Il Conflitto: L’arte di Afran e i Pop James

Il Conflitto: L’arte di Afran e i Pop James

I Pop James basano la loro esistenza su una tensione. Una tensione continua, un costante e sottile conflitto interno, fra i componenti. Il conflitto non è negativo per forza, se è ben gestito. E’ il conflitto che muove le cose, che genera i cambiamenti, che crea narrazione e sviluppo.
Cum fligere, urtare con, proprio come una bacchetta genera un suono appena percuote uno djembe. Un conflitto crea reazione, crea movimento. Crea l’Arte.
Oltre all’unione di stili presenti nella musica dei Pop James, e all’inevitabile conflitto che si crea a unire il Reggaeton con il Prog o il Soul con il Post Rock (che – speriamo – dovrebbe portare a una reazione positiva per l’ascoltatore), abbiamo anche il piacere a mescolarci con diverse arti. Abbiamo un collaboratore fisso, Marcello Rotondella, artista visuale a tutto tondo, pittore, regista, scultore, autore di sofisticati video mapping e strutture multimediali. Marcello, per noi, ha realizzato la copertina del nostro primo album, “Super Power, Super Quiet”, ha diretto tutti i nostri video, ha realizzato installazioni e visual per ogni nostro brano, ha ripreso i retroscena delle nostre registrazioni. E’ sostanzialmente un quinto Pop James. E c’è comunque un conflitto: lo stile di Marcello è viscerale, cupo, grottesco. Mentre il nostro immaginario è caldo, spensierato; esotismo da cartolina. Il connubio diventa spesso straniante, proprio come la nostra copertina, che è colorata e sognante, ma anche cruda, sanguigna. La nuvola non è allegra e pacioccona, è piena di rughe, gonfiori, pare sotto sforzo.
Il conflitto è la base della reazione, e quindi del movimento, e quindi della vita. Senza movimento, non c’è vita.

Per la realizzazione del nostro ultimo video, Afromoon, abbiamo valutato moltissime opzioni, per lungo tempo: un cartone animato, un filmato in stop-motion, trucchi, coreografie. Una cosa era chiara a tutti, doveva essere un video piuttosto epico, una sorta di film su quella che per noi era una fortissima colonna sonora. Non è un caso che Afromoon sia nata dalle ceneri di una colonna sonora per una fiaba interattiva. Marcello, per puro caso, ci mostrò un video promozionale realizzato da lui stesso, per un giovane artista camerunese, Afran.

Era Gennaio quando ci muovemmo da Novara verso Barzio, per avere un primo colloquio con Afran. Barzio si trova parecchio in alto, al punto che arrivati lì c’erano famiglie e gruppi di ragazzini pronti a salire sulle funivie. C’è già un conflitto fra l’ambiente in cui si è trasferito Afran, così montano e nevoso, e le sue opere, che richiamano i deserti, l’arsura, la siccità.
Le opere più famose di Afran, quelle che abbiamo usato per il nostro video, sono enormi maschere, corpi, animali, ricostruiti con strati di jeans. Ma disposti non a caso, il dettaglio è notevole: ogni pezzo dell’indumento, ogni cerniera, ogni bottone, può diventare un occhio, un dente, una bocca. La cura è maniacale, e le opere, nella loro totalità, sono immense, mozzafiato. Sembrano opere antichissime, di un’altra civiltà aliena.

L’arte di Afran è piuttosto affine alla nostra “tensione” artistica: attraverso le sue opere, unisce tradizione a modernità, sacro a profano, fisicità a spirito. Questo era il tema che volevamo raccontare in Afromoon. Afran è stato entusiasta, malgrado la fragilità delle sue opere e l’impegno richiesto, di farci usare le sue maschere e le sue sculture. Aveva da tempo desiderato di tentare un’uscita dallo stagno del mondo dell’arte contemporanea e delle gallerie, visti come ambienti elitari dalla maggior parte della popolazione. Quindi anche questo è un conflitto, fra Arte e Uomo. Non un conflitto positivo però, perché l’Arte dovrebbe essere di tutti, arricchire tutti.
L’immaginario di Afran non è astratto e indecifrabile, non è concettuale e per pochi. Ha un qualcosa di Pop. Sarebbe bello se un giorno un regista Hollywoodiano scoprisse le sue opere e decidesse di usare le sue sculture per un film di fantascienza, come successe con le opere di H. R. Giger con il film Alien.

Il video di Afromoon vorrebbe raccontare l’importanza di riportare in contatto diversi archetipi umani e sociali. La tecnologia che si scontra con la natura, la magia che si scontra con la scienza, il corpo che si scontra con lo spirito. Ognuno di questi aspetti propri dell’universo, se messi in contatto, possono creare un conflitto. Non per forza un conflitto negativo, se ben gestito.

Proprio come i Pop James.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=wmdLdehjOf8&list=PL55TbKggsnT01_X75pfQp4Y1EkUlZSTe4″]

Pop James è un omaggio a un vecchio e arzillo compositore che ha realizzato dei memorabili brani di smooth
jazz e che ha influenzato nelle sonorità la scena Hip Hop old school, ovvero Bob James.
I Pop James offrono suggestioni variegate ed eclettiche, dovute alle diverse radici musicali dei componenti del
gruppo: Elettronica, Fusion, Nu Jazz, sonorità Africane e Sudamericane, e ovviamente Pop.
Si sono esibiti ad eventi di elettronica, nei festival estivi, perfino dentro i musei. Possono far ballare, senza
dimenticare l’attenzione alle armonie e alla ricerca sonora.
Non si spaventano all’idea di passare da uno strumento all’altro, di usare più elettronica o più strumenti
acustici o elettrici, o mescolare esperienze visive o generalmente non musicali.
Tipo Bob James, ma più Pop.
Vincitori del Festival Emergenza Italia (2015) e del Premio “Giuria Tecnica” per il concorso “VA sul Palco
2014”, grazie agli organizzatori del quale, Notturno Giovani, hanno potuto realizzare “Super Power, Super
Quiet”, in uscita a fine Giugno 2016.

L’album sarà stampato su CD e confezionato in una copertina da 7”, con lo scopo di distaccare il prodotto
rispetto agli altri album e di creare ulteriore connessione all’immagine coordinata.
In ogni caso, l’album dura 35 minuti circa, la lunghezza ideale per la stampa su vinile.
Le registrazioni sono state documentate e sarà possibile creare materiali che raccontino l’evoluzione dell’album in
fase di produzione.
“Afromoon”: primo singolo ufficiale, nonché brano trainante di una serie di progetti a tema “spaziale”. Insieme al
brano “Da Space”, è un brano sorto dalle ceneri di un progetto videoludico per bambini ispirato a “Viaggio Sulla
Luna” di Meliès. Da Afromoon è stato tratto un videoclip e uno spettacolo multimediale (“Afromoon – La giungla
dei sensi”).
“Rais Montura”: brano dalle influenze cubane, con gli arrangiamenti di Rodolfo Guerra, candidato a singolo,
trasmesso su Casa Bertallot a Dicembre 2015.

“Drops”: candidato a secondo singolo dopo Afromoon, il brano ben rappresenta le diverse influenze dei Pop
James: atmosfere aperte che si alternano a momenti tribali suggestivi.
“Acquario”: pubblicato a Dicembre 2015, con videoclip diretto da Marcello Rotondella, brano dai richiami liquid
drum’n’bass.
“Underwater Ride”: uno dei primi brani del gruppo, con richiami dance e fusion.
“The One”: brano che richiama maggiormente il Neo Soul, con un finale che richiama il Post Rock.
“Monica”: L’unico brano in italiano dei Pop James, per progetti per il mercato nostrano.
“Da Space”: brano ispirato a “Viaggio Sulla Luna” di Meliès, conclude il disco con sonorità UK Garage.
Crediti
Tutti i brani sono stati composti ed eseguiti dai Pop James
Arrangiamento a cura di Rodolfo Guerra in “Rais Montura”
Registrato e mixato da Andrea Cajelli con il supporto tecnico di Fabrizio Peccerillo presso La Sauna Studios
(VA)
Mastering a cura di Andrea De Bernardi presso Eleven Mastering and Mixing (VA)
Copertina e fotografie a cura di Marcello Rotondella
Grafiche a cura di Federico Iovanovich
Management: Francesco Italiano, RC Waves

Tracklist
1. Afromoon
2. Rais Montura
3. Drops
4. Acquario
5. Underwater Ride
6. The One
7. Monica
8. Da Space

Line Up
Giulio Tosatti – Electronics, Percussions
Benedetto Degli Innocenti – Bass Guitar, Keyboards, Electronics
Konstantin Gukov – Guitar

https://www.facebook.com/popjamesmusic

https://soundcloud.com/popjames


Tags assigned to this article:
editorialepop james

Related Articles

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.