Figli di un “Re” minore

Figli di un “Re” minore

Di: Franky B

Una sensazione, un momento, un colore preciso…

Ti cattura, si insinua, quasi inconsapevolmente.. quel suono, ti sceglie e ti identifica, capisci che è il tuo suono!

Questa è la sensazione che ho provato quando mi domandavo il perché fossi attratto da una particolare tonalità. Con il passare del tempo, ho capito che, quella era la mia tonalità dominante, quella del crepuscolo e dell’aurora, quella che riusciva a farmi immaginare tramonti violacei e mari scuri, presagi di tempeste. Quella tonalità è il “Re” minore.

Ho capito che il mio percorso da manipolatore di dischi, da un lato, esaltava la creatività, dall’altro, lasciava dei vuoti di conoscenza musicale. Da autodidatta “bastardo” della produzione e della scrittura musicale, ho incominciato, inconsapevolmente, a suonare in “Re” minore. All’inizio non sapevo perché, non sapevo nemmeno di cosa si trattasse, finchè ho deciso di formare la mia band, The Cryptic Monkeys.

Quando abbiamo iniziato a scrivere il nostro album, Peppe Cozzolino, mio partner e co-autore, mi ha fatto comprendere l’importanza e la magia del “Re” minore, la sospensione e il suo fascino misterioso. In studio poi, si sono aggiunti Paolo Forlini e Giovanni Roma, rispettivamente batterista e dub master della band, e insieme, durante le varie sessioni di lavoro, abbiamo continuato a seguire la via del “Re” Minore.

Ci siamo interrogati sul perché, quando suonavamo, fossimo così attratti da questa tonalità.

Siamo arrivati alla conclusione che il “Re” minore è la tonalità che rappresenta perfettamente il momento socio culturale, figlio dei tempi attuali, che stiamo vivendo. Un momento regolato da un fortissimo senso di sospensione, di riflessione, forse anche di ansia, insomma un momento..Contro. Da qui la nostra idea di chiamare l’album “Against” un elogio alla contro cultura che ci ha formati come persone e come musicisti.

Figli, appunto, di un “Re” minore.

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Originario di Napoli, il producer e dj Franky B è uno dei dj turntablist di lungo corso della scena musicale del nostro paese.

Ufficialmente il suo debutto su disco è in ‘La Vida Que Vendrà’ dei 99Posse, dove partecipa in qualità di scratcher alle tracce dell’album, prodotto insieme a Speaker Cenzou, Papa J e l’immenso General Levy.

Co-fondatore dei Meninskratch, vince ben tre edizioni del Dmc Italiano (dal 2000 al 2002), e diventa in breve tempo richiestissimo, esibendosi anche nelle storiche one night degli Angels Of Love ai Magazzini Generali di Milano, fino ad arrivare nel dj booth dello Space di Ibiza.

Dal 2001, in pieno fermento drum’n’bass e breakbeat, inizia a mettere a frutto le infinite possibilità di interazioni tra l’audio e video: nascono i Nevrotype, che debuttano nel 2001 con ‘Visionetics’, celebrato quell’anno da Mtv come il miglior disco di musica elettronica prodotto in Italia.

Nel 2004 entra nel team di Abstract:Groove, una sorta di Factory milanese dell’adv per i brand. Franky inizia a comporre musiche originali per le campagne di Diesel, Dolce & Gabbana, Pirelli, tra le tante. Sei anni dopo arriva anche la radio: Alessio Bertallot lo coinvolge nel suo nuovo show ‘Raitunes’ su Radio 2 Rai.

Nel 2012 inizia a prendere forma una nuova sensibilità artistica: l’istintività tipica delle produzioni con i Nevrotype lascia il passo ad un approccio più organico, riflessivo e personale. Da questo momento Franky sceglie di usare il moniker ‘Cryptic Monkey’, alias che simboleggia il lato più intimo del suo carattere, tratto dal personaggio di Sun Wukong, il re scimmia di ‘Viaggio In Occidente, un classico della letteratura cinese.

La prima release di questo percorso è ‘Vesuvius Bunks’, che fa da test di un nuovo concept musicale. Il brano documenta non solo un omaggio alla sua terra d’origine, ma anche un legame molto forte tra le influenze ‘classiche’ dub fuse con il mood urbano della bass music inglese. Amico e compagno di questo viaggio è il grande James Senese, il nero di Napoli, traghettatore insuperabile dell’espressività napoletana in territori musicali altri e leader e fondatore di Napoli Centrale, una delle band più importanti nella musica jazz-rock italiana degli anni settanta.

La musica e le personalità di ‘Vesuvius Bunks’ si prestano ad essere veicolate anche attraverso le immagini. Ideato e prodotto da Abstract:Groove, il video così diventa una sorta di nuovo manifesto di un neorealismo napoletano ‘elettronico’ con il cuore nel futuro, un magma sonoro dub techno che amoreggia con le figure di Ercolano, un’istantanea ‘lunare’ della visione musicale di due personaggi di generazioni diverse, ma con tanta voglia di sperimentare. Un progetto ‘one-shot’ che indica a Franky la nuova strada da perseguire e che lo porta a vincere il premio del Pivi del 2012, come il miglior videoclip indipendente italiano.

Dopo il successo di critica e pubblico, ‘Vesuvius Bunks’, arriva finalmente il primo album, S.E.B.A. (‘Sound Explicit Bassline Anthems’), Pubblicato dalla label Black Marigolds, questo lavoro supera i confini tipicamente ‘strumentali’ della ‘bass music’ e si presenta come un disco corale, frutto di una sinergia artistica con artisti ed mc internazionali che provengono da ambiti culturali e artistici diversi.

Guardando agli ospiti di casa nostra, ritroviamo la più importante crew hip hop del sud Italia, La Famiglia, capitanata da Sha One, Polo e Di Simi – qui coinvolti singolarmente in tre diverse tracce – e quella più recente dei Funky Pushertz, un collettivo che trae ispirazione dalla black music più ritmica, il funk; intenso anche il contributo della cantante Pietra Montecorvino, già vincitrice del Premio Tenco nel ’91 e sempre attenta a nuove contaminazioni musicali, lo stile vocale di Marcello Coleman degli Almamegretta e lo spleen crepuscolare di Alessio Bertallot.

Tra gli internazionali invece si segnalano Deadly Hunta, una delle star della scena reggae dub inglese, partner di Dj Aphrodite e stimato da artisti come Photek e Rodney P, la modella e cantante giamaicana Kngston, che ha debuttato lo scorso anno con un singolo insieme alla leggenda dancehall Beenie Man e infine Monsì du six, (atipico) diplomatico francese con la passione per l’hip hop.

A due anni di distanda da ‘S.E.B.A.’ (‘Sound Explicit Bassline Anthems’), nel 2015 arriva ‘Against‘, in uscita il 16 ottobre.

E’ il momento di una fase nuova nella visione musicale dell’aritsta napoletano, che per la prima volta ha prodotto un album con un approccio diverso, cimentandosi nel programming, synth e turntablism e dando vita ad una vera band, ‘The Cryptic Monkeys, insieme a Peppe Cozzolino (synth e programming), Paolo Forlini (drums) e Giovanni Roma (dubs & echoes).

Un primo test era stato già fatto in occasione di un EP di remixes per The RAah Project insieme a Silkie e Goth-Trad, pubblicato a giugno sempre dalla Black Marigolds, ma è solo con la produzione di un intero album che i quattro sodali si ritrovano compatti.

Le tracce dell’album, prodotte usando strumenti analogici e synth dei ’70 e ’80, sono state create come se fossero degli episodi di arte visiva, così come il concept grafico, curato interamente da Luca Wo Siano con l’uso di polaroid originali. Dieci tracce per dieci episodi di una serie televisiva immaginaria, realizzati da uno showrunner con un cast corale, apparentemente diversi tra loro ma invece parte dello stesso universo.

Tra i featuring, insieme a Sha One e Marcello Coleman, vecchie conoscenze già presenti nel primo album, anche in questo secondo lavoro di Franky B spiccano collaborazioni originali, che rispecchiano la smisurata passione dell’artista vesuviano per la musica elettronica.

Innanzitutto Fade, talentuoso cantante e anche polistrumentista, protagonista anche della title track che apre l’album, scelta anche come singolo, in uscita su iTunes il 18 settembre insieme al video; Helen Tesfazghi, afro-napoletana che incarna un’idea diversa di ‘blaxploitation’ e Ka Li, una delle voci più interessanti del panorama elettronico indie italiano, con esperienze musicali in Islanda e nel Nord Europa. Impossibile non notare inoltre la presenza di uno dei pesi massimi della scena hip hop nazionale: NTò, il fondatore dei Cosang‘:

Il titolo dell’album non nasconde affatto l’ostilità che emerge dalla vita delle persone comuni, fotogrando l’attuale periodo storico, percepito con la sensazione di vivere continuamente in un mondo che è sempre ‘contro’, ma è anche un urlo di speranza per un percorso di crescita interiore e sociale.

 

www.facebook.com/TheCrypticMonkeys

 



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