Una storia italiana

Una storia italiana

Di: La Minaccia

Cercherò di essere il più schietto possibile come di solito faccio nei miei testi. Vengo da Roma e come in tutte le grandi città esistono grandi problemi, più grande è la città più probabilità hai di incorrere in questi problemi. Con questo non voglio dire che Roma oggi sia il far west per non essere frainteso subito, ma è più facile avvertire certe situazioni piuttosto che spiegarle. Per alcuni ragazzi è più facile avere a che fare con droghe leggere, alcol, e altra roba che ti distrugge. Praticamente i ragazzini diventano dipendenti e iniziano ad assumersi la responsabilità di problemi che non riscontreranno magari nell’imminenza, ma magari a distanza di anni. La facilità con il quale succede questo è imbarazzante che tu venga da una periferia del nord o una periferia del sud i problemi che si riscontrano sono sempre quelli. Ragazzi senza istruzione, alto tasso di disoccupazione, strutture che cascano a pezzi, e altre cento motivazioni. Questa è una lastra della mia zona e di tante altre periferie d’Italia, e non mi sento in dovere, né come persona né come rapper, d’impartire lezioni a qualcuno su come o come non dovrebbe vivere la sua vita. Io racconto la mia e ironizzo su certe situazioni che ho vissuto e che mi hanno visto protagonista, e tutto questo neanche in maniera troppo sfacciata, vorrei soltanto che la gente ricominciasse a valorizzare alcuni aspetti del vivere in una società, e che non sia la gente dei quartieri periferici a dover pagarne le colpe.

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Un classico esempio è l’album di esordio per la 40 Ladroni Records del rapper romano classe 1991 La Minaccia. La nuova scoperta dell’etichetta fondata dall’italoamericano G-Lu, arriva da una borgata nella zona nord della capitale, Fidene, in cui la disoccupazione ha portato più ragazzi alla microcriminalità. E proprio all’ambiente di provenienza, l’artista dedica il primo singolo, Nel mio quartiere, in cui racconta un microcosmo desolante e opprimente in cui il rap, per lui, diventa la via di fuga principale.

La Minaccia, da sempre appassionato di hip hop americano, non ha mai frequentato gli ambienti legati alla scena rap italiana, per quanto l’abbia sempre osservata dall’esterno. Non a caso ha scelto un nome d’arte che mette il carico su questo suo ruolo da outsider. Questa posizione defilata è stata utile anche a preservare la sua autenticità che ha prima attirato le attenzioni di G-Lu, poi convinto, senza obblighi e pressioni, artisti internazionali vicini alla 40 Ladroni a partecipare da ospiti al disco: tra questi Skx, rapper tedesco, ZiZi, voce del Bronx trapiantata a Roma, e soprattutto Coolio che, dopo aver ascoltato i brani, ha voluto collaborare con un brano settato per il mercato italiano. Non mancano i ritornelli firmati dallo stesso G-Lu che, prima di essere discografico, è un artista che si muove tra hip hop e r’n’b.

Un classico esempio è un album in cui La Minaccia si confida in rima, un flusso di pensieri che delinea il ritratto di un ragazzo italiano cresciuto nella periferia contemporanea, e che, per quanto abbia accettato la realtà di provenienza fino a rivendicarla, non smette mai di sognare la via di fuga.

TRACKLIST
01 Intro: buon viaggio
02 E se pensi (feat. G-Lu)
03 Le mie regole
04 Futili motivi (feat. G-Lu)
05 No qui
06 Nel mio quartiere (feat. G-Lu)
07 Riconosci il vero (feat. Skx)
08 Tu non sei me
09 La mia bita (feat. Zizi)
10 Solo noi (feat. G-Lu)
11 Se ne hai voglia (feat. Coolio)
12 Contare su di me
13 Non basta ancora
14 Uscirne Indenne (feat. G-Lu)

INFO

https://www.facebook.com/LaMinacciaOfficial


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