Dischi e libri per l’estate? Ecco i consigli di addetti ai lavori, musicisti e scrittori

Dischi e libri per l’estate? Ecco i consigli di addetti ai lavori, musicisti e scrittori

Ok, si dovrebbe leggere ed ascoltare musica tutto l’anno. E’ innegabile però che anche una semplice settimana di relax, lontani dal lavoro, dalla routine e dallo stress, possa regalare un po’ più di tempo da dedicare alle cose belle. In questo lungo articolo abbiamo voluto coinvolgere musicisti, scrittori e addetti ai lavori (che ringraziamo per la disponibilità) per stilare un elenco di dischi e libri che avessero un filo conduttore tra loro, da mettere in valigia per la vostra estate 2015. A fondo articolo link diretto alla Playlist, compilata scegliendo un pezzo per ogni disco consigliato. Buona lettura e buon ascolto!

A cura di Aldo Pacciolla

Carlo Garrè (Jarno)

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Jarno è una brutta persona. è parecchio antipatica ed asociale. Per questo ha fondato una agenzia di comunicazione (Ja.La Media Activities). Si occupa di musica e qualcosa forse ne capisce. Ma fondamentalmente ne ha viste un po’ di tutti i colori girando anche il mondo come tour manager di Band mai italiane, le Band italiane non lo vogliono e lui non vuole loro… A parte i Giorgieness che sono la sua scommessa per il 2015 e 2016.

Libro: John Taylor “nel ritmo del piacere”, Disco: God Damn “vultures”. Il top del pop con la migliore heavy Band uk del momento (secondo me). Gli opposti. I controsensi. Le cose al limite. Sempre gli estremi e mai nel mezzo.

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Letlo Vin (Max Carinelli)

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Max Carinelli (lodigiano Doc) in arte Letlo Vin è artista fresco di pubblicazione di “Songs For Takeda”, uno degli esordi discografici italiani dell’anno. Un mix tra le sonorità classiche del folk americano con un piglio vagamente rock che ci ha fatto pensare subito a gente come Johnny Cash, Pete Seeger, ma anche allo Springsteen più intimista miscelato a suggestioni alla Bon Iver.

Consiglio “And the Ass Saw the Angel”, romanzo meraviglioso di Nick Cave, (titolo italiano “E l’asina vide l’angelo”) abbinato a “Let love in”, album incredibile dello stesso… ma dato che risulterei un po’ monotematico…  vi consiglierei anche “Middlesex” di Jeffrey Eugenides, che è il romanzo più bello che ho letto quest’anno, associato a “Lost in the dream” di The War on drugs: entrambi mi sembrano i capolavori di artisti che hanno prodotto tanto ma in quelle occasioni hanno raggiunto l’apice della loro ispirazione e vena compositiva.

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Francesco Muzzopappa

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Francesco Muzzopappa, nato a Bari, autore delle commedie “Una posizione scomoda” (Fazi 2013) e “Affari di Famiglia” (Fazi 2014), e dell’ebook Letterà a papà (I Corsivi-Corriere della Sera, 2015).

“The Understanding” dei Röyksopp, per me il migliore della loro produzione. Norvegesi, li abbino a “Piccoli Suicidi tra amici” dell’autore finlandese Arto Paasilinna (ed. Iperborea). Li metto insieme per provenienza e per il comune senso malinconico della vita.

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Francesco Quarna

(Radio Deejay) content manager www.deejay.it / music selector Tropical Pizza

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Libro: “Henry D. Thoreau” – Walden, Disco: “Rocky Wood” Shimmer. Un abbinamento trascendentale. Da un lato il manifesto dell’amore per la natura, dall’altro un piccolo segreto nato sulle montagne ticinesi. Su Walden poco da aggiungere, Shimmer invece è un album intimo che ha bisogno di attenzioni prima di concedersi. Quelle che si possono offrire solo lontano dalla troppa socialitá. Una combo non esattamente adatta alle ore matte di Ibiza, ma più ad un buen retiro nella wilderness alpina. Canzoni e parole che sanno di aria sottile e pozze turchesi e che resettano le prioritá della vita. Come una vacanza.

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Mickey E.Vil.

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Musica e letteratura hanno reso possibile ciò che sono dal 1995, conduco trasmissioni musicali e di intrattenimento in radio; dal 2001 mi esprimo attraverso una creatura chiamata The Mugshots, unica band europea prodotta da Dick Wagner (storica sei corde di Alice Cooper e Lou Reed); recentemente mi sono approcciato alla scrittura (saggi ed interviste) grazie al mensile online Wisdom Magazine.

L’americano Philip K. Dick – noto ai più per aver ispirato ai cineasti lavori come Blade Runner, Minority Report e Total Recall – ha dato vita a lavori meno noti ma altrettanto coinvolgenti. Un esempio consigliato come lettura vacanziera è sicuramente “Scorrete lacrime”, disse il poliziotto”: la descrizione ultra dettagliata di un mondo distopico indesiderabile ed indesiderato, in cui l’identità del protagonista viene cancellata dalla faccia della Terra trasformando il suo status di celebrità in quello di perfetto sconosciuto, potrà forse farvi apprezzare maggiormente i quotidiani rapporti umani che caratterizzano le nostre giornate. Forse talvolta perdiamo di vista l’importanza di tutto questo dando per scontato ciò che da un momento all’altro potremmo perdere – certo non nella maniera plateale, surreale ed iperbolica descritta dal maestro della Science Fiction più psicologica e psicotica! E che colonna sonora abbinare a tale avvincente lettura? Qualcosa di altrettanto “nascosto” ed emozionante, a mio avviso. Un disco uscito due anni fa, degli austriaci Mayfair: “Schlage Mein Herz, Schlage”. Questa band che entusiasmò più di un appassionato negli anni Novanta riesce ancora a creare un ambiente sonoro che non sfigurerebbe se emesso dalle radio, dalle filodiffusioni, dagli ascensori e dai centri commerciali descritti da Philip K. Dick nelle sue opere. Suoni eterei ma anche pesanti, una voce suadente ma anche malata e ritmiche sempre coinvolgenti sono gli ingredienti che danno forma alla ricetta dei Mayfair. E’ un mondo futuristico dai tratti incerti e decadenti quello creato da questi musicisti figli del decaduto Impero. Un mondo che può dare dipendenza, come in molti casi descritti dall’anfetaminico autore americano.Leggere certe pagine di Dick con la musica dei Mayfair nelle orecchie potrebbe farvi improvvisamente chiudere il libro e spegnere il lettore per guardarvi intorno con circospezione: è questa la realtà? Abbiamo ancora un’identità? Buona estate…

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Folco Orselli

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Folco Orselli nato a Milano il 6/12/1971, ancora vivo. “La spina” per Lifegate Music è il suo primo album solista in cui sono forti i riferimenti alla musica blues di strada ed alla canzone d’autore. Il Tom Waits di Milano, come ci piace difinirlo, esce con “Milanobabilonia” nel 2007, disco dalle venature funky. Datato 2011 il suo ultimo lavoro “Generi di conforto”. Con i Sunglasses under All Stars, progetto rock psichedelico partorito insieme a Stefano Piro dei Lythium pubblica un album omonimo nel 2010 e “Aldrin” nel 2013.

Titolo disco: “Jazz Blues Fusion” Artista Jhon Mayall, Libro “Dance Dance Dance di Murakami Haruki. Ho appena letto questo libro e mi ha colpito il blues che contiene, giappo-blues, case vuote riempite da un uomo solo coi suoi spiriti mentre la neve cade sull’eccitazione erotica frustrata… molto blues! Il disco di Mayall lo ascoltavo quando ero giovane, trabocca blues ed erotismo e soprattutto è live, come un bell’amplesso. Si intersecano bene a mio avviso… come in un bell’amplesso, appunto.

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Gianni Della Cioppa

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Musicista in giovinezza. Critico musicale dal 1989 con referenze come Metal Shock, Psycho! e Il Mucchio Selvaggio. Oggi collabora con Classix!, Classix Metal e Classic Rock Lifestyle. Ha scritto e collaborato ad una decina di libri ed enciclopedie musicali. Nel 1999 fonda l’etichetta discografica Andromeda Relix. Ha un’agenzia di promozione di eventi culturali: la GDC Promotion. Nel 2009 pubblica il romanzo semiautobiografico “Il Punto G.D.” con il qualche svela le dinamiche nascoste della Grande Distribuzione Organizzata.

Disco: “The Beatitudes” Kronos Quartet (dalla colonna sonora del film “La grande bellezza”, 2014). libro: “Cantico sull’Oceano” di Federica Leva (Sesat Edizioni, 2013). Non un disco ma una composizione, un capolavoro firmato da Vladimir Martynov, riletto dal Kronos Quartet. Una melodia che evoca alla perfezione l’atmosfera magica dello stupendo libro della delittuosamente poco conosciuta Federica Leva, scrittrice di rara sensibilità e bravura. Ai giorni nostri un visitatore è al Louvre, magicamente ci troviamo proiettati ai primi del ‘900, e scopriamo la storia di una coppia di sposi che si perde nelle campagne parigine. La sosta forzata doveva essere breve, ma non sarà così. Emergono tensioni mai sopite ed illusioni infranti, tra personaggi misteriosi e solo apparentemente secondari. In primo piano il suono di un pianoforte e sullo sfondo il rigoglio eterno dell’oceano. Su tutto un senso di abbagliante abbandono alla bellezza della vita, che la composizione di Martynov focalizza perfettamente.

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Marco Garrincha Castellani

Bassista/fondatore de’ “Le Vibrazioni” ed attualmente di “Octopuss”, trio Rock/Funk con un nuovo album in uscita. Dal 2013 membro, con Federico Poggipollini e Sergio Carnevale, della Superband (XFactor7).

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Disco: Frank Zappa & The Mothers Of Iinvention – ONE SIZE FITS ALL (1975), Libro: Edward Bunker – CANE MANGIA CANE (Einaudi). Premesso che io d’estate o sto suonando o mi rompo le balle, approfitto dell’occasione per consigliare un Discone e un bel libro che sto leggendo. Il Discone è “One Size Fits All”, un capolavoro assoluto. Perfetto per il mare e la montagna. Ideale in caso di innamoramento o dopo una lite. Fantastica colonna sonora dei nostri viaggi. “Cane mangia cane” è invece la lettura che mi sta accompagnando nel torrido “semprepiùcaldo” milanese, ancora non l’ho finito quindi niente spoiler. In comune hanno ben poco se non la grande qualità di sapermi entrambi distrarre dall’estate.

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Alberto Mariotti (Samuel Katarro, King of the opera)

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Alberto Mariotti, giovane musicista toscano, con lo pseudonimo Samuel Katarro ha vinto il RockContest nel 2006, portato a casa il premio miglior debutto musicale col Premio Fuori dal Mucchio grazie al debutto “Beach Party”. P.I.M.I. lo premia come miglior artista solista al Mei nel 2010, dopo l’uscita del secondo disco “The Halfduck Mystery. E’ apprezzato da gente come Julian Cope, David Thomas e Patti Smith. Per dire. Il suo nuovo progetto King Of The Opera, mix tra psichedelia e rock-folk deforme è quanto di più crerativo prodotto in Italia negli ultimi anni. In attesa del successore di “Nothing Outstanding”, ecco i sui consigli per una estate di buona musica e buone letture.

Libro: Charles Baudelaire: “I Paradisi Artificiali”, Disco: “Windsor for the Derby” Difference and Repetition. Non che ci sia un legame concettuale diretto tra questi due lavori, semplicemente ho un bellissimo ricordo di un pomeriggio d’estate di una decina di anni fa in cui mi capitò di fruirne contemporaneamente. La sensazione estatica che ho provato leggendo Le confessioni di un mangiatore di oppio mentre le reiterazioni e le micro-variazioni di quel disco (il cui titolo è decisamente eloquente) mi accompagnavano lungo il viaggio è ancora nitidissima nella mia mente. Stranissimo quando episodi apparentemente insignificanti rimangono vivi a distanza di anni in un modo così intenso.

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Danilo Durante

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Si occupa di pubbliche relazioni in campo discografico da quasi venti anni. Da studente, ha iniziato a lavorare in una radio palermitana. Arriva a Milano per un puro colpo di fortuna e non si annoierà mai di ascoltare i dischi.

Libro: Carl Wilson – Musica di merda, Disco: “Kamasi Washington” The Epic
Il perché li ho scelti? perché non esiste una superiorità di un genere musicale, rispetto ad un altro.

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Vincenzo Costantino (Cinaski)

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Vincenzo Costantino, conosciuto come Cinaski, nasce a Milano nel novembre del 1964. Scrive e porta poesia dovunque non arriva da sola, canta quello che scrive, è già autore di due libri (uno a quattro mani con Vinicio Capossela) e un disco di spoken e singing word. E’ di prossima uscita la sua nuova raccolta di poesie per Marcos y Marcos edizioni a Novembre 2015. la foto è di Andrea Chisesi (AKI).

Il libro scelto da me è La Strada di Jack London da abbinare ad un disco qualsiasi di Dexter Gordon ma io segnalo “Dexter Calling”. Il libro la strada è l’inizio di tutto, per quanto mi riguarda, è una meravigliosa prova di scrittura genuina di un London giovane che tratta un argomento poi preso ripreso rimasticato in ogni aspetto, persino da jack Kerouac: il vagabondaggio, gli Hobo, la vita senza meta e il coraggio di cercarsi. London è una spanna sopra tutti perché lo è stato Hobo, e la cognizione di causa è l’unico esame di maturità a cui siamo sottoposti. Dexter Gordon è la colonna sonora perfetta per questo viaggio, che richiama i sobbalzanti dei treni merci, gli sbalzi, le attese nelle ore notturne per imbucarsi su di un vagone. La delicatezza dell’amore cantato in cantina e il fumo di mille sigarette che suona dentro un sassofono. Libro e musica si vestono insieme e si spogliano solo quando leggendo e ascoltando ci viene voglia di fare l’amore con una pagina bianca.

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Giuliano Dottori (Amor Fou)

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Giuliano Dottori è un cantautore, musicista e produttore che adora Neil Young e venera J. S. Bach. La vita è complicata ma tutto sommato potrebbe andare peggio è il suo motto. Nato in Canada, a Montreal, ma vive da sempre a Milano. Dal 2008 è nella formazione degli Amor Fou. L’ultimo suo album solista si intitola “L’arte della guerra vol 2”.

Libro: Wu Ming “Altai”, Disco: Val MacCallum, “at the end of The day”. America profonda, folk acustico venato di malinconia e chitarre slide CONTRO un romanzo storico, ambientato fra la Venezia spaventosa del XVI secolo e Istanbul, intrighi, ebrei sefarditi, Saladino, galee, cannoni a lunga gittata. Due modi molto diversi per celebrare l’idea di viaggio. Due modi diversi per viaggiare.

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Dodi Battaglia

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Dodi, se mai ce ne fosse bisogno, è il chitarrista storico dei Pooh ed uno dei più apprezzati virtuosi della sei corde al Mondo. Ha appena pubblicato un nuovo album solista ed un libro, che ovviamente ci consiglia di leggere…

Non per tirare l’acqua… Ma proprio in questi giorni è uscito un mio libro autobiografico dal titolo “Ma lo sai che da vivo sei meglio che in tv?”. Credo sia piacevole leggere la mia storia con aneddoti, racconti inediti, e perché no, con qualche colpo divertente e leggero come si intuisce dal titolo. Se poi si volesse fare l’en plein consiglierei il mio disco con Tommy Emmanuel dal titolo “Dov’è andata la musica” come sottofondo.

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Zibba

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“Muoviti svelto” è il suo nuovo album di inediti a cui parecipano tra gli altri Omar Pedrini, Niccolò Fabi, Bunna, Leo Pari e Patrick Benifei. Leader degli Almalibre, band attiva dal 1998, è considerato uno degli autori più interessanti e creativi della nuova scena cantautorale, e non solo, italiana.

Disco: “Fugue State” dei Vulfpeck, perchè il soul è tutto ciò che serve per sorridere e ballare. Abbinerei il libro “Autoscatto in 4/4” di Rigo Righetti, una delle cose meglio scritte degli ultimi anni.

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Luca Madonia

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Insieme a Mario Venuti con i Denovo ha scritto la storia della musica italiana degli ’80/90. “La monotonia dei giorni” è il suo ultimo lavoro da solista in cui spicca la collaborazione con Carmen Consoli.

Volutamente vado indietro nel tempo. Come libro consiglierei ” La cerimonia del massaggio” di Alan Bennett, del 2002, un libro molto ironico, tipico humor inglese, perfetto per questa stagione. Come disco andrei ancora più indietro, al 1979, a “Breakfast in America” dei Supertramp, ed in particolare al brano ” Child of vision”, che mi ha fatto impazzire in quell’anno durante un viaggio a Mikonos. Buona estate, Luca.

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Barnaba Ponchielli

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Barnaba Ponchielli è Sangue Disken, etichetta agguerrita di musica bellissima ma per nulla hype, organizzatore dei live del lunedì sera di Gattò|Musica & Cucina (Milano) e, da quest’anno, della fortunata serie di concerti domenicali all’Upcycle Milano Bike Cafè. Si occupa di comunicazione e musica e cinema, nel tempo libero.

Libro: Please Kill Me di Legs McNeil/Gillian Anderson (Baldini Castoldi Dalai), Disco: Paul Beauchamp “Pondfire” (Boring Machine/Old Bicycle Records). L’abbinamento potrà sembrare azzardato e inadatto ma in realtà ascoltando “Pondfire”, “Please Kill Me” si tramuterà in una sorta di horror in cui Iggy, Lou, Patti, Blondie, New York Dolls, Sex Pistols, Velvet Underground, Stooges, etc. ne usciranno come figure tragiche, fantasmi evanescenti e disperati sopravvissuti all’oblio del tempo e alle brutture della loro esistenza disagiata solo grazie al rock’n’roll. La musica di Beauchamp enfatizza questa oscurità insita in ognuno dei personaggi del libro e negli eventi descritti, tramutando la farsa in grottesco e il grottesco in farsa, ribaltando i piani percettivi di un epopea mitica e tragica contemporanea come quella del punk (o pre-punk) che ha dimostrato ormai di aver influenzato ogni ambito culturale e sociale contemporaneo.

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Giordano Sangiorgi

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Coordinatore del MEI, Presidente AudioCoop e Portavoce Rete dei Festival.

Disco: Puntiamo sui giovani. L’ultimo lavoro “Die” di Iosonouncane per farsi suggestionare dai nuovi suoni di una nuova generazione di cantautori legati al sound minore della seconda parte degli anni Settanta italiani e non solo ex aequo con l’ultimo progetto di Giovanni Truppi, cantautore anomalo e irregolare di grande interesse. Ma ce ne sarebbero tanti altri: cito Luminal e Nadar Solo e Mustache Prawn solo per citarne alcuni altri, ma i nuovi suoni indipendenti sono tantissimi e di grande qualità. Libro: “Rete Padrona” di Federico Rampini Edizioni Feltrinelli, illustra in maniera chiara e semplice come poche aziende multinazionali monopoliste globali si stiano appropriando senza alcuna ricompensa de i giacimenti culturali del pianeta (musica, cinema, video, editoria etc.) e dei profili e delle attività personali delle persone (rivendendole in cambio di nulla) in una rete globale senza leggi in un vero e proprio far west dove vince il più forte.

libro sangiorgi                         sangiorgi disco

I CONSIGLI DELLA NOSTRA REDAZIONE

Dejanira Bada

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Dejanira Bada, nata a Jesi, in provincia di Ancona. Vivo a Milano, ho 31 anni e sono giornalista (pubblicista) dal 2008 – critica musicale e d’arte. Ho collaborato per Mtvbrandnew.com, Lisolachenoncera.it, Rockit.it, Andymag.com, Artslife.com, Trend, Fitness magazine. Ho lavorato con Andrea G. Pinkettes per il programma Ultramisterika in onda su Rock ‘n’ Roll radio. Ad oggi sono il direttore di www.jaymag.it.

Disco per l’estate? “Jesus Christ Superstar”. Perché dopo averlo visto a teatro non riesco a toglierlo dallo stereo. Non mi ricordavo che questa colonna sonora fosse così perfetta dalla prima all’ultima traccia. Stupenda. Niente di nuovo, un intramontabile. E mentre lo ascoltate al mare o in montagna, provate a chiedere perdono per i vostri peccati, sia mai che Ted Neeley, scusate, volevo dire Gesù, vi ascolti e vi redima. Libro per l’estate? “La montagna incantata di Thomas Mann”. È un mattone, da portare in giro non è semplice, ma è il peso della cultura, quella vera. Vale lo sforzo. Perfetto sotto l’ombrellone per prendere sonno alla svelta. Perfetto in montagna (se andate a rilassarvi in un sanatorio, pure meglio). Perfetto per chi non ha mai tempo di leggere certi libri durante l’anno. Perfetto per chi cerca il significato della vita e il perché della morte. Insomma, una perfetta e leggera lettura per l’estate, no?

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Stefania Gazzi

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Classe 1985, make-up artist un po’ per caso e un po’ per vocazione, adora le nuove tecnologie, le cene con gli amici e girovagare per le città. Milanese d’adozione, sognatrice e auto-ironica, crede che la vita senza musica non avrebbe senso. Scrive per JayMag la seguitissima rubrica sul Make-up degli artisti.

Libro: “L’alchimista”, Paulo Coelho. Disco: Led Zeppelin I (1969), Led Zeppelin

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Silvia Dusci

dusci

Cresciuta a libri, musica e film sono sempre stata un po’ un’asociale, alla realtà ho sempre preferito la finzione, ed è forse per questo che ho deciso di diventare scenografa: costruire realtà inesistenti, dar vita a ciò che si annida nei meandri della mente umana, è sempre stato il mio sogno. Leggere un libro, ascoltare un disco e vedere un film sono i nutrimenti necessari per la mia mente e la mia anima, soprattutto in quel momento dell’anno in cui tutti si devono per forza divertire, e nei quali gli asociali come me cercano in tutti i modi di scomparire: l’estate.

La stagione più penosa dell’anno, che, però, un buon libro e un buon disco possono sicuramente addolcire. L’estate, con la sua calura, gli orridi piedi delle persone che sbucano fuori dagli altrettanto orridi sandali, le maledette zanzare, il sudore altrui, e anche il tuo di sudore, è la stagione dello schifo. Il libro più adatto per me è senza dubbio “Dannazione” di Chuck Palahniuk, il primo capitolo della trilogia che narra la storia di Madison Spancer, una ragazzina che si ritrova catapultata all’inferno, ma che per questo non si scoraggia, anzi. Uno dei migliori libri di questo genio americano del male, che del resto di libri pessimi non ne ha mai scritto! Riguardo all’album… Qualcosa di rinfrescante, che possa trasportarvi in un universo parallelo fatto di frescura, magari neve, brezza marina, acqua, foreste, solitudine… Insomma, l’Islanda. Chi meglio di Bjork per rispondere a questa sete d’inverno? Vulnicura, il suo ultimo album è senza dubbio la scelta migliore dell’estate, se volete sfuggirle!

libro dusci                             Björk - Vulnicura

Sergio Infuso (Detto Sergione)

sergione

E’ Graphic Designer, fotografo, ma anche musico e DJ. Nasce il 12 giugno 1972. Per qualche oscuro motivo della macchinosa burocrazia viene registrato il 13, numero a quanto pare fortunato. Fin dall’inizio era destinato a una vita doppia; motivo per cui, molto presto tutti hanno iniziato a chiamarlo Sergione. Dopo gli studi classici, che gli conferiscono grandi capacità di analisi, capisce che la sua strada era decisamente diversa.Oltre a suonare il basso, ascoltando qualsiasi genere musicale, scatta foto in continuazione con la Minolta manuale del padre, da cui acquisisce le prime nozioni e la grande passione di guardare il mondo da un “oblò”. Studia allo IED di Milano; subito dopo inizia a lavorare e da oltre vent’anni matura esperienza nazionale e internazionale; prima come grafico in studi di comunicazione, architettura e design, poi come Senior Designer in Interbrand per 13 anni (il Branding è una passione cresciuta negli anni. Ama l’intero processo di creazione, di pensiero, d’esecuzione – oltre che – il modo in cui i Brand possono cambiare il modo di comportarsi). La fotografia diventa una professione in parallelo e da quattro anni porta avanti le sue competenze da freelance. Le fighissime foto di JayMag sono sue.

Libro, John Niven: “Maschio bianco etero, Disco: Mark Ronson “Uptown special”.

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Raffaele Costantino

raffa

Nato a Catanzaro, vivo a Milano dal 1990, ma il mio cuore è a stelle e strisce perchè gli USA e tutto quello che ne deriva sono le mie più grandi passioni. Amo la musica in particolare il rock e il country e collaboro con Jaymag.

Il libro che consiglio per rimanere in tema USA è “Un giorno arriverò” di Silvana Mossano e l’album che consiglio per l’estate 2015 è “Chippin Away” di Kevin Fowler per fare l’en plein!

Aldo Pacciolla

aldo

Classe ’73 Nato a Milano ma salentino “intra lu core”. Capo redattore di Jay Mag quando era di carta, ora redattore al fianco della splendida Dejanira Bada. Redattore in passato per le riviste Trend, Babilonia, Out Of the box. Ha collaborato con il quotidiano Metro di Milano nella sezione spettacoli, seguito eventi e tutto ciò che riguardava musica, spettacolo e cazzeggio per Carlsberg Italia, scarabocchiato testi per la linea di abbigliamento Firetrapp, pubblicato un racconto nel 2014 per la raccolta “33 racconti rock” edita da Qui Edit. Nel tempo libero scrive lunghi inutili post su fb e frasi d’amore sui rotoli della carta igienica profumata. Oggi è cronista per il quotidiano Libertà di Piacenza.

Libro: “Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere” di Marco Truzzi (2011). Un trattato sociologico per comprendere un poco di più la vita degli zingari è forse troppo da portare sulla spiaggia. Oggi più che mai però c’è bisogno di conoscere “l’altro”, perché il razzismo è una piaga davvero insopportabile nel 2015. In questo romanzo leggero ma intenso il Mondo di Damian, il protagonista, è diviso in due: tradire le proprie origini zingare per integrarsi nella società dei gagi? stare dentro o fuori del campo? (campo in cui vive la sua famiglia). Dubbi che lo porteranno ad una vita ricca di scelte difficili ma anche di “passagggi” poetici e romantici. Una bella lettura per entrare senza pregiudizio nella vita dei Rom nelle nostre città. Come sottofondo “Give” dei Balkan Beat Box. Album in cui i ritmi dancehall e hip hop incontrano tradizionali melodie gipsy in una Patchanka di suoni che racconta bene il Mondo nel quale vorrei vivesse mio nipote in futuro.

libro aldo                       disco aldo

E per non farci mancare nulla abbiamo selezionato un brano per ogni disco consigliato creando la PLAYLIST DEFINITIVA della vostra estate! Buona lettura e buona Musica!



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