Lùisa, intervista

Lùisa, intervista

Chi è Lùisa?

Il mio nome è Luisa Ortwein aka Lùisa, che è il mio nome d’arte  per il mio progetto da solista. Ho 23 anni e vivo ad Amburgo.

Sei una cantante, una musicista e hai anche diretto il tuo video, hai altre doti?

Oltre alla musica e le cose creative che faccio, ho studiato letteratura italiana e francese mentre lavoravo al mio album, mi ha aiutata molto a capire molte cose e amo imparare sempre cose nuove.

Puoi raccontarci del make up usato nel tuo video?

Per “Belong”, ho deciso di voler lavorare con il mio grande amico Daniel, che ha studiato in una scuola di circo a Tolosa in Francia. Il suo compito nel video era di esprimere fisicamente, quello che io canto nella canzone, quindi stava rappresentando un essere a metà piuttosto che un vero essere umano. Ecco perchè lo abbiamo portato da un body painter dove è stato trasformato: con gli occhi gialli e la pelle con dei motivi che richiamano l’artwork del singolo di “Belong”, quindi non appartiene esattamente a questo mondo. Credo sia una sensazione che si prova quando viaggi tantissimo, cosa che io ho fatto, credo che tantissime persone della nostra generazione hanno la sensazione di non appartenere a qualcosa.

Di cosa parlano le tue canzoni?

Principalmente di esperienze personali, ma anche di quello che mi interessa, mi piace scrivere di situazioni estreme nelle quali inizi a conoscere davvero te stesso ad un livello profondissimo ed in un altro modo.

Sei stata paragonata a Florence + The Machine e Imogean Heap, io aggiungo anche Tori Amos, quali sono i tuoi artisti preferiti?

Grazie mille! Sono dei grandissimi artisti, conosco solamente il lavoro di Florence per ora perchè è quella a cui vengo paragonata maggiormente. Scegliere un solo artista è difficile in quanto ascolto tantissima musica diversa e tutti potrebbero ispirarmi, ma al momento scelgo  Nicolas Jaar, Was on Drugs, José Gonzales, Joanna Newsom, Wild Beasts.. Ma ascolto anche gruppi più datati come i  The Cure, Talk Talk, The Doors.

Come mai non canti in tedesco?

A livello musicale è sempre stato più facile per me esprimermi in lingua straniera, su tutte l’inglese, probabilmente anche perché non sono mai stata appassionata di musica tedesca. Ma non sto escludendo che io possa scrivere una canzone in tedesco a un certo punto.

Parlaci del tuo album “Never Own”.

Le canzoni per “Never Own”sono state scritte negli ultimi due anni. Dopo averle arrangiate selvaggiamente nella mia camera da letto, e in sala prove, ho lavorato con il mio batterista Benito Pflüger e il produttore italiano Filippo Cimatti e abbiamo registrato “Never Own” a Londra, su una barca, e in una vecchia casa vicino al mare del nord. Ho scelto il titolo “Never Own” come una conclusione, una risposta alle esperienze di cui sto parlando nelle 12 canzoni dell’album.

 

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Who is Lùisa?

My name is Luisa Ortwein aka lùisa, which is the stage name for my musical solo project. I’m 23 years old and I currently live in Hamburg.

You are a singer, musician and you also directed your video, do you have other skills?

Apart from the musical and creative fields I work in, I studied French and Italian literature while working on my album, it actually helped me a lot to figure things out and I love to learn new things.

Can you explain to us the make up used in your video?

For “Belong” I decided that I wanted to work with my artistic friend Daniel, who studied in a circus school in Toulouse, France. His part in the video was to express on a physical level the feeling I sing about in “Belong”, so he was rather representing a meta level than being a real person. So that’s why we took Daniel to a body painter, where he was transformed: with yellow eyes, and patterned skin (we used pattern that were inspired by the artwork for the single ‘belong’), so he doesn’t actually ‘belong’ in this world. I think it’s a feeling you get to know when you tour a lot, which he and I did, but not only then, I think a lot of people in our generation have the feeling to not belong.

What do your songs talk about?

I write songs bascially inspired by personal experiences, but mainly I think what is interesting to me is to write about extreme situations in which you get to know yourself profoundly and in a different way.

You’ve been compared to Florence & The Machine and Imogean Heap and i’ll add Tori Amos, what are your inspirations and your favourite artists?

Thanks, these are all great artists 🙂 I got to know Florence’s work only now, because I was compared to her, it’s really nice. I listen to a lot of music and it’s hard to tell, who my absolute favourites are, though I think everything I listen to inspires me. For the moment I’d say Nicolas Jaar, Was on Drugs, José Gonzales, Joanna Newsom, Wild Beasts.. but I also love older stuff such as The Cure, Talk Talk, The Doors.

Why don’t you sing in deutsch?

On a musical level it has always been easier for me to express myself in foreign languages, over all English, probably also because I’ve never been into German music a lot. But I’m not excluding that I may write a German song at some point.

Tell us about your album “Never Own”.

The songs for ‘Never Own’ I wrote in the past two years. After having arranged them roughly in my bedroom, and in the rehearsal room, I worked with my drummer Benito Pflüger and the Italian producer Filippo Cimatti and we recorded ‘Never Own’ in London on a boat, and in an old house close to the North Sea. I came up with the title ‘Never Own’ as a conclusion, an answer to the experiences I’m talking about in the 12 songs on the album.


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