Il mal di mare

Il mal di mare

Di: Carlo Picone (Inverso)

…che poi la parte più bella di suonare sulle navi da crociera è quando stacchi la sera e ti ritrovi sul pontile a fumare e a fare quattro chiacchiere… se non fosse per il fatto che io non fumo e che soffro il mal di mare. Che uno poi potrebbe obiettare che se soffri il mal di mare è meglio non salire su una nave da crociera, ma si dà il caso che quando suono non mi sento male, un po’ come quei balbuzienti che quando cantano vanno alla grande. Vabbè comunque di solito Vincenzo e Anna stanno un po’ più in là, non ho ben capito se c’è del tenero fra loro… Si passano più di dieci anni… Anna dice sempre che se lei avesse qualche anno in più… Vincenzo dice che se lui ne avesse qualcuno in meno, ma così starebbero punto e a capo, lui troppo giovane e lei troppo vecchia. Io mi ostino a sedermi al tavolo del “tresette”. Il Sax Symbol mi odia per questo, perché io fingo di aver capito le regole e pretendo di giocare in coppia con lui, e puntualmente alla mia ennesima cazzata, lui si alza, si accende un mozzicone, getta le carte e dice: “Rinuncio”, come si fa in certe cerimonie religiose. Mauro invece gioca a poker, da quando siamo sulla nave ha già perso e poi rivinto una ventina di volte la casa che dice di avere al centro di Roma.
Ha fatto tutto l’agenzia, ha cercato un pianista – io, un batterista – Mauro, un bassista – Vincenzo, un sassofonista – Enzo, detto sax symbol, e una violoncellista – Anna (“fa scena” mi hanno risposto quando ho obiettato che forse era più utile un chitarrista).
Così un giorno prima di salire sulla nave ci siamo incontrati in una sala prove vicino a Civitavecchia. Vincenzo ha subito detto: “Io me ne sbatto di suonare l’hully gully sulla nave, ho scritto una decina di brani e vorrei suonare quelli…”. Io che di canzoni ne avevo scritte centinaia, ma che negli ultimi giorni avevo ripassato gli accordi de “I Watussi”, ho obiettato che la gente vuole sentire canzoni famose… Mauro dice “È la quinta volta che parto su una nave da crociera per suonare, e la gente se ne sbatte della musica, nessuno ti sta a sentire… l’orchestra è un po’ come un estintore, è obbligatorio che ci sia ma è meglio non doverlo usare…”. Anna dice “Io sto con Vincenzo”… ettepareva…  Il Sax Symbol sta già suonando un suo brano con la MIA chitarra. È deciso allora. Poi ci siamo anche dati un nome, anche se non è necessario che un’orchestrina che suona sulle navi ne abbia uno. Ci chiamiamo INVERSO.
Vabbè questo era un flashback, perché partire a raccontare le cose dalla metà è fico ma poi bisogna comunque tornare indietro per far capire come è nato tutto.
Sono già sei mesi che siamo su questa nave e abbiamo messo su un repertorio di musica nostra originale per quasi tre album… tutto questo mentre la gente mangia e non ci sta a sentire… quando ci sta a sentire suoniamo “I Watussi”, la gente è contenta e applaude e poi se ne va, e noi ce ne andiamo sul pontile a parlare e a fumare e a giocare a carte.
Stasera il vento ha fatto volare le carte da gioco e ora sono sparse nell’oceano, il Sax Symbol si è alzato dicendo “Rinuncio”, anche Mauro si è preso una pausa dal poker e Anna e Vincenzo si sono clamorosamente seduti al tavolo con noi. Beviamo una birra (in realtà è acqua – neanche gasata – solo che nel racconto la birra fa più fico) e parliamo che quasi sembriamo amici oltre che colleghi. Più in là c’è un signore che ha la bimba in braccio che piange disperata e cerca la maniera di calmarla e farla addormentare. Anna dice: “Dovremmo scrivere una canzone da dedicare a un figlio” Sax: “Sì, solo che nessuno di noi c’ha un figlio…” Mauro: “Anna ha ragione, oggi se sei un cantante e non hai scritto almeno una canzone per tuo figlio non conti un cazzo… guarda Baglioni, Jovanotti, Ramazzotti…” Vincenzo: “Lucio Dalla…” “Io ce l’ho una figlia a dire il vero”… nessuno dice nulla, come se avessi detto “freddino stasera eh?”, perciò continuo: “Sì ho fatto un viaggio in Svezia due anni fa, la sera in un bar conosco una tipa… ci vado a letto dopo poche ore… Vengo così velocemente da abbassare vertiginosamente la media e la reputazione di noi italiani all’estero… Qualche giorno prima di salire su questa nave mi arriva una richiesta di amicizia su FB che accetto distrattamente, qualche minuto dopo un messaggio… scritto in svedese… che se calcolate che lo svedese ha 12 vocali, neanche il traduttore di google è stato in grado di decifrare che c’era scritto…” Anna: “E che c’era scritto?” “Non lo so a dire il vero, ma subito dopo il messaggio in allegato una foto di una bambina che aveva la mia stessa faccia da cazzo…”.
Più in là il papà alle prese con la bambina comincia a spazientirsi e la ninna nanna diventa un’imprecazione: “E su… nun piagne bella de papà, che mo arriva tu madre…”
Mi assento per cinque minuti e torno con la chitarra… Sul pontile della nave scriviamo BELLA DE PAPA’ tutti insieme nel giro di un’ora, anche se ci areniamo sulla frase finale… Dopo un po’ Sax Symbol si alza e dice: “Rinuncio”… Anna e Vincenzo prendono il largo, Mauro si alza per andarsene al tavolo da poker, io li intercetto tutti con una domanda che mi esce anche troppo entusiasta:
“Domani sera la suoniamo?”
Mauro: “Ok, tanto non c’ascolta nessuno!”.

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Gli Inverso sono una band romana sbocciata come la primavera, nel Marzo del 2012. La formazione comprende Mauro Fiore alla batteria, Vincenzo Picone al basso, Carlo Picone alla chitarra, piano e voce, Anna Russo al violoncello e Vincenzo Citriniti al sax. I cinque hanno all’attivo molte serate nei più importanti live club della capitale e continuano a riscuotere sempre maggiore interesse e consensi con il loro raffinato e coinvolgente repertorio basato su un cantautorato italiano con contaminazioni folk – swing.

Il primo videoclip “La pioggia che non cade” (con la regia di Stefano Gigli e la partecipazione del noto attore Jonis Bascir), uscito a Giugno del 2013, segna già importanti successi per gli Inverso, tanto da portarli anche in TV, nella trasmissione Uno Mattina Estate su Rai Uno.

Notati da un produttore durante una performance live, i cinque realizzano ben presto un album completo, “La pioggia che non cade”, registrato sotto la direzione artistica di Piero Monterisi ed Emanuele Brignola e che vanta anche molte collaborazioni artistiche rilevanti, quali quella con il geniale polistrumentista José Ramon Caraballo, con Gianluca Misiti (autore di molte colonne sonore cinematografiche) e con gli stessi Monterisi (batterista di Carosone, PFM, Max Gazzè, Daniele Silvestri etc…) e Brignola (bassista nei tour live di Alex Britti e Daniele Silvestri). Questo primo lavoro, composto da 12 brani originali, è un concept album che racconta la storia di un viaggio reale e metaforico da Est ad Ovest.

L’inesauribile creatività degli Inverso però non si ferma qui e dalle canzoni di questo album nasce, sempre in primavera, nel Marzo del 2014 (data di inizio delle riprese), un film dal titolo omonimo, “La pioggia che non cade”, diretto da Marco Calvise e scritto da Tonino Abballe (La scheda del film su Comingsoon: http://www.comingsoon.it/film/la-pioggia-che-non-cade/50469/scheda/ -Trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=WwLNebU88pw). Gli stessi componenti della band prendono parte come attori alla pellicola, in cui sono presenti tutti e 12 i brani dell’album come colonna sonora. Il film è uscito ufficialmente nelle sale cinematografiche di tutta Italia il 19 Giugno, anticipato da un’anteprima originale e innovativa, in puro stile “Inverso”. La band infatti, il 16 Giugno, ha presentato il film suonando live, prima della proiezione, sullo stesso palco dove nel ’65 si esibirono i Beatles nella loro unica performance romana, cioè nella storica – e per l’occasione affollatissima – Sala4 del Cinema Adriano.
Da qui l’idea, poi, di un esclusivo tour in giro per i cinema italiani più importanti.

Qualche mese dopo, l’8 novembre 2014, esce il nuovo video, “Adesso ad Est”, che tratta in modo ironico ma profondo il tema de “l’asocialità da social” curabile solo grazie alla musica e ad un po’ di “sana follia”.

Sempre a Novembre 2014 gli Inverso hanno presentato uno spettacolo dal titolo “Oceano in Fiamme” per il quale sono riusciti a fondere la loro musica con un racconto ambientato a bordo di una nave da crociera. Lì le personali storie dei membri della band si intrecciavano con quelle di alcuni passeggeri, dando vita ad una vicenda appassionante. Questo spettacolo è ancora oggi in fase di allestimento (la band lo sta elaborando con gli studenti di una scuola media della periferia romana, con la partecipazione attiva dei ragazzi) e l’intento di questo spettacolo è quello di creare un format che possa poi essere ripreso e riproposto nei diversi istituti scolastici, avvicinando così gli studenti alla musica e all’arte. Allo studio anche un adattamento dello spettacolo per i detenuti delle carceri.

L’unione delle diverse arti è insomma alla base del progetto degli Inverso, che guardano alla vita e alla musica da una prospettiva diversa, dando vita ad una proposta nuova ed intrigante.

Il nuovo album, “Una Vita a Metà”, vede la luce il 3 Maggio 2016, anticipato dal singolo “Bella de papà” (primo brano scritto in romanesco) il cui videoclip – nel quale, oltre alla band, recita come protagonista la conduttrice e giornalista sportiva Valeria Ciardiello – è stato girato dalla regista Isabella Aniasi. Questa volta il tema trattato nell’album è quello del ricordo, visto con prospettive diverse. Oltre al CD musicale, uscirà contestualmente il DVD contente i videoclip di tutte le tracce dell’album, per mantenere ancora una volta saldo l’evidente legame che fonde la musica della band con la settima arte. Ogni video racconta una storia legata solo in parte al testo della canzone, offrendo così ulteriori spunti di interpretazione e di riflessione, in sintonia con l’idea centrale dell’intero disco.

La grande varietà di strumenti usati per le registrazioni (violoncello, sax, fisarmonica, violino, viola, mandolino, chitarra classica, percussioni, tromba, clarinetti, flauti) avvalendosi ancora una volta di collaborazioni importanti (Dino Picone, Maurizio Nerbano, Salvatore Schembari, Simone Federicuccio Talone, Andrea Malatesta, Simone Pletto, Mario Russo e Francesco Ciancio) fa inoltre di quest’album un esperimento pop-folk con venature swing.

LINK UTILI:
Pagina FB: https://www.facebook.com/Inverso-136636889871368/?fref=ts
Canale YT: https://www.youtube.com/user/bandinverso
“Bella de papa” in streaming: https://soundcloud.com/artlovers-promotion/inverso-bella-de-papa


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