Motley Crue, recensione del live 10/11 MILANO, Mediolanum Forum

Motley Crue, recensione del live 10/11 MILANO, Mediolanum Forum

Di Sara Murgia

 

Quello di ieri è stato il giorno più bello del 2015. Per chi non sapesse cosa sono per me i Motley Crue lo dico in poche parole ma solo per spiegarvi già dalla seconda riga che questa non sarà una recensione obiettiva ma profondamente di parte.

Grazie a loro ho amato la musica rock. Sono loro il motivo per cui la mia vita è andata cosi. Sono loro la colonna sonora del mio primo amore, le mie crisi d’identità con “Afraid” e i miei vaffanculo più sinceri quando ne avevo piene le scatole di tutto.

Sono una fottuta fan coatta degli anni ottanta! E i Motley, passatemi i termini perché loro mi permetterebbero qualsiasi parola… i miei ragazzi!

Arriviamo in tribuna vip e mi sento già a casa. Nei posti dietro di noi Pino Scotto, Davide Mozzanica e Giampaolo Di Tizio del Rock’n’Roll di Milano, Francesco Sarcina con la moglie Clizia, Alessandro Deidda e altri grandi amici Rocker! Insomma tutto inizia in maniera perfetta: amici, birra e argomento principale: LORO! I MOTLEY CRUE!

12227357_10153207900116500_1754378915_o

La scaletta? perfetta! Sia per i più grandi fans che per quelli venuti acuriosare: tutte le canzoni più famose son state fatte. La partenza è con il botto, pronti via:”Girls girls girls” (che anche il mio fidanzato conosceva… pensate un p0′), per passare a “Shout at the devil”, “Dr Feelgood” e alla canzone che mi ha fatto perdere la voce: “Saints of Los Angeles!”.

Nell’ultimo pezzo per salutare il pubblico, la band si è trasferita su un piccolo palco dietro il mixer, un addio con i fiocchi scandito dalle note di “Home sweet home”. Quando ho capito cosa stava succedendo sono scesa dalla tribuna meglio di una gazzella con la mia amica e sono arrivata in prima fila. Qui sono state lacrime VERE riuscendo a stringere la mano al mio Vincenzino (Vince Neil) e a Tommy Lee. In quel momento ho realizzato che il live a cui ho assistito era il loro ultimo, non a caso il tour è denominato “The final tour”. Mi mancheranno quei meravigliosi scappati di casa! 

Ritorniamo alle cose divertenti:

Tommy si è presentanto con il suo nuovo giocattolo: vere e proprie montagne russe che partivano dal palco per arrivare in zona mixer, e lui era li divertendosi e divertendoci che roteava a 360° e suonava come una bestia, come solo lui può fare, come quando essere cosi tamarri è semplicemente l’unica cosa che vorresti essere nella tua vita. Tutti i presenti, nessuno escluso sarebbero voluti essere Tommy Lee in quel momento. E poi come ha finito i suoi giri della morte torna a essere il Tommy di sempre e ci spiega: “Milano..let me tell you … I dreamed of having this fucking roller coaster of my entire life and now I ‘ ve got it” … o qualcosa del genere!

In seguito, Nikki e Vince sono passati sopra il pubblico in una pedana mobile! E tutto il pubblico guardava in alto e fotografava e filmava… dopo tutto stavano guardando i nostri angeli di Los Angeles!

12218775_10153207897351500_1091003175_o

Diciamolo, produzione spettacolare: luci, fiamme, esplosioni, ballerine… non si sono fatti mancare niente per un addio che non ci dimenticheremo facilmente!

Tutto il resto sta a 0. Ho letto critiche su facebook riguardanti principalmente Vince e di quanto fosse sotto tono. Ok ma cosa vi aspettavate? Io non mi aspettavo che prendesse ogni nota, che ricordasse tutti i pezzi a memoria, e che arrivasse alle tonalità più alte. Però io il suo cuore l’ho sentito e mi sono divertita e ho amato i suoi chili di troppo e ho amato il suo look e ho amato Micky Mars che anche questa volta non si è tirato indietro e ha dato il 100% nonostante le sue difficoltà fisiche ha dimostrato di essere un numero uno.

Chi non la pensa come me non m’interessa! Alla seconda riga ho detto che questa recensione era di parte ma sapete che vi dico?

Nikki Sixx mi ha detto di mandarvi affanculo perché io sono stata all’ultimo concerto dei Motley Crue. 



Related Articles

They, al cinema il 15 maggio – recensione del film

Arriva nelle sale italiane il 15 maggio They, primo lungometraggio della giovane regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh. Il film, prodotto con

Ani DiFranco @ Alcatraz, Milano – 9 settembre 2014

Ani DiFranco, ribelle, femminista, anticonformista, ha trapiantato in musica l'ideale della "riot grrrl" vendendo milioni di dischi in tutto il

Elio e le Storie Tese, foto report al CarroPonte – 3-9-2016

Dopo aver registrato il soldout al Forum di Assago con la prima data del “Piccoli energumeni tour” lo scorso 29

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.