Come passare Halloween? A casa a riguardare Il Corvo!

Come passare Halloween? A casa a riguardare Il Corvo!

il-corvo-1Sì, la notte del diavolo è già trascorsa, ma qui in Italia (per fortuna), non usa, e neanche Halloween ci appartiene in realtà, ma da anni si festeggia, e allora come la passerete? Avete idee? Andrete a qualche inutile festa? Bè, noi abbiamo una proposta per voi, fare una proiezione a casa con gli amici di un film… Quale film? Ma “Il Corvo” ovviamente! Perché ogni volta che arriva il 31 ottobre, a noi non vengono in mente fantasmi, vampiri, mostri di vario genere, il nostro pensiero va a “Il Corvo”, e di conseguenza va a Brandon Lee, che verrà ricordato per sempre per aver interpretato Eric Draven e non certo per le arti marziali.

In un certo senso ce l’ha fatta, perché Brandon disse di sì a questa parte proprio perché voleva smettere d’interpretare ruoli simili a quelli del padre, voleva diventare un attore vero e non uno sempre e solo alle prese con il Kung Fu… Peccato che questo ruolo, come ben sappiamo tutti, gli sia costato la pelle.

Il-Corvo_jaymag_estensioni“Il Corvo” non è un gran film, lo sappiamo, anzi, si può definire proprio un film di serie B, ma uno di quei film bruttini che è diventato un cult e che sappiamo a memoria, avendolo visto centinaia di volte (sì, siamo di quelli che citano le frasi). Quando l’ho visto per la prima volta avevo dodici anni. Sì lo so, non sarei potuta neanche entrare al cinema a vederlo, era vietato, ma nei paesini delle Marche non guardano a queste sottigliezze… Mi feci accompagnare da un mio amichetto e da mio padre, che quando arrivarono le scene più crude e dure, non voleva credere che lo avessi portato a vedere un film del genere. Ero malata, avevo qualcosa che non andava, sicuro. C’era sesso, violenza, droga, alcool e soprattutto rock and roll. Ma era il periodo delle Giovani Streghe, erano gli anni ’90, ero un’adolescente ribelle e dark, e triste, e la locandina de “Il Corvo” mi attirò come una calamita. E il film non mi deluse. C’era l’amore, c’era la morte, era tutto scuro e nero, tutti erano tristi, ma soprattutto c’era il rock. Perché la cosa che mi sono portata dietro per tutta la vita e che ogni tanto ascolto ancora oggi, come in questo momento, è proprio la colonna sonora di questo film, un capolavoro. Il disco iniziava con il pezzo da pelle d’oca dei The Cure, “Burn”, ma avevano partecipato altri grandissimi nomi, come i Nine Inch Nails, Stone Temple Pilots, Rage Against The Machine, Pantera, Helmet, The Jesus And Mary Chain… cioè, non so se vi rendete conto di chi ha suonato in questo album… Il film avrebbe avuto questo successo se Brandon non fosse morto? Forse sì, anche se molto meno, ma sicuramente la soundtrack si sarebbe fatta ascoltare a lungo lo stesso.

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E allora cari lettori, dopo aver visto il film a casa con gli amici, travestiti pure da quello che vi pare, sparate al massimo volume la colonna sonora, e che la festa abbia inizio! Per la gioia dei vicini…

Godetevi il brano di apertura!

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