Facciamo finta che… giocavamo al TRONO DI SPADE

Facciamo finta che… giocavamo al TRONO DI SPADE

Anche un gioco più essere un colossal

Di Corinna Sala Bo

Chi da piccolo non ha mai giocato con gli amici di essere un personaggio del proprio cartone animato o telefilm preferito? Beh, chi non lo ha fatto è un povero tapino, era un gioco molto divertente! Gironzolando per la rete mi sono imbattuta in questo trailer e sono rimasta a bocca aperta…

“Ma guarda un po’”, ho pensato, “c’è gente che ha fatto del facciamo finta che una passione e riesce ad organizzare eventi di facciamo finta che”. Ho cominciato a documentarmi e ho trovato altre produzioni di facciamo finta che davvero molto interessanti, tutte con ambientazioni diverse (distopia, fantascienza, storia) con scenografie spettacolari, numerosi giocatori immersi nel loro personaggio, giochi talvolta documentati da video maker di tutto rispetto e fotografati da fotografi eccellenti.

Il facciamo finta che si chiama larp (live action role play) e pare abbia un discreto seguito di appassionati anche qui in Italia.

In poche parole ci si iscrive al gioco, si sceglie o si crea il personaggio da interpretare, si scelgono dei costumi adatti (talvolta è l’organizzazione che te li da) e dopo l’inizio del gioco, cominci ad essere lui: parli come il tuo personaggio, agisci come se tu fossi lui, hai relazioni con le persone con cui lui è in relazione. Sei libero di reagire come meglio credi a tutto quello che avviene intorno a te, cercando di essere fedele al personaggio che interpreti.

Dracarys, è un larp ispirato alla serie televisiva “Il Trono di Spade” che nelle intenzioni degli organizzatori, sarà un colossal per 300 giocatori che si svolgerà al Castello di Rezzanello in provincia di Piacenza a metà agosto 2016.
Intorno a questo larp si muove una sapiente macchina di scrittori, sceneggiatori, scenografi, promotori, costumisti, artigiani e, chiaramente anche giocatori.

Ho deciso di porre qualche domanda alla responsabile sceneggiatura Chiara Tirabasso:

Perché un gioco proprio su GoT?
Perché desideravamo organizzare un larp per molte persone e il larp è un’attività che non si subisce e in cui non si assiste a qualcosa ma la si crea attivamente e in cui ogni partecipante è artefice del coinvolgimento degli altri. Per giocare bene a “facciamo finta che” dobbiamo essere d’accordo sulla storia del facciamo finta che! Così come da bambini si gioca ai cowboy solo se si conosce il mondo del western, volevamo una “cornice narrativa” conosciuta a un vasto pubblico e non solo agli appassionati di fantasy più di nicchia. Inoltre, per la natura narrativa della storia, il Trono di Spade è adatto affinché chiunque possa immaginarcisi al suo interno: è una storia fantasy corale non c’è un eroe specifico né un cattivo unico ma è un mondo complesso in cui nessuno è eroe e tutti sono persone con i propri interessi i propri problemi ed è esattamente questo che vogliamo che i 300 partecipanti all’evento vivano.

I giocatori rivivranno delle scene della serie o sarà tutto nuovo?
I giocatori non rivivranno alcuna scena: per comodità la storia prende via dall’ultima stagione televisiva (vogliamo che sia alla portata di tutti e non non solo delle persone che hanno letto il libro). Ma il larp non è una rievocazione! A partire dalle premesse della serie TV, si metterà insieme una storia originale in cui ognuno dei 300 personaggi avrà un ruolo e dei forti spunti di gioco.

Quanti siete nell’organizzazione?
Siamo moltissimi: 30 collaboratori tra coordinazione generale, sceneggiatori, responsabili web, comunicazione, scenografi, effettisti per gli effetti speciali e logistica.

In cosa consiste il tuo lavoro?
La responsabile della sceneggiatura deve pensare la traccia della storia che prenderà piede durante l’evento e le tante storie che coinvolgeranno personalmente i personaggi e di conseguenza i giocatori: questa traccia sarà “seminata” sottoforma di informazioni all’interno della storia e nella scheda dei personaggi. Per esempio: se due casate hanno una rivalità tra di loro e questo porterà a scontri, intrighi ed avvelenamenti, gli eventi che, a scelta del giocatori, avverranno, dovranno comunque essere prima pensate da uno sceneggiatore. Il reparto sceneggiatura è un gruppo di persone che fanno la funzione di George Martin: siamo noi i cattivoni che scrivono le crisi dei personaggi, che immaginano i problemi e le cose sorprendenti che succederanno (o no) nella storia a discrezione della scelta di interpretazione dei giocatori.

Leggendo il vostro blog, leggo un bell’articolo riguardo al “larp mainstream” e alla vostra aspettativa di raccogliere giocatori neofiti ed allargare la pratica del larp proprio attraverso questo evento: perché una persona che non ha mai partecipato ad un larp dovrebbe farlo secondo te?
Il mondo del larp è un universo molto affascinante e perché il Trono di Spade offre un ventaglio di personaggi che sono credibili, nei limiti del fantasy, all’interno di una storia molto dinamica ed avventurosa. E’ un modo di viversi il protagonismo della propria vita in modo diverso… non annoiandosi mai!

Castello Saletta interna

La location dell’evento è notevole, come sarà la logistica per i partecipanti?
Il castello è bellissimo ed abbiamo la fortuna di giocarci nella bella stagione: si potrà dormire o campeggiando con i propri mezzi in un’area apposita o si potrà scegliere di soggiornare in una stanza del castello. Le stanze del castello sono effettivamente stupende dormire in quei luoghi non è una cosa che capita tutti i giorni. In questo modo si vivrà un’esperienza nell’esperienza! Desidero a tal proposito aggiungere una nota personale: io naturalmente oltre a scrivere larp quando ne ho la possibilità li gioco anche e una delle cose più emozionanti è svegliarsi la mattina nel letto del proprio personaggio in un luogo che è straordinario rispetto a quella che è la nostra quotidianità: è essere sbalzati lontani dalla propria realtà abituale e l’emozione inizia quando si aprono gli occhi!

Se da sola volessi partecipare come dovrei muovermi?
Innanzitutto, essendo un gioco corale, anche se ci si iscrive da soli e anche se non si conosce nessuno, tutti i personaggi sono collegati “da copione” quindi non ci sarebbe assolutamente solitudine in gioco. La preparazione e la socializzazione inizia anche prima del gioco: sono già stati approntati dei gruppi su Facebook corrispondenti alle casate nel gioco (i gruppi di gioco) in cui le persone che si iscriveranno potranno già entrare in contatto con i loro affiliati in gioco. Il risultato è quasi sempre che si arriva da soli e si riparte con un grande bagaglio di amici.

www.dracarys.it


Tags assigned to this article:
dracarysfantascienzarezzanellotrono di spade

Related Articles

Home Festival 2018, ai blocchi di partenza: ecco le ultime novità

Home Festival 2018, ai blocchi di partenza: ecco le ultime novità

M¥SS KETA, il 19 aprile realease party ai Magazzini Generali di Milano

M¥SS KETA, il 19 aprile realease party ai Magazzini Generali di Milano

Robbie Williams, nuovo video in esclusiva su Facebook

Robbie Williams, nuovo video in esclusiva su Facebook

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.