Femcees, quando il Rap è donna

Femcees, quando il Rap è donna

Forse non tutti hanno familiarità con il termine “Femcees”, variante al femminile di MC o “emcee”. Forse non tutti hanno familiarità con il vasto e affascinante mondo femminile del rap. Le donne nel rap sono oggi più attive ed eclettiche che mai, purtroppo spesso fuori dalla luce dei grandi riflettori. Ci sono dei nomi da non perdere per chi vuole avvicinarsi a questo mondo o chi è semplicemente curioso. Ma dire rap significa dire tante cose: troviamo il rap più “classics”, il rap figlio dei Gang Starr, di 2pac e di Biggie Smalls, la techno rappata che si sente nei peggiori locali di Detroir, il rap underground militante per veri amatori. Troppe ce ne sono di regine del rap per nominarle tutte, ma vi propongo una degustazione con una lista interessante, dalle più “pop” alle più underground, dal rap più discotecaro al più old school.

Missy Elliot

Indubbiamente la donna più impetuosa, irruenta, impenitente e schietta del mondo del rap. Non per niente il suo nome è alto nelle classifiche, con 6 album di platino e un doppio platino per “Under Construction” del 2002. Inizia la sua carriera con un gruppo rap di sole donne, le “Fayze”, in seguito ribattezzate “Sista”, lavorando con Timbaland per la produzione. Missy Elliot e Timbaland produrranno insieme track per svariati artisti, fra i quali le Destiny’s Child, Aaliyah, Total. Fin dall’inizio però è lei a spiccare con il suo talento e il suo carattere inarrestabile. Debutta da solista con l’album “Supa Dupa Fly”, iniziando una carriera destinata ad andare in alto. Fra i suoi capolavori il già ricordato “Under Construction”, l’album d’oro “The Cookbook” con il celeberrimo singolo “Lose Control”.Poco romantica, molto decisa, dai video allucinanti e sboccati, Missy Elliot si merita tutta la sua celebrità e incarna alla perfezione il genere di cui è portavoce.

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Lil’ Kim

Di lei ci si ricorda sicuramente per i featuring con Notorious BIG, impossibile non conocere “Notorious BIG” e “Get Money”, due fra i pezzi nei quali Lil’ Kim dà il meglio di sé. Ma Kimberly Denise Jones non è solo un duetto con Biggie. Forgiata da una vita difficoltosa per le strade di Brooklyn, è la portavoce di quell’hip hop arrabbiato che è la rivalsa di chi ha dovuto lottare tutta la vita. Inizia la sua carriera con il gruppo Junior M.A.F.I.A nel 1995, raggiungendo quella collaborazione con Notorious B.I.G. che lancerà la sua carriera. Il suo genere da solista è un genere particolare, che forse in Italia non avrà mai molto successo, ma indispensabile per conoscere a fondo il mondo del rap. Ha fatto molte partecipazioni di successo, da “Lady Marmelade” a “Get Money”, ma Lil’ Kim ha anche uno stile del tutto personale, fatto di costumi improbabili e provocanti, di pellicce, di latex e di testi graffianti. Fra i pezzi più celebri, “Crush On You”, “Jump On You”, “Shut Up Bitch”, “Magic Stick” con 50 cent.

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Lady Of Rage

Un altro grande nome dei featuring di artisti della Death Row Records, fra i quali Dr. Dre, Snoop Dogg e dei Gang Starr. Il suo singolo di debutto “Necessary Roughness” risale al 1997 e viene subito bene accolto. È impossibile non accorgersi del talento e della flow di Robin Yvette Allen. Meno conosciuta di Lil’ Kim e Missy Elliot, è comunque un nome che appare spesso del mondo del rap. Continua le sue collaborazioni con Snoop Dogg e fa oggi parte del gruppo N’Matez insieme a Kurupt, RBX e Daz Dillinger, portando avanti un hop hop deciso e radicale.

Lauryn Hill

Non ci sarebbe certo bisogno di ricordarla, e anche una descrizione sarà superflua. Raggiunta la fama con The Fugees, nel 1998 lancia da solista il suo capolavoro assoluto, “The Miseducation of Lauryn Hill”. L’album le vale 5 Grammy nel 1999 e una celebrità che ancora non accenna a dissiparsi, nonostante sia uscita dalle scene disprezzando il mondo dello Show Business. Rapper, cantante, dalla voce profonda e graffiante e un talento che naviga senza difficoltà dal soul all’hip hop. Tra i brani rap imperdibili di Miss Hill ci sono sicuramente “How Many Mics” e “Fu-Gee-La”, dall’album “The Score” con i Fugees. Dalla carriera solista non si possono non ricordare “Lost Ones” e “Final Hour”. Lauryn Hill è un’artista da esplorare e conoscere a fondo.

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Bahamadia

La musicista più raffinata, dalla voce più calda e penetrante e lo stile più di classe che si possa trovare. Antonia Reed di Philadelphia grazie al suo talento diventa la pulilla di Guru dei Gang Starr, che aiuta a lanciare la sua carriera e la propone in diversi featuring, stupenda in “Respect the Architect”. Il suo album di debutto è “Kollage” del 1996, ma non avrà una produzione numerosa di album completi. Dopo “Kollage”, “BB Queen” nel 2000 e “Good Rap Music” nel 2006. Bahamadia ha uno stile fine, armonioso, deciso, che la rende sicuramente originale e diversa dalle sue colleghe. Nonostante sia meno presente sulle scene, ha una produzione che ogni amante del rap non può non conoscere. Imperdibile il suo singolo “Uknowhowwedo”, emblematico del suo stile arcano, quasi misterioso.

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Diam’s – Jeune demoiselle

Una delle rapper più famose in Francia. Talentuosa, forte, incurante del giudizio altrui, Diam’s, ovvero Mélanie Georgiades, di origine cipriota, viene dalla banlieu e si fa strada nella scena francese portando un rap giovane, energetico, politicamente impegnato. Famoso il suo pezzo contro Marine le Pen, “Marine” e “Ma France à Moi”. Non fa mancare pezzi più leggeri e divertenti come “Jeune Demoiselle” e “La boulette”, che la portano alla celebrità.
La giovane musicista è scomparsa dalle scene all’improvviso, dopo aver attraversato un periodo di depressione ed essersi convertita all’Islam in modo radicale. Decisamente cambiata, ha indossato l’hijab e si è dedicata felicemente alla vita familiare con il marito e i figli, lasciandosi la musica alle spalle. Nonostante le polemiche, con la sua musica resterà sempre nella lista delle celebrità del rap francese.

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Boog Brown

Più romantica, non ancora al picco della celebrità, Boog Brown è una giovane rapper di Detroit che collabora con Apollo Brown della Mello Music Group. “Brown Study” è sicuramente il suo album più di successo, ma non manca di altre collaborazioni interessanti nel mondo del rap underground, come Invincible e Miz Korona. I suoi testi non mancano mai di significato e le sue basi non sono mai trascurate, Boog Brown è un membro interessante della scena del rap che non è al centro esatto dei riflettori.

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Jean Grae

Fra le regine indiscusse del rap underground, un carattere travolgente, uno stile variegato che va dal rap più puro al gospel rap, dal travolgente “My Crew” al romantico “Away With Me”. Jean Grae ha tutto, ed è venuta su dalle basi dell’edificio del rap per montare la scala grazie al suo talento, senza rinunciare al suo stile schietto e duro con l’affacciarsi della celebrità. Jean Grae è l’underground portato in superficie. Per lei la musica scorre nel sangue; Jean è infatti all’anagrafe Tsidi Ibrahim, figlia della cantante jazz Sathima Bea Benjamin e del celebre jazzista Abdullah Ibrahim. Con base a New York, Jean Grae si è fatta sentire in tutto il mondo, con un rap intimo e forte. Non teme di parlare di sé, delle proprie battaglie, con un carattere e uno stile travolgenti. Jean non si occupa solo di musica, ma di intrattenimento e humor. Ha da poco lanciato una web serie su di sé chiamata “Life With Jeannie”, da non perdere.

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