Povero drago e Amnesty: quando una canzonetta vuol rimanere tale

Povero drago e Amnesty: quando una canzonetta vuol rimanere tale

Di: Luca Bussoletti

 La musica leggera può essere pesante? Sarebbe sempre meglio di no. Ma non nel senso che vorrebbero dare a questa affermazione i detrattori dell’impegno sociale degli artisti. Al contrario. Un cantautore, come uno Spider-man moderno, ha grandi poteri e quindi grandi responsabilità. Non po’ usare il suo talento solo per sé, ammucchiando soldi e feste “vippare”. Un artista deve declinare la sua arte ai bisogni della società. Il punto focale, però, è come deve farlo.

Per i 40 anni di Amnesty in Italia, ho deciso di farlo con leggerezza e grazie al convinto sostegno della Nazionale Cantanti. Regalando in dono alla Ong una canzone che più eterea non si può.
“Povero drago” è una filastrocca ma per bimbi di tutte le età. E’ una musica leggera che proprio dal suo essere lieve si impegna a fondo a scendere nelle anime di tutti.
La gente la ascolta, la canticchia e se la scarica dagli store. E così arrivano fondi ad Amnesty (perché il 100% dei ricavati delle vendite andranno a lei) e, insieme, scava nelle coscienze. Ogni singola parola di quel povero drago che non ce la fa a scappare dall’oscurità della vita quotidiana, infatti, è una chiave di accesso al cuore dei ragazzi ed una speranza che le nuove generazioni siano migliori dei loro padri.

“Povero drago e povero anche me. Occhio non vede e nessuno è complice” recita la chiusa del brano e invece qua vedono tutti.

Con le orecchie ma anche in maniera più tradizionale. Nasce per questa ragione il videoclip di “Povero drago”, ideato e realizzato dal giovanissimo Federico Alessandro Galli che mischia live-action, animazione ed immagini di repertorio di Amnesty.
Non vi resta che ascoltare quello che stiamo portando in giro per l’Italia ed augurare il meglio per questa preziosa ONG internazionale che, 40 anni fa, iniziò a far del bene anche da noi.

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È figlio di un professore universitario di astrofisica e di una statistica delle Nazioni Unite, divisione Ifad. È influenzato da Tim Burton, Philip K. Dick e Italo Calvino come dai Beatles, Lucio Battisti e Rino Gaetano. Scrive musica e testi delle sue canzoni. Durante la fase iniziale di avvicinamento alla musica avviene l’incontro col produttore Ernesto Migliacci, figlio del famoso paroliere Franco, che lo aiuta a crescere e a mettere a fuoco le sue qualità. Nel 2004 parte la carriera da professionista vera e propria, quando, durante un live ad un Tim Tour a Civitavecchia, incontra José Fiorilli, attuale tasterista di Ligabue. Registrano tra Roma e Modena il suo primo disco che José produce insieme a Danilo Bastoni e Gianni Salvatori per Fungo Music distribuzione Delta Dischi. Grazie all’album vince il Premio Lunezia e Il Sallentino.

Nel 2005 apre cinque date del tour estivo di Irene Grandi e si sposa con Corinna Nicolini. Nel 2006 segue Silvia Mezzanotte per tutta l’estate avendo l’onore di duettare con lei in una sua canzone, Viziato, durante gli spettacoli. A giugno del 2007 il Ministero della Salute lo invita a suonare a La tre giorni della salute e poi sceglie due sue canzoni per gli spot sulle malattie sessualmente trasmettibili e sull’abuso dell’alcol che hanno come testimonial nomi come Ambra Angiolini, Marcello Lippi e Alex Del Piero. Ad ottobre dello stesso anno suona al PalaCongressi di Tirana. Nel 2008, ad aprile, Francesco Rutelli e il suo staff lo invitano a suonare all’Auditorium della Conciliazione di Roma con Alex Britti, Tiromancino e Velvet per la Lista Under 30.

Pochi mesi dopo, a novembre, il quotidiano La Repubblica lo invita a suonare all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la manifestazione sui nuovi talenti Generazione X. Sempre nel 2008 firma un contratto con la MaFi, la stessa etichetta che produrrà “Sincerità” di Arisa, per pubblicare due singoli distribuiti dalla Banana Records 2.0, la net-label della Universo. Il primo singolo, pubblicato a maggio, è Mostri. Rimane tre mesi nella top-ten di vendite di Itunes arrivando al secondo posto e il suo video viene scelto dallo staff di Youtube per essere messo una settimana nell’home-page totalizzando più di 18 000 visite. Grazie a questi successi Mostri è inserita in Hit Mania Estate 2008, la nota compilation di successivi estivi stampata in 100 000 copie. Il secondo singolo, dal titolo L’uomo di vetro 2.0, esce a novembre e vede il featuring del rapper Piotta in un brano che mischia cantautorato e hip hop. Rimane due mesi in classifica di vendite di I-tunes raggiungendo il primo posto.

Nel 2009 Luca scrive la canzone omonima dei titoli di coda del film “Tutti giù per aria”. regia di Francesco Cordio che vede le partecipazioni straordinarie di Dario Fo e Ascanio Celestini. Il lungometraggio, di cui Luca scrive anche le musiche insieme a Riccardo Corso, parla dei cassaintegrati Alitalia e di quello che nei media si è visto poco. La biennale di Venezia lo sceglie per proiettarlo e Editori Riuniti lo pubblica allegato al libro “L’aereo di carta” in 20 000 copie. Per questa iniziativa riceve targhe speciali al ROME INTERNATIONAL FILM FESTIVAL – RIFF, al Premio Mauro Carratta, al Tam Tam Digifest e al Pivi.

Il 1º ottobre 2010 il sito di Rolling Stones, www.rollingstonesmagazine.it, manda in anteprima nazionale il videoclip di “A solo un metro”, una canzone sulle mine anti persone che Luca canta col featuring del Premio Nobel Dario Fo e che sarà contenuta nel suo prossimo album intitolato “Il Cantacronache”. Il ricavato di questo singolo, in vendita su Itunes e tutti gli altri store digitali, è devoluto ad Amnesty International sezione italiana ed è l’esempio di come la musica leggera possa ancora essere pesante.

Il 24 maggio 2011 il nuovo album di Luca, “Il Cantacronache”, è il primo in assoluto ad essere distribuito come abbinamento editoriale con Il Fatto Quotidiano. Il Direttore Antonio Padellaro al riguardo dichiara “La nostra linea politica è la Costituzione e sosteniamo la pace, la tolleranza e la solidarietà anche attraverso la diffusione del cd di Luca Bussoletti, con il quale contiamo di raccogliere numerosi fondi che devolveremo ad Amnesty International”. Dieci tracce tra rock, pop e cantautorato, con la partecipazione di illustri ospiti come il Premio Nobel Dario Fo in un brano contro le mine antiuomo o l’attore Ascanio Celestini che si cimenta in un divertente monologo sul tema dei cassintegrati Alitalia. La scelta del Fatto Quotidiano ricade su “Il Cantacronache” di Bussoletti proprio per il forte il valore sociale e culturale che rappresenta.

Il 30 agosto porta “Il Cantacronache” al Teatro Valle Occupato testimoniando, con la sua musica, la voglia di ribellione delle nuove generazioni allo Status Quo. Il 1º dicembre ci torna con uno spettacolo creato ad hoc in cui, prima dei suoi brani, l’attrice Cecilia Dazzi legge monologhi composti dal giornalista del Messaggero Michele Concina. L’8 dicembre è uno dei 10 vincitori di Area Sanremo Carta Sì con la canzone “Core ingrato” in dialetto romano. A settembre 2012 è chiamato da Luca Telese a scrivere di musica e spettacoli per il suo quotidiano Pubblico Giornale dove ogni giorno usa la sua penna cantautorale per raccontare la quotidianità artistica.

Dal 1º gennaio 2013 è autore in esclusiva per la Bmg Rights Management Italy. L’11 febbraio è uscito il docufilm ideato da Alessandro Tartaglia Polcini “Suicidio Italia”, per cui Luca ha composto, insieme a Riccardo Corso, la colonna sonora originale e la canzone dei titoli di coda “Ai posteri”. L’opera si aggiudica il prestigioso Globo D’Oro, assegnato dalla Stampa Estera. Il 9 marzo 2013 Luca è il vincitore assoluto del Premio Donida in memoria del Maestro Carlo Donida col valzer “L’invenzione della nonna”. Davanti ad una platea di addetti ai lavori, come ad esempio editori della Universal e della Bmg, si aggiudica la vittoria cantando la sua canzone e una rivisitazione del classico “Vecchio scarpone”. Il 22 aprile 2013 lo scrittore e giornalista Pier Vittorio Buffa presenta il suo libro “Io ho visto”, edito da Nutrimenti, insieme a “Sussidiario di un vecchio bambino”, canzone che Luca scrive ispirandosi ai testi di Buffa letti con qualche mese d’anticipo.

Il 2014 è l’anno del reboot. l’artista si fa chiamare semplicemente “Bussoletti” e registra l’album “POP THERAPY” sotto la produzione artistica di Luca Mattioni. Firma un contratto discografico con la 8 Beat di Tommaso Tessarolo ed inizia una nuova vita artistica. Il 3 giugno 2014 esce il primo singolo estratto, “Come scemi”, che la Maxibon sceglie per la sua campagna estiva e per la sua webserie “The Pool”. Il brano entra subito nella top 100 di EarOne e rimane tre settimane consecutive nella Top20 POP di iTunes toccando la vetta con la posizione n.3. Il video, girato da Massimiliano Ferigo, supera le 30mila views su Youtube.

Nel mese di novembre, Luca parte per l’UniWeb Tour. Un viaggio che lo porta a suonare live le sue canzoni da Vercelli a Catania nelle sedi delle radio universitarie di fronte ad un pubblico di studenti attenti e divertiti.

Il 21 novembre esce il secondo singolo, “Piango da uomo”. Questa volta la permanenza del brano nella Top20 di iTunes è di ben cinque settimane consecutive e il video, girato da Nicolò Lombardi, supera le 50mila views su Youtube e viene scelto da Mtv New Generation per lo spazio #justdiscovered.

Il 21 gennaio esce in tutti gli store fisici, per la distribuzione Goodfellas, il nuovo album, “POP THERAPY” mentre in quelli digitali l’uscita è prevista insieme a quella del nuovo singolo,“L’amore invece fa benissimo” il cui video è stato ancora una volta affidato a Nicolò Lombardi. La FIMI certifica le vendite dell’album per oltre 2.500 copie e, infatti, si piazza subito in Top10 (al nono posto) e ci resta per due settimane prima del calo fisiologico dovuto all’uscita dei dischi “sanremesi”.

Dal 3 marzo segue il cantautore Tricarico come opening act del suo tour in giro per l’Italia. Il 28 aprile è invitato da Jack Savoretti a fare l’apertura del suo concerto romano all’Auditorium Parco della Musica che registra il sold-out. Luca torna sul finale del live per duettare con Jack nel brano “Come shine a light”.

L’estate 2015 vede di nuovo Luca protagonista. Pubblica, in una versione rivista con Mitch e Beppe Stanco, la sua canzone “Estate precaria”. Il pezzo piace molto alle radio che lo trasmettono così tanto da farlo arrivare alla posizione n.23 dell’AirPlay e, come gli altri singoli, vende bene arrivando per molto giorni a stabilirsi nella top10 generalesi iTunes.

Ad ottobre Luca ha una doppia soddisfazione. Domenica 11 registra il primo sold-out della carriera presso l’Auditorium Parco della Musica in un concerto memorabile che ha visto anche la partecipazione di ospiti come Mauro Ermanno Giovanardi, Piotta e Giuseppe Ricca. Pochi giorni dopo esce “Povero drago”, brano scritto ad hoc per i 40 anni di vita in Italia di Amnesty International. Col convinto supporto della Nazionale Cantanti, la canzone fa il giro del paese piazzandosi anch’esso in top10 generale di iTunes e guadagnandosi vetrine presso importanti programmi televisivi come Agorà su RaiTre e RainNews24.


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