Cosmopolitan Jazz

Cosmopolitan Jazz

Di: Greta Panettieri

Tra le cose più interessanti della vita ci sono i viaggi. Sono un’incurabile viaggiatrice. Cambiare Paese, lingua, continente, mi ha sempre affascinata e divertita. La sensazione di scoperta dell’ignoto, quel brivido la sera prima di una partenza che è un misto di paura ed eccitazione, sono tra le cose che preferisco nella vita.

Il jazz mi regala emozioni analoghe se non più forti; ogni nuova interpretazione, ogni esibizione, ogni improvvisazione, è come un nuovo viaggio, una nuova esperienza da vivere ed esplorare; non a caso ho intitolato la mia autobiografia “Viaggio in Jazz”, una graphic novel a fumetti.

Ma non è tutto qui; il viaggio nel jazz è anche fisico. A seconda della lingua scelta per interpretare una canzone, cambia la metrica, l’atmosfera, spesso il significato di un pezzo. La musica e la lingua portano con sé il carattere di un popolo. Basti pensare alla bossa nova: quando la si canta in brasiliano, oltre al significato delle parole, si percepisce tutta una serie di suggestioni che richiamano gli atteggiamenti e i tratti più riconoscibili di quel popolo.

Il mio ultimo singolo, uscito lo scorso luglio, è la versione francese (in realtà “C’est irreparable” è l’originale) di ‘Un anno d’amore’, celeberrimo brano interpretato da Mina negli anni Sessanta, che ho riproposto in chiave jazz, tra gli altri, nel mio disco “Non gioco più”. Riavvicinarmi al brano nella versione originale, la lingua francese, mi ha rivelato una storia differente, facendomi scoprire nuovi significati. Benché la traccia musicale coincida con la versione italiana, cantarla in un’altra lingua ha  trasformato completamente la canzone, tanto che anche l’arrangiamento non sembra lo stesso. Inoltre il suono di ogni lingua riesce a cambiare il timbro della voce, l’emissione dei suoni e addirittura la gestualità.

Tutto ciò continua ad incuriosirmi ed entusiasmarmi, alimentando la mia natura di cosmopolita.

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Greta Panettieri si sta sempre più affermando nella scena jazz internazionale per le sue innate doti vocali virtuosistiche, per il suo estremo eclettismo musicale, per le sue collaborazioni illustri e per i sold out che continua a collezionare nei live club e festival sia in Italia che all’estero.

L’ultimo album “Non gioco più” (Italian ’60 in jazz) che rilegge i successi di Mina in chiave jazz, e che contiene una inedita versione del brano “Brava” con Fabrizio Bosso, ha conquistato anche il Giappone: da settembre 2014 il disco è distribuito da Albore Jazz ed è protagonista di un tour che ha già toccato diverse città italiane, New York, Barcellona e che continuerà per i prossimi mesi.

Anche Vincenzo Mollica parla di Greta al TG1 del 23 Agosto nella sua rubrica “Doreciackgulp” entusiasta dell’ultimo video di Greta ” Parole Parole” tratto dall’all’album “Non Gioco Più”.

Nell’autunno 2014 Greta è a fianco di Sergio Cammariere in tre brani dell’ultimo disco del cantautore.

Nata a Roma e cresciuta in Umbria, Greta Panettieri inizia la sua avventura musicale giovanissima con lo studio del violino che continua fino ai 16 anni nel Conservatorio di Perugia. La musica è la sua prima passione e diventa presto una scelta di vita. Nel ’94 inizia a studiare canto jazz con Cinzia Spata, nel 1998 partecipa alle clinics di Umbria Jazz come cantante, vincendo una delle borse di studio per la Berklee School di Boston. Arrivata a New York City nel 2000, Greta si immerge in un mondo di Note e di Jazz, cantando in vari contesti dai più tradizionali ai più sperimentali .
Tutte queste influenze ed esperienze la porteranno a diventare una Universal Recording Artist, una tra i pochissimi Italiani ad aver ottenuto un contratto di produzione discografica con una Major americana.

Nel 2009 arriva la prima tourné Europea come opening act di Joe Jackson e nel 2010 esce negli Stati Uniti ‘The Edge of Everything’ il primo album di Greta’s Bakery per la Decca/UMG, al quale partecipano grandi nomi tra i quali Diane Warren.Lo stesso anno Greta e’ coinvolta in un progetto internazionale come guest e coautrice nell’album di Patricia Romania “Sou Brasileira” edito da Pony Canyon Records Japan.

Il 2011 e’ anche l’anno in cui Greta torna in Italia esibendosi in varie manifestazioni tra cui una serie di concerti ad Umbria Jazz Winter#19 con Greta’s Bakery. Il ritorno in Italia porta all’incontro con Gegé Telesforo, con il quale Greta inizia una stretta collaborazione che la portera’ a cofirmare molti brani nel disco di Telesforo ‘Nu Joy’, tra cui la canzone “Last Goodbye” che sarà prima nelle classifiche jazz di Itunes per oltre un mese, edito da Columbia Records/Sony music e in una tournée con la Nu Joy Band in tutti i più importanti eventi e festival di Jazz in Italia per oltre un anno.

La produzione di inediti non si ferma e con la supervisione di Larry Williams Greta’s Bakery porta a termine un secondo disco ‘Under Control’ distribuito world wide su tutte le piattaforme digitali dalla fine del 2013 e in uscita fisica come allegato ad un Graphic Novel ‘Viaggio in Jazz’ ispirato alla vita di Greta pubblicato da Edizioni Corsare a Dicembre 2014.

www.gretapanettieri.com



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