Landlord, l’intervista

Landlord, l’intervista

Di Rossella Romano

“Aside” è il titolo del lavoro che segna il debutto discografico dei Landlord, pubblicato su etichetta INRI e disponibile in tutti gli store digitali. Originari di Rimini, i quattro musicisti si sono fatti conoscere al grande pubblico attraverso la loro partecipazione ad X Factor. E’ trascorso qualche mese dall’esperienza del talent che li ha visti protagonisti e Francesca, Lorenzo, Gianluca e Luca presentano un primo EP di cinque tracce anticipate dal singolo “Get By”. Non è un caso la scelta del titolo, come ci spiega Gianluca, “abbiamo in serbo un altro EP con altre cinque tracce, che pubblicheremo nei prossimi mesi. “Aside” si può leggere anche staccato, come ‘prima parte’ ”.

Facciamo quattro chiacchiere con Gianluca riguardo il minialbum, la band, il tour che sta per cominciare, i progetti futuri e i Bon Iver che ci accompagnano nel corso dell’intervista, come angeli custodi,

Mi racconti come è nato “Aside” e cosa ci possiamo trovare dentro?

In questo minalbum è sostanzialmente racchiuso un insieme di stati d’animo, non è un concept, non parte dunque da un’idea e si sviluppa su di essa. Questo EP nasce da un’esigenza più primordiale: la voglia di scrivere e di far emergere le emozioni, e poi stare a vedere cosa accade. Anche i testi sono seguiti di conseguenza, ogni cosa è stata molto naturale.

Il disco è nato dopo la vostra esperienza ad X Factor o ne è stato il frutto?

In realtà siamo entrati nel talent che il disco era stato appena finito, 3 giorni dopo la sua masterizzazione. Abbiamo valutato successivamente a X Factor se ritoccarlo ma ci è sembrato giusto lasciare che fosse la fotografia del momento in cui è stato concepito, senza influenze di quello che è venuto dopo.

Avete scelto come singolo di presentazione “Get By”, come mai?

Il brano è stato dapprima scelto dalla Sony come inedito nel caso fossimo arrivati in semifinale o in finale. Noi ci siamo fidati, era l’opinione di un orecchio esterno e da dentro ci si affeziona ai pezzi un po’ come a dei figli e magari si perde l’obiettività. E’ piaciuto molto anche agli amici, dunque abbiamo ascoltato i pareri di chi ci stava attorno. Ci siamo resi conto che è stata la scelta giusta.

C’è un brano di questo EP a cui vi sentite particolarmente legati?

Sicuramente “Hidden”, siamo legati a questa canzone in modo affettivo, E’ il brano che ha dato il via a tutto, il primo che ha definito ciò che sarebbe venuto dopo.

E il titolo “Aside”?

C’è un doppio significato in questa parola. Prima di tutto si può tradurre come ‘in parte’, cioè questo vocabolo sta a identificare qualcosa che va oltre i canoni del pop in Italia e che si avvicina di più ai canoni del pop nord europeo in generale. Si può anche leggere come ‘una parte’, in effetti a questi cinque brani ne seguiranno altri 5, contenuti in un altro EP. E’ già pronto, stiamo valutando insieme all’etichetta quando pubblicarlo.

Mi racconti come vi siete conosciuti?

Io suonavo già con Luca in una band. Ho sentito il bisogno di far qualcosa di diverso come genere e come approccio e ho coinvolto lui. Desideravo lavorare con una voce femminile che fosse legata al piano. Tra le conoscenze è saltato fuori il nome di Francesca.Poco dopo è arrivato anche Lorenzo.

Da cosa prendete ispirazione per scrivere i vostri pezzi?

Fino ad ora i pezzi sono stati una trasposizione verbale di ciò che volevamo esprimere con la musica. C’è un grande legame, per questo EP e quello che uscirà i brani sono stati composti così. Nei pezzi che stiamo scrivendo ora l’approccio è diverso: partiamo dal testo e costruiamo attorno il vestito musicale.

I vostri riferimenti musicali?

Chi ci ha messo tutti d’accordo è sicuramente Bon Iver. Ma i nostri ascolti si sono evoluti nel tempo. Ci piacciono i Sigur Ròs, Jack Garatt, per l’elettronica John Hopkins, Moderat, Apparat, spaziamo tanto.

Per quanto riguarda X Factor, lati positivi e lati negativi?

Per i lati positivi, sicuramente X Factor è una scuola che nessun altro può frequentare se non chi vi partecipa, perché hai a che fare con i professionisti migliori che ci sono nel panorama musicale internazionale e italiano. I contro: ti devi prestare a degli aspetti televisivi che non a tutti i musicisti interessano. Essere rinchiusi in un loft per due mesi, magari a qualcuno non importa ma ad altri invece crea pressione. I pro sono più che i contro, soprattutto livello di visibilità e di esperienza.

Secondo te i talent, in questo caso X Factor, legano la riconoscibilità dell’artista al programma televisivo?

Dipende sicuramente da come vivi questa esperienza. Prendo noi come esempio: abbiamo lottato tanto per mantenere la nostra identità, per non diventare altro. Non vuol dire essere chiusi ma sapere chi sei e dove vuoi andare e non accontentare la produzione per ottenere risultati nell’ immediato. Noi partiremo con un tour nei club da band, credo che non tutti purtroppo riescano a fare la stessa cosa, perché quel mondo che ti fa entrare in un giro diverso: promozioni in centri commerciali, discoteche.. e se ti piace quello ben venga. Noi veniamo dal club, quella dimensione non è adatta per ciò che proponiamo.

Il vostro è un genere internazionale, magari grazie al mezzo televisivo si riesce ad avvicinare il grande pubblico a qualcosa a cui non è abituato…

La nostra scommessa era proprio quella, fare arrivare al grande pubblico un genere che in Italia non è tra gli ascolti comuni, invece all’estero riempie palazzetti e stadi.

Il vostro tour partirò l’8 aprile da Bologna, mi racconti cosa vedremo sul palco?

Partiremo da Bologna, poi saremo al Velvet di Rimini, luogo sacro per noi, ci abbiamo visto i Blur e tanti altri artisti, poi è la nostra città. In seguito ci sarà Milano, poi Firenze e altre date in via di definizione. Proporremo sia questo EP che quello ancora da pubblicare. Ci saranno alcune cover che abbiamo suonato a X Factor e alcuni brani che abbiamo composto appena usciti dal talent.

Un’ultima domanda: se potesse scegliere un paio di artisti con cui collaborare, chi scegliereste?

Sicuramente John Hopkins per quanto riguarda la produzione. E poi Justin Vernon per quanto riguarda la composizione testuale e melodica. Lavorare con i Bon Iver sarebbe un sogno.

Per conoscere tutte le date dal vivo dei Landlord, è possibile consultare la loro pagina ufficiale.


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