The Voice: le novità della quarta edizione

The Voice: le novità della quarta edizione

Testo di Rossella Romano – Foto di Sergione Infuso www.sergione.info

È ai blocchi di partenza la quarta edizione di The Voice of Italy. La ricerca dei nuovi talenti prenderà il via il 24 febbraio in prima serata su Rai 2. Conferme ma anche tante novità, a cominciare dai coach, per lo show, che vuole essere un trampolino di lancio per le voci più innovative ed uniche del Bel Paese. Padrone di casa sarà ancora una volta Federico Russo, giunto al suo terzo anno di conduzione della trasmissione televisiva: “Sono contento di poter tornare su un palco che offre una grande opportunità per i nuovi talenti che partecipano allo show, si pensi a Chiara Dello Iacovo, ad esempio, seconda a Sanremo Giovani. Sono tante le novità di quest’anno, a cominciare da un folto numero di aspiranti concorrenti under 18, il gap generazionale sarà molto più evidente. E poi insieme a me ci sarà una nuova V- Reporter”.

Russo infatti, sarà affiancato dalla prima “new entry” presentate in conferenza stampa: Angelina, nota come “La cattiva” di Pechino Express, che mostrerà retroscena e curiosità di The Voice. Angelina sarà soprattutto una presenza costante su web, dove interverrà con commenti pungenti ed interagirà con il pubblico da casa: “E’ un grande onore per me poter essere la V-Reporter della trasmissione ed è un’ottima palestra, dato che sono una novizia e ho molto da imparare. Cercherò di dare ai protagonisti tre dimensioni, non mi piacciono i cartonati. Non sono cattiva, è che mi piace sfruculiare”, afferma con tono divertito.

Colonna portante del talent è Raffaella Carrà, signora indiscussa della televisione italiana e volto Rai da sempre: “Quest’anno non volevo fare televisione ma per The Voice ho un debole ed ho ceduto. Sono contenta di quanto sia cresciuto il programma e di come sia sbocciato dall’inizio ad oggi. In questa quarta edizione sarò affiancata da tre nuovi colleghi, tre artisti molto differenti tra di loro, tre persone intelligenti, con cui scherzare e confrontarsi”.

Ed ecco chi sono i tre i nuovi coach: Dolcenera, Emis Killa e Max Pezzali.

“The Voice ha reso il mio Sanremo una passeggiata”, ha detto Dolcenera, “Sono stata 10 anni lontana dalla tv, e ho deciso di ritornare sul piccolo schermo grazie a questa trasmissione e ai miei compagni d’avventura. Raffaella non solo è una grande professionista da cui imparare ma anche una grande star, Emis è intelligente e ironico, Max è onesto e sa andare dritto al punto. Vorrei trovare una voce unica nel suo genere e offrire ai miei ragazzi e a chi vince tutti gli strumenti per farcela una volta fuori dal programma”, dice la cantante.

“Siamo sulla stessa linea d’onda”, interviene Max Pezzali, “Cercheremo di aiutare i talenti ad esprimere la loro personalità artistica, li aiuteremo a lavorare sulla loro identità, che li rende diversi, e sul modo ottimale perché riescano ad esprimere al meglio se stessi.  Sono davvero contento di far parte di questa squadra incredibile e di una macchina complessa e ben articolata come lo è questo programma”, afferma Pezzali.

“Non mi sarei mai aspettato di essere qui, oggi”, prende la parola Emis Killa, “soprattutto sono sorpreso di trovarmi in un contesto così importante. Sono entusiasta ma anche un po’ in ansia. La televisione mi è sempre piaciuta, spero di portare avanti l’eredità di chi si è seduto qui prima di me”.

Tra le altre novità del programma, come spiega Pasquale Romano, autore di The Voice, il numero dei concorrenti, che da  16 passa a 21 e l’aumento delle puntate di blind: “Questo meccanismo non permette la fidelizzazione su un cantante piuttosto che su un altro, creando magari meno empatia tra pubblico e talento rispetto ad altri format”, dice l’autore. E proprio il percorso delle nuove voci, che una volta uscite dal programma non riescono a farsi strada in maniera fluida nel mondo delle sette note, è argomento chiave della discussione:

“Non mi sento di condannare The Voice, se un talento ha le qualità per farcela in trasmissione, le anche per andare avanti fuori. E spero che questo talento arrivi quest’anno”, afferma Emis Killa

“Chiederò alla Universal di aiutare i finalisti proponendo loro brani importanti. Sarò ferma su questo punto. Vorrei portarli all’estero, in Sud America magari. L’importante però è che abbiano un pezzo davvero bello”.

Quattordici puntate, di cui sei blind, due di battle a tre sfidanti (ulteriore novità), due knockout e quattro puntate di Live. È tutto pronto: che la caccia ai nuovi talenti abbia inizio.



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