La playlist di Giovanni Benvenuti, “Binario 9” for JAYMAG

La playlist di Giovanni Benvenuti, “Binario 9” for JAYMAG

Nuova playlist compilata per JayMag. Questa volta la selezione è di Giovanni Benvenuti.

“Che fine ha fatto il signor Bowman” (Emme Record Label) è il disco d’esordio del saxista toscano, composto da otto brani inediti, nei quali si fondono modernità e tradizione. Il sax tenore di Giovanni Benvenuti dialoga con il quartetto attraverso armonie classiche e d’avanguardia. I titoli dei brani e del disco si ispirano a film e romanzi di fantascienza. Giovanni Benvenuti è nato a Siena il 27 giugno 1989, studia il sassofono tenore e soprano alla Fondazione Siena Jazz. Si è diplomato nel master internazionale In.Ja.m. (International jazz master in tecniche dell’improvvisazione) tenuto a Siena Jazz. Ha partecipato al festival Panama jazz 2010, nell’ambito del quale si è esibito in concerto con un gruppo formato da Luigi di Nunzio, Enrico Morello, Francesco Diodati, Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista. Con lo stesso quintetto, con l’aggiunta di Achille Succi, si è esibito a Boston e a New York. Ha suonato in concerto con John Taylor insieme a Fiorenzo Bodrato, Enrico Morello, Mirco Rubegni, Guinga, Barbara Casini, Danilo Perez. Vince nell’ambito del festival di Bologna il premio Massimo Mutti, con giuria composta anche dai membri degli Opus Five. Collabora con la Eskimo Jazz Band diretta da Fabio Morgera.  

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Ecco la sua Playlist con i pezzi che più ama ascoltare nei suoi molti spostamenti in treno

Di Giovanni Benvenuti

Visto che uso spesso il treno per spostarmi e che di solito passo il tempo del viaggio ascoltando musica la mia playlist sarà composta di 9 brani da ascoltare mentre si è sul treno, 9 brani di generi musicali diversi.

John Coltrane – Blues to Elvin
Coltrane è un musicista fondamentale per ogni amante del jazz ed in questo brano, un blues dedicato al batterista del suo quartetto, lui ed i musicisti del suo gruppo creano una tensione costante che aumenta per tutto il brano. Il risultato è quasi ipnotico e gli acuti del sax hanno un senso quasi liberatorio

Lee Konitz – Memories of you

La musica di Lee Konitz mi sorprende sempre perché, oltre a non essere mai ripetitiva, è ricca di soluzioni estremamente raffinate e originali che suonano fluide e naturali come se fossero se più semplici. Solo pochi grandi improvvisatori hanno questo dono.

Brian Blade – At the centerline

Brian Blade nel disco “Mama Rosa” dimostra di essere, oltre che un batterista eccezionale, un ottimo cantautore. Questo brano secondo me è il migliore del disco: parte piano per poi arrivare ad un finale trascinante che con pochi elementi cattura l’ascoltatore.

Michael Brecker – Delta city blues

La musica di Brecker, nei suoi dischi migliori, stupisce sempre per l’eccezionale livello tecnico del sassofonista e la perfezione delle esecuzioni. In questo brano però oltre ad i muscoli Brecker mostra il suo lato ironico, con una introduzione che gioca con alcuni elementi tipici del blues come facendo l’occhiolino all’ascoltatore.

Chris Potter – Train

Non poteva mancare in una playlist da ascoltare sul treno un brano con questo titolo. Il brano è come diviso in due parti dalle atmosfere opposte, la prima morbida e la seconda dal groove molto intenso, tra le quali i solisti si muovono. L’assolo di Potter è eccezionale, arriva ad una intensità elevatissima.

Guinga – Senhorinha

La musica brasiliana può vantare autori come Guinga, musicisti in grado di alternare tradizione e contemporaneo con esiti altissimi. Questo brano è uno dei suoi più famosi ed è una ballata lenta molto semplice eppure raffinatissima.

Kurt Rosenwinkel- Ask me now

Rosenwinkel, oltre ad essere stato capace di influenzare legioni di chitarristi, ha scritto brani bellissimi, con melodie cantabili nonostante le armonie molto complesse e moderne.

Villa-Lobos – Prelude No. 1

Villa-Lobos è uno dei compositori classici che amo di più, in particolare per la sua produzione per chitarra. Difficile decidere quale brano mettere nella playlist, quindi inserisco semplicemente il primo preludio. Un brano bellissimo come molti altri della sua vasta produzione.

Nick Cave – Push the sky away

Il brano è molto semplice ed essenziale ma ha un’atmosfera trascinante, notturna. Un piccolo e breve capolavoro di uno dei più grandi cantautori contemporanei.

BUON ASCOLTO



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