tantissimi, dal metal al rock al rap all’elettronica. Siamo in quattro ed ognuno ha i suoi gusti musicali che lambiscono quelli degli altri. Sostanzialmente quando siamo in tour sul furgone non sentiamo mai musica, perchè non decidiamo mai quale ascoltare.

Avete mai pensato di recitare in un film per poi usarlo nel vostro progetto?

Al chitarrista Astor Mortis hanno proposto una sceneggiatura, ma c’erano troppe scene di sesso. Comunque se ci capitasse, senza troppe scene di nudo, sarebbe interessante.

———

Dopo Perugia, il Red Bull Motion In Tour, in collaborazione con Radio Statale, farà tappa venerdì 19 giugno all’Università Statale di Milano (via Festa del Perdono, 7; ingresso gratuito), con lo show dei Frank Sent Us.

A partire dalle 20, dal palco mobile installato sul tetto del Red Bull Tour Bus, uno sleeping bus anni ‘60 attrezzato a sala prove e stage live, si alterneranno i live di Steve Howls, Ladies In Tune, El Mono e Les Enfants. In chiusura i Frank Sent Us proporranno la loro originale performance audiovisiva che li ha resi famosi in Europa e un brano creato in esclusiva per Red Bull.

I Frank Sent Us sono Frank Sandrello, audio video player, Mastro alla chitarra, Orange al basso e il batterista & beat maker Frenetik Beat.

I loro live sono caratterizzati dalla frankizzazione della cultura pop audiovisiva. Si tratta di un processo di mixaggio di immagini e suoni che, partendo da frammenti audiovisivi di un film campionati e mescolati a chitarra e basso, da origine a una canzone suonata interamente dal vivo su mega-schermo, nella quale gli attori dei fotogrammi scelti diventano inaspettatamente cantanti.

www.redbull.it/tourbus ; www.franksentus.com

 


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