Un recupero sul tempo

Un recupero sul tempo

Di: Marirosa Fedele

Negli anni ’50 nasce il primo esempio di “recupero sul tempo” in Brasile e viene chiamato bossa nova (voce nuova). Essa trae origine dal samba e porta in sé atmosfere soffuse, con una voce quasi parlata e con un incedere ritmico armonico articolato mentre i testi raccontano la vita del paese in maniera quasi spensierata.

Si parla di recupero sul tempo perché il modo di suonare la chitarra di Joao Gilberto non era arpeggiato, ma alternava il pollice sui bassi e pizzicava contemporaneamente le corde con le altre dita. Questo accompagnamento dava la sensazione di recupero sul tempo che diverrà la caratteristica del genere.

Oltre alla “difficoltà ritmico armonica” l’aspetto che colpisce è la composizione dei testi. In Aguas de Marco, ad esempio, viene raccontata la fine di un qualcosa attraverso immagini che rappresentano il fluire della vita fino ad arrivare alle piogge di marzo che chiudono l’estate e annunciano l’inverno. Essa è uno degli esempi più conosciuti di testi inusuali e disimpegnati portoghesi e se guardiamo il duetto fra Elis Regina e Tom Jobim non carpiamo mai la tristezza che aleggia nella canzone, anzi ridendo e giocando con le parole, raccontano il tutto quasi in maniera “scanzonata” e questa è la forza più grande di chi vive nel paese del “sole” che di sole in quegli anni ne vedeva poco.

In un gioco spensierato i due recuperano il tempo del sorriso carpendo la bellezza di ogni singolo elemento descritto, anche se sono segni di una fine. Questo è un po’ per me la bossa nova, un recupero sul tempo del sorriso mentre nella vita di un burattino di asterischi tutto lo sorprende e ancor di più lo spiazza senza un minimo preavviso. E per voi?  Qual è il vostro recupero sul tempo?

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Brasiliana di nascita ed Irpina d’adozione, Marirosa Fedele muove i primi passi artistici, studiando, ascoltando e reinterpretando brani peruviani, celtici e portoghesi. Dapprima in qualità di voce solista per il coro delle Voci Bianche del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, in brani di Mercedes Sosa, Liza Minnelli, Noa, Lauryn Hill, poi lavorando come Vocalist per Antonella Bucci nel tour “Get Back” e collaborando nello stesso periodo, con musicisti del calibro di Dario Deidda, Gigi De Rienzo, Davide Cantarella, Alberto D’Anna.
Successivamente, attraverso l’esperienza musicale in formazioni di duo, trio, quartet and quintet, con jazzisti approda al mondo dello swing, della bossa nova, del jazz e del soul, ripercorrendo in un viaggio nostalgico melodico, storie, colori vocali e giochi armonici dei grandi del passato. Sinatra, Fitzgerald, Nat King Cole, Armstrong, Jobim, Elis Regina, Toquinho, Dionne Warwick, Vanoni, Mina, Tenco, Martino sono stati i capisaldi della sua formazione artistica e live.
Scrive musiche per docufilm, ma è attraverso poi la composizione dei suoi brani che sperimenta, osa e cerca un suo linguaggio musicale, testuale e performativo, fissandolo in un Concept Album targato “Burattino di Asterischi”.

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