La grande forza del canto

La grande forza del canto

Di: Marcello Allulli

Probabilmente il 7 agosto del 2009 ha segnato per la mia vita, sia musicale che non, un punto di svolta.
E’ una storia già raccontata sul primo disco del MAT “Hermanos” (ed. Zone di Musica, 2011). Durante i seminari estivi di Fabriano, dove tenevo una classe collettiva di improvvisazione, ebbi l’idea di far cantare gli allievi su una mia composizione arrangiata per più voci, che avrebbero eseguito poi a sorpresa la sera del concerto del Trio, un coro che poi ci ha seguito fino ad Udine per la registrazione del disco. Questa idea mi accompagna tutt’oggi, soprattutto la grande forza che si continua a generare quando mi ritrovo ad insegnare ad un gruppo di persone o a suonare davanti ad un pubblico.
Per me non c’è differenza: la musica, come linguaggio universale, mi aiuta a stabilire un rapporto diretto con le altre persone.
Quando insegno cerco  di mettere in evidenza ogni singola “voce”, ogni colore che ognuno di noi rappresenta, e il canto che è il nostro strumento naturale mi aiuta a creare questo tipo di rapporto con l’allievo.
Per me, ai seminari, non ci sono limiti di età, a livello musicale o di strumento, così come ai concerti, dove ogni volta mi ritrovo con un pubblico diverso (di età, ascolto musicale, etc.).
Questa è la mia priorità nella vita, un’esperienza in continua evoluzione che cerco ad ogni seminario o concerto dal vivo.
Spero che questa emozione si percepisca nella mia musica, sopratutto nel secondo disco del MAT, dove ho cercato di raccontare insieme a Francesco Diodati ed Ermanno Baron delle storie di vita vissute.

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MARCELLO ALLULLI – SAX TENORE
Sassofonista di rilievo nel panorama jazz nazionale, Marcello Allulli si distingue sia come leader che come membro di formazioni tra cui MAT Marcello Allulli Trio, Glauco Venier ensambles, Mufloni, RAJ trio, Ettore Fioravanti 4tet, Nohaybandatrio, Times Quintet.
Diplomato al Berklee College of Music di Boston, nel 2011 e 2012 è stato votato al JAZZIT AWARD tra i migliori sassofonisti italiani.
Tra le collaborazioni: Kenny Wheeler, Norma Winstone, Glauco Venier, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Kamal Musallam, Israel Varela, John B. Arnold, Ettore Fioravanti, Giovanni Falzone, Michel Godard, Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli, Tony Scott, Dave Binney, Shai Maestro.
Ultimamente, Allulli è protagonista di alcune tournée in Medio Oriente, realizzando concerti negli Emirati Arabi, in Indonesia, Turchia, Giordania.
Il suo MAT-Marcello Allulli Trio, formato con due tra i musicisti più interessanti del panorama italiano, il chitarrista Francesco Diodati ed il batterista Ermanno Baron, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. (VEDI IN BASSO INFO COMPLETE SUL MAT.) Il 26 giugno al JAZZIT FEST (Collescipoli) si terrà la performance HERMANOS, un’unione collettiva tra musicisti sul palco, musicisti tra il pubblico e pubblico stesso, intonando insieme un corale a due voci scritto da Allulli.
Il 1 giugno 2015 ha presentato al Teatro Asioli di Correggio, per il Correggio Jazz, il TIMES Quintet, formazione che condivide con Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli, Alessandro Paternesi e Francesco Ponticelli.
Il 3 giugno 2015 il primo concerto in Slovenia de L’INSIUM, progetto di ricerca musicale e ensemble diretto da Glauco Venier e Michele Corcella, che prende radici da SYMPHONIKA (altro grande progetto con Norma Winstone).
Con il RAJ Trio, fondato insieme ad Antonio Jasevoli e Michele Rabbia, ha inciso nel 2010 l’album omonimo per l’etichetta Parco della Musica Records.
La lunga carriera di concerti internazionali lo vede protagonista in Francia, Germania, Spagna, Belgio, Norvegia, Austria, USA, Giappone, Emirati Arabi, Turchia, Israele, Indonesia, Slovenia, Finlandia.
Tra le più importanti location italiane: Umbria Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica di Roma, Clusone Jazz Festival, Time in Jazz a Berchidda, Atina Jazz Festival, Poiesis Festival di Fabriano, Università La Sapienza di Roma, Jazz Image a Villa Celimontana e Teatro Ambra Jovinelli, dove ha aperto con il suo MAT la performance “Racconti” di Ascanio Celestini.
Tra il 2011 ed il 2012 è stato Direttore artistico del Music Inn Jazz Club, storico tempio romano del jazz.
Ad aprile 2012 ha avuto l’onore di suonare con il MAT nello spettacolo “35 anni di Madres” alla presenza di Hebe De Bonafini, madre fundadora dell’Asociaciòn Madres de Plaza De Mayo.
Da sempre proteso verso il settore cinematografico e teatrale, Marcello Allulli collabora nel 2002 con il pittore/scultore Gianfranco Baruchello per la realizzazione del video “Colpi a vuoto”. Nel 2003 compone le musiche per lo spettacolo teatrale “Canto per Shatila” scritto ed interpretato da Luigi Mezzanotte al Teatro dell’Orologio. Firma la colonna sonora del film “Ultimo Stadio” diretto da Ivano De Matteo. Nel 2012 il regista Francesco Calandra sceglie brani dell’album “Hermanos” come colonna sonora del film “La palestra”.
I grandi successi di pubblico ai concerti con il M.A.T. hanno portato alla realizzazione di performance multimediali in collaborazione con i visual artist Gabriel Zagni, Cristian Paraskevas, Nadia Cassino, Byruzz tra cui quelle progettate a Roma per il Teatro Ambra Jovinelli, per la Centrale Montemartini e per il Roma Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica.
Collabora stabilmente con la regista Federica Altieri per l’allestimento di spettacoli teatrali tra cui “Roma Patria Comune”, presentato all’Auditorium del Mecenate di Roma.

INFO SUL TRIO “MAT” (Marcello Allulli Trio)
Il trio, guidato dal sassofonista Marcello Allulli e formato insieme a due tra i musicisti più interessanti del panorama italiano, il chitarrista Francesco Diodati ed il batterista Ermanno Baron, si sta sempre più affermando sulla scena del jazz italiano. Per is suoi due dischi ha collaborato con Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Glauco Venier, David Boato e Greta Panettieri.
I tre musicisti hanno collaborato, insieme e individualmente, con Kenny Wheeler, Enrico Rava, Norma Winstone, Fabrizio Bosso, Michel Godard, Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli, Antonello Salis, Glauco Venier, David Binney, Tony Scott, Jim Black, Shai Maestro.
“HERMANOS” (ed. Zone di Musica, 2011), opera prima del MAT feat. Fabrizio Bosso, ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico. Il secondo album omonimo “MAT” è uscito nel 2014 e nel 2015 è uscita la seconda edizione con JAZZIT RECORDS in allegato al magazine JAZZIT di gennaio.
Entrambi gli album sono stati inseriti tra i 100 greatest album al JAZZIT AWARD e i tre musicisti si sono sempre classificati nella top ten della miglior band e dei migliori strumentisti italiani.
Il MAT si è esibito, oltre in diversi club e teatri italiani, alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, al Teatro Ambra Jovinelli, alla Centrale Montemartini, all’Accademia Reale di Spagna.


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