Avevo 18 anni e dicevo di leggere Lorca

Avevo 18 anni e dicevo di leggere Lorca

Di: The Circle

“Sono le gocce: occhi di infinito che guardano
il bianco infinito che fu per loro madre.
Ogni goccia di pioggia tremula sul vetro sporco
e lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell’acqua che hanno visto e meditano
quello che la massa dei fiumi non sa.”
Granada, 1919.

Adoro la solitudine.
Posso leggere, senza obbligo di sorriso.
Come novello indie-Gozzano macino la città e tengo Garcia Lorca sotto braccio.
Sembra una scusa per rimorchiare.
In parte lo è. Ma lo leggo per davvero.

Lo trovai al mercatino dell’usato. Era tra i romanzi per femmine disperate e i gialli che leggono d’estate quelli con i sandali. Era un’ edizione di metà anni ’70, poesie giovanili. Un clichè grosso come una casa. Una signora che rovistava nell’ accumulo compulsivo mi disse che tanti anni prima era stato regalato a sua figlia. Pensai fosse un regalo deprimente. Stava bene lì dove stava, però. Lì dove l’ho scovato. In un accostamento surreale, ma vicino alla gente.

Avevo 18 anni e dicevo di leggere Lorca. Non era vero. Non lo capivo, ma ero affascinato da quella patina di surrealismo e primitivismo istintuale che si mescola al racconto popolare. Necessitavo di un’identificazione pulsionale.
Ma non ci avevo capito un cazzo.
Non lo capisco nemmeno ora.
Avevo bisogno di quei versi di giovane inesperto, troppo frettolosi.
Ho trovato la spinta, e la benedizione dell’inesperienza che insegue i manierismi.
Ho trovato l’avventatezza del sentire troppo, che tiene lontano dalle strade battute.
Per questo ho ancora così bisogno di quelle poesie giovanili. Per questo le tengo sotto la mia ascella mentre cammino.
Cambia la scorza. Ma si rimane pur sempre tutti degli adolescenti unti e con un principio di rachitismo. La barba continua a crescermi a chiazze. Forse posso ingannare la commessa della CRAI che mi dà del Lei.
Forse no.
Fatto sta, che mi serve ancora come il pane quella forza che viene dal facile, dal forte, dal triste, da quello che tutti capiscono.
E’ questo quello che mi piace dei cerchi. Arrivano forte e chiaro, a tutti. Un cerchio non ha bisogno di essere capito.
Forse ho sempre solo avuto bisogno di un cerchio.
Lo cerco nelle persone, lo cerco nella musica. Da quando ho memoria.
Torino, 2016.

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Bio:
Il Cerchio è la figura geometrica per eccellenza: perfetta, compiuta.
Rappresenta l’unione, l’aggregazione, senza alcuna possibilità di rottura.
E’ l’emblema tradizionale di ciò che non ha un inizio né una fine, formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono infinite volte, per annullarsi l’una nell’altra. Ancora e ancora.

I “The Circle” nascono nel 2012, da un’idea di Federico Norcia (voce) e Marco Marzolla (batteria), due studenti con una passione viscerale per la musica, che il caso ha fatto incontrare tra i banchi dell’Università di Torino.
Nel 2013, l’ingresso nel gruppo di Giuseppe Gamarra, Alessandro Strumia (chitarre) e Lorenzo Bevacqua (basso), dà vita alla line-up definitiva.
Nel 2014 la band pubblica per Hot-Studio Records il suo album d’esordio, “Life in a motion-picture soundtrack”, prodotto in collaborazione con Omid Jazi, tastierista live dei Verdena durante il tour di “Wow”. Nelle prime settimane di vendita al pubblico, l’album raggiunge la seconda posizione della classifica “alternative” di iTunes, entrando anche a far parte della top-100 degli album più venduti in Italia e suscitando l’attenzione di quotidiani nazionali del calibro di “Internazionale” e “La Repubblica”, che definisce i “The Circle” come “I cinque torinesi che sfidano i Coldplay”.
Nell’ottobre 2014 esce il videoclip di “Green Like Soul (Part I)”, primo singolo estratto da “Life in a Motion- Picture Soundtrack”, grazie al quale la band viene selezionata da MTV New Generation come “artista Just Discovered della settimana”.
La stagione 2014-2015, iniziata con il sold-out all’Astoria di Torino in occasione della release-party del disco, vede i “The Circle” impegnati in un che tour li porterà ad esibirsi in molti dei principali club e festival italiani.
Il 27 Novembre 2015 si chiude ufficialmente la fortunata annata di “Life in a motion-picture soundtrack” e la band entra a far parte del roster di “Costello’s”, annunciando l’inizio delle registrazioni di un nuovo album, in uscita nel 2016.

 

https://www.facebook.com/thecirclemusic/?fref=ts


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