Bad Religion – Market Sound – Recensione

Bad Religion – Market Sound – Recensione

Di Rossella Romano

Trentacinque anni (e più) di punk e non sentirli. I Bad Religion sono una vera garanzia, soprattutto quando si tratta di salire sul palco, soprattutto quando ogni cosa suona come dovrebbe suonare.
Nonostante passino gli anni, Greg Graffin e soci mantengono intatto quello spirito (fantastico) anticonformista, un pizzico scanzonato e parecchio combattivo degli albori, di quando da giovanissimi, sognavano i festival tra i banchi di scuola e provavano riff potenti nel garage di casa.
Ieri sera al Market Sound è stato a dir poco magico. In apertura i Siveral, band nostrana di recente formazione, alle prese in questi mesi con la registrazione del loro nuovo disco.
Puntuali come un orologio svizzero, i Bad Religion, arrivano e devastano subito il pubblico. Più di un’ora e mezza di canzoni suonate alla perfezione e cantate in maniera sublime. I pezzi scorrono uno dietro l’altro, poche parole e tantissima musica. Brani che hanno segnato la storia del punk insieme a titoli più recenti della storia della band losangelina, una scaletta equilibrata e davvero piacevole.
Graffin si lascia a un paio di commenti come: “Che bellissima serata oggi, siamo felici di essere tornati in Italia. Sapete cosa ci vorrebbe? Un bel bicchiere di vino!” e a qualcosa di più pungete tipo: “Volevo chiarire a tutti voi che non siamo una band inglese, ma veniamo da Los Angeles, Stati Uniti. Prima che qualcuno voglia mandarci via”.
Pubblico per la maggior parte adulto, che gode della musica, poga ma con grazia, canta, salta e ogni tanto ti chiede anche scusa se ti pesta un piede.
Tra i brani la fantastica “Los Angeles is burning”, “Suffer”, “Fuck You”, “Generator”, “Modern man” e il bis de ibis con “Punk rock song”, “Infected” (tra le mie preferite di sempre) e grandissimo finale con “American Jesus”.
Una band che non lascia spazio a sbavature (con un poderosissimo Jamie Miller alla batteria, ottimo recente acquisto) e che non si smentisce mai: punk come deve essere il punk e tu ne vorresti sempre di più. Le nuove leve prendano esempio.
E se questo è solamente del punk rock, parafrasando una loro canzone, allora miei cari Bad Religion, che lo sia. Maledettamente.

 

 



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