Della vita di due musicisti…

Della vita di due musicisti…

Di: Marta Collica

Della vita di un o una musicista come me, fanno parte quelle tante sere post stage, back stage, post prove, passate attorno ad un tavolo, con amici colleghi che discutono la musica di un altro collega (per lo più’ assente), di una particolare canzone, di un disco del passato e uno possibile solo nel futuro, accompagnando apprezzamenti e soprattutto critiche con tutta l’artiglieria di gerghi e mimica facciale umanamente possibile. Io, in quelle occasioni, sbadiglio molto, anche se non ne vado particolarmente fiera. Faccio parte del gruppo di persone a cui la musica fa una decisa simpatia. Non c’entra la passione, ne’ l’attaccamento alla professione… mi accorgo di difendere la musica , come si difende un buon amico pieno di difetti, anche nelle circostanze più’ dubbie. Se qualcuno al tavolo si rivolge a me, commentando che un pezzo di cui si parla, è “inascoltabile”, mi trovo con davanti due occhi spalancati che sembrano non potersi richiudere prima di un cenno di conferma. Non riesco a prendere la cosa sul serio, e di solito, e nel tentativo di fare ritornare il qualcuno allo stadio pre-paresi, sorrido. Lui spesso si gira dall’altra parte, irritato dalla mia estenuante tolleranza musicale. A volte commenta pure, “va be’ con te tanto è inutile discutere di certe cose”, proprio come direbbe al vento un marito rassegnato…Ma come glielo spiego, se c’è musica, per me, c’è un giardino in mezzo al cemento, e se i fiori e l’allestimento non sono di mio gusto, pazienza, si tratta di dettagli, sicuramente qualcun’altro apprezzerà’. Io la penso così’, con la musica ci si respira e ci si deve saper in un certo modo convivere, perché’ malgrado le disillusioni dei tempi strani in cui viviamo, è veramente lei a continuare ad essere una delle medicine più’ potenti che conosco: e ce n’è per tutte le evenienze, e gusti. Mi chiamo Marta Collica e sono una musicista e cantautrice siciliana, vivo a Berlino  e mi ritengo molto fortunata, miracolata direi, perché’ il mio vicino, ex chef, oggi dj, ha recentemente scoperto il blues e la musica di Lee Hazlewood , dopo avermi propinato per un paio di anni di seguito (pensando probabilmente fosse anche la mia medicina),  punk rock ad effetto tremapalazzo. Con il gruppo Italo-palestinese Dounia (Vincenzo Gangi, Faisal Taher, Giovanni Arena e  Riccardo Gerbino) abbiamo scritto e registrato  Silent Town, un disco dove sonorità’ e linguaggi familiari, immaginati e differenti, convergono su un pianeta che non pensavamo esistesse prima di approdarci insieme. Siamo decisamente in viaggio, e la prima tappa è questa scoperta.”

Di: Riccardo Gerbino (Dounia)

A dieci anni passavo le sere d’estate ad ascoltare il suono di una piccola radio, una Grundig, che trasmetteva solo in AM. Stavo da solo, avanti al mare, ad ascoltare le stazioni arabe, credo tunisine: rimanevo rapido da quei suoni e sognavo… Il 27 Maggio è uscito Silent Town, dei Dounia (gruppo di cui faccio parte insieme a Vincenzo Gangi, Giovanni Arena e Faisal Taher) e Marta Collica, amica e cantautrice catanese che vive a Berlino. In questo disco di quei suoni non c’è nulla, eccetto, in parte, la lingua araba (che per altro è diversa visto che Faisal è palestinese). Quello che invece ritrovo è il frutto di quei sogni.” Riccardo Gerbino (Dounia)

Marta Collica
Cantautrice e musicista siciliana formatasi nel primo line up dei Micevice di Giovanni Ferrario e nei Groovy Guru di Cesare Basile, MARTA COLLICA vive a Berlino dividendosi tra tours e collaborazioni internazionali con diversi progetti.

Dal 2005 fa parte di Sepaitone, la nuova band del compositore e produttore inglese John Parish (Pj Harvey, Eels, Giant Sand) con cui registra (voce e tastiere) il disco Once Upon a Little Time (Thrill Jockey 05, Usa) e diversi brani per colonne sonore (Dutch television drama ‘WALTZ’ 2006, dir. Norbert Ter Hall, “Screenplay” album, appena uscito per l’etichetta americana Thrill Jockey), esibendosi dal vivo in numerosi tour in tutto il mondo.

Da vita al progetto Songs with Other Strangers, collettivo di musicisti di diversa provenienza (insieme a Cesare Basile, John Parish, Hugo Race, Manuel Agnelli, Giorgia Poli, ospiti Steve Wynn e Rodrigo D’Erasmo).
Marta ha all’attivo due dischi da solista: “Pretty and Unsafe”(Desvelos, 2007) e “About Anything” (Solaris Empire DE – Desvelos IT, 2009) pubblicati in Italia e Germania. Tramite essi si dedica alla produzione e sperimenta sempre più intensamente con i suoni dell’ambiente circostante e nuovi strumenti, sia analogici che elettronici.
Il suo stile musicale trascende gli influssi folk blues, il low fi e il songwriting per spostarsi in una dimensione onirica e sensoriale dove trova ancora più spazio la contaminazione e la suggestione cinematica.

DOUNIA
Gruppo nato nel 1996 dall’unione di quattro musicisti provenienti da varie esperienze artistiche.
 Il loro intento risalta già dalle prime apparizioni in pubblico: la voglia di esplorare ulteriormente il panorama della world music. Incentrando il loro progetto musicale sulla base di un set acustico, i Dounia fondono la singolare vocalità mediorientale di Faisal Taher ad un’inedita miscela di melodie, armonie, ritmi e suoni provenienti da ogni parte del mondo, affidando così ad ogni singolo strumento la prerogativa di esprimere, attraverso il proprio timbro, il fascino e le suggestioni del mondo dal quale proviene e al quale si rifà, per tradizione ed evoluzione.

Il risultato supera ogni forma di contaminazione per creare il loro piccolo mondo nel quale, in un intreccio sonoro decisamente scarno, ogni nota, ogni suono, anche il più piccolo, acquista un valore fondamentale. Ne esce fuori un intreccio di suggestioni, fascino e suggerimenti per l’ascoltatore, che è catapultato in uno spazio d’ascolto aperto e interattivo: lo spazio dell’immaginazione.

Pubblicano il loro primo cd “New World” nel 2001 (Altrosud/il manifesto/Officina), il secondo “Monkey” (il manifesto), nel 2005.
Hanno composto le musiche per spettacoli teatrali e colonne sonore per cinema e televisione.
Hanno prodotto il cd Far lunari di Cecilia Pitino (World Music/MM&b), nel quale hanno suonato e del quale sono autori della maggior parte dei brani.
Con il poeta tunisino Moncef Ghachem hanno realizzato il reading “Dalle sponde del mare bianco”, registrato live su cd contenuto nell’omonimo libro edito da Mesogea.
Attualmente i Dounia fanno anche parte dell’organico della Pocket Poetry Orchestra, con la quale hanno pubblicato il cd del reading “Quelli che bruciano la frontiera” (Etnosuoni, 2011), con i poeti Biagio Guerrera e Moncef Ghachem.

SILENT TOWN
In occasione di un concerto che i Dounia hanno tenuto per l’Associazione Musicale Etnea, al Teatro Odeon di Catania, ad ottobre 2013, è nata l’idea di ospitare Marta e provare a ri-suonare un paio di sue ballads. Quella stessa sera, nel back stage a fine concerto, ha preso corpo l’idea di estendere la collaborazione, scrivere alcuni brani originali, (ri)arrangiarne altri già editi, e dar vita a questo loro lavoro unico.

 

iTunes

https://itunes.apple.com/it/album/silent-town/id1115731005?app=itunes&ign-mpt=uo%3D4

Amazon
https://www.amazon.com/gp/product/B01FXC5TFA?ie=UTF8&camp=1642&creative=6746&creativeASIN=B01FXC5TFA&linkCode=as2&tag=musique006-21

Deezer
http://www.deezer.com/album/13145886

Google Play
https://play.google.com/store/search?q=Silent%20Town&c=music

Spotify
https://play.spotify.com/album/563R6G7Cw9Wy3RQkVfF8a9?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

Tim Music
http://www.timmusic.it/www/search?data.searchType=albums&data.searchKey=Silent%20Town

Tidal
http://listen.tidal.com/search/Silent%20Town

Marta Collica su Facebook:
https://www.facebook.com/marta-collica-165145133550567/

Dounia su Facebook:
https://it-it.facebook.com/Dounia-244447785568324/


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