Una band rock di rifugiati

Una band rock di rifugiati

Loro sono i Khebez Dawle, e come scrive l’Huffington Post sono cinque musicisti, ma anche cinque rifugiati, cinque immigrati, cinque profughi. Insomma, cinque ragazzi che scappano dalla guerra in Siria e che si erano rifugiati a Beirut. Ora sono in tour in tutta Europa, hanno iniziato sull’isola di Lesbo dando gratis i loro cd, poi una chitarra comprata ad Atene, fino al primo concerto a Zagabria.

Hanno dichiarato ad Al Jazeera: “Non riusciamo a stare più di tre giorni senza suonare o improvvisare. Veniamo da un paese bellissimo governato da criminali di guerra”.

Il gruppo si è formato a Damasco nel 2010, e il batterista è stato ucciso dalle bombe. Ecco perché hanno deciso di andarsene. Perché loro volevano suonare, nonostrante la guerra, nonostante l’amico morto.  E con un gommone sono andati dalla Turchia all’isola di Lesbo. Arrivati sulle coste hanno cominciato a regalere i loro dischi ai turisti: “Vorremmo dare una immagine diversa dei rifugiati”. Bè, ce l’hanno fatta.

 Buona ascolto!

 

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