Natas Loves You, pop, Parigi e dolce vita

Natas Loves You, pop, Parigi e dolce vita

I Natas Loves You sono un esempio positivo ed emblematico del pop europeo, un gruppo di ragazzi giovani che hanno unito i loro talenti e le loro capacità per fare musica per tutte le stagioni e per tutti i palchi. Il loro pezzo “Skip Stone”, di facile e piacevole ascolto, ha girato in tutte le radio. Altri pezzi più galvanizzanti come “Got to Belong” o “Go or Linger” assicurano dei live accattivanti per chi ama il pop e il pop rock puri e semplici, senza troppe pretese. Alain, Virgile, Yannick e Pierre-Hadrien vivono sicuramente il sogno della grande maggioranza dei giovani musicisti pop; vivono a Parigi, fanno la dolce vita e scrivono musica. Originari del Lussemburgo, ma a loro volta da posti diversi d’Europa, hanno scalato la scala del successo che li ha portati infine alla capitale francese, partendo dai concerti nei pub e dai passaparola con gli amici. Perfino il nome è nato per gioco; “Natas” non è altro che “Satan” al contrario. Una scelta di natura puramente ridanciana che forse non si aspettavano li avrebbe accompagnati lungo la loro carriera.L’album “8th Continent”, di cui la band va fiera, è un prodotto completo per il pubblico: c’è il lento, c’è il forte, c’è la chitarra elettrica, c’è il pianoforte. Esplorano la musica da diversi stili e diversi punti di vista per creare pezzi che sappiano arrivare a destinazione, sia dai cd che durante i live. Il 9 giugno è uscito inoltre il loro nuovo video, “Naked People”, il cui contenuto è esattamente quello che si immagina. Giovani, intraprendenti e intenzionati a salire ancora la scala, portano il loro lavoro in tour per l’Europa e lavorano al secondo disco, in un’atmosfera di volontà, amicizia, divertimento. Restano alla mano e ancorati alla realtà, mantenendo un profilo non troppo alto, un buon rapporto con i fan e godendosi la vita parigina con sporadiche visioni di spiagge tropicali.

Un botta e risposta con Yannick “Jojo”, il batterista, ci permette di conoscerli meglio

Natas Loves You (c) Elliott Arndt 13

Come vi siete conosciuti? Qual’era l’idea della musica che avevate agli inizi?

Semplicemente, ci siamo ritrovati nel posto giusto al momento giusto, tutto sembrava funzionare così. I membri sono cambiati dopo il primo anno per formare quelli che sono i Natas Loves You del momento.

Pensate di essere rimasti fedeli a quell’idea o qualcosa è cambiato durante il percorso?

È difficile restare fedeli in un mondo così pieno di dubbi. Credo sia meglio lasciarci evolvere piuttosto che rimanere bloccati con la stessa, vecchia idea.

Chi sono i vostri eroi nel mondo della musica e dello showbusiness?

Tutti quei tipi con le belle giacche e cravatte e occhiali da sole. I tipi che ci pagano da bere la sera e le cene fuori.

Chi vi ha influenzati di più?

Penso che noi stessi ci siamo influenzati a vicenda. Ci siamo nutriti l’uno con l’altro. Condividiamo la musica e in questo modo scopriamo roba nuova e questo è già abbastanza un’ispirazione.

Pensate di identificarvi in un genere o volete esplorare più possibilità?

Ci piace esplorare stili diversi visto che tutti ascoltiamo musica di diverso genere.

Quali sono le principali differenze fra voi cinque?

Le principali differenze… I tipi di ragazza che ci piacciono.

La vostra musica è fatta con un lavoro di perfetta cooperazione? Come lavorate di solito?

I pezzi sono scritti perlopiù dai tre cantanti, Alan -voce-, PH [Pierre-Hadrien], voce e tastiere, Virgile – voce e basso. Loro scrivono i testi insieme e sono stati a lavorare sui pezzi nel piccolo studio a casa di PH.

Qual’è la cosa più difficile del lavorare insieme?

La cosa più difficile del lavorare insieme è decidere cosa vogliamo per cena.

Natas Loves You (c) Elliott Arndt 12

E la cosa migliore?

La sensazione dell’essere insieme.

Quale pensate sia l’elemento che vi ha portati al successo? Di cosa andate più orgogliosi?

La buona organizzazione.

Cosa si prova ad essere così giovani nel business?

Non è male. Non siamo più così giovani quindi penso sarebbe ancora meglio essere più giovani. Il tempo vola quando ti diverti.

Parigi è la vostra città adesso? Quanto delle vostre rispettive terre natali vi portate dietro nella vostra musica e nel vostro stile?

Parigi è dove le cose succedono. È la nostra casa ed è dove svolgiamo la maggior parte del nostro lavoro. Ci adattiamo facilmente, se qualcuno ci dicesse di trasferirci ovunque nel mondo non avremmo bisogno di tutto questo tempo per rendere quel posto casa nostra. Immagino che il nostro ambiente ci influenzi. Se vivessimo vicini ad una spiaggia la nostra musica probabilmente suonerebbe diversa da com’è ora.

Qual’è la differenza fra lavorare a Parigi e lavorare dal Lussemburgo?

Non abbiamo mai veramente lavorato in Lussemburgo. Ci siamo incontrati lì e abbiamo cominciato là con la band ma ci siamo trasferiti in fretta.

Come vi sentite riguardo « 8thContinent? » Qual’è la cosa migliore dell’album?

Siamo veramente soddisfatti dall’album. Lo abbiamo registrato parecchio tempo fa quindi abbiamo già cominciato a lavorare a un secondo album. Bisogna muoversi velocemente in questo mondo.

Cosa vedete nel vostro futuro?

Penso che nessuno possa vedere nel futuro, ma immagino che quello che ci piacerebbe vedere nel nostro futuro sono un bel mucchio di cocktail in noci di cocco, capelli oleosi e unti, l’odore di olio abbronzante e una bella spiaggia da qualche parte in un posto tranquillo. Abbiamo cominciato a lavorare al secondo album quindi immagino che il futuro porterà tanto lavoro, tour e stupidi litigi su chi avrà mangiato l’ultima cucchiaiata di parmigiano.

Avete un consiglio per i giovani musicisti europei?

Ehi, bella mia, questo può essere più grande di te e più grande di me, ma non può essere più grande di me e te messi insieme. Hai capito?

[Quest’ultima risposta è una citazione da Black Dynamite (2009) :Hey lil’ mama, it may be bigger than you, and it may be bigger than me, but it ain’t bigger than you AND me, can you dig it?]

Cheers!


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