Tony Tammaro, un gladiatore alla conquista dell’Italia

Tony Tammaro, un gladiatore alla conquista dell’Italia

Con oltre 2000 concerti e otto album all’attivo l’ultimo “Tokyo Londra Scalea” del 2015, Tony Tammaro è ormai un artista cult.
Fin dal 1990, la diffusione della sua musica è stata autonoma, anomala e in costante crescita, grazie soprattutto al passaparola iniziale, alle copie “pezzotte” e al supporto del web. Vincitore tre volte del Festival Italiano della Musica Demenziale, è l’artista più indipendente e più insofferente alle regole del mercato musicale nostrano.

Le sue canzoni sono vere e proprie “macchine della risata”, composte per un pubblico disposto a ridere senza tralasciare la riflessione: perché il tamarro, anche se non sembra, riflette. Brani pungenti, ironici, irriverenti, talvolta trasgressivi, altre amari.
I tanti vizi e le poche virtù della società moderna diventano il pretesto per raccontare e raccontarsi attraverso pezzi demenziali.

Canzoni che descrivono quell’universo tamarro, pieno zeppo di modi e comportamenti dell’Ital-cafone, che (modestamente) Tony Tammaro ha saputo tradurre in musica prima di tutti gli altri.

Il cantante partenopeo, autore di canzoni umoristiche e antidepressive, è pronto per una nuova avvincente sfida: portare la sua “musica tamarra” alla conquista dell’Italia!

Conosciutissimo in Campania e semi conosciuto nel resto del paese, Tony Tammaro dopo 25 anni di carriera ha deciso di valicare il confine: a novembre sarà in tour per la penisola col suo nuovo show in cinque concerti esclusivi, prodotti da L’Azzurra Management di Giovanni Brignola.

Dopo il debutto casalingo al teatro Diana di Napoli (7/11), approderà nel tempio milanese del rock (22/11 all’Alcatraz), in uno dei più antichi teatri della città di Bologna (24/11, Teatro Duse), nel covo della musica live romana (27/11, Jailbreak), prima di far ritorno al Teatro delle Arti di Salerno (29/11).

Finalmente Tony alla conquista dell’Italia e perchè no anche dell’Europa, cosa ti aspetti dalla gente che verrà a vederti?
Chiaramente il titolo che ho dato allo spettacolo è ironico. In realtà andrò a trovare “i miei ragazzi”, cioè quei ragazzi e ragazze del sud che sono cresciuti ascoltando la mia musica e guardando una fortunata trasmissione TV intitolata “Tamarradio” che conducevo più di quindici anni fa su una emittente privata. Quei ragazzi sono cresciuti e oggi tanti di loro vivono al nord Italia o nel resto d’Europa. Dopo le tre date italiane (Milano, Bologna e Roma), ho in programma una data a Londra che è già sold out da tempo. A febbraio, il tour continuerà a Torino e Firenze.

Sulla tua pagina Facebook ci sono molte allusioni riguardanti gli Stati Uniti.. Sono solo foto oppure ci vuoi dire qualcosa?

In realtà ci tengo a dire che tutto il mondo è paese. I pregi e i difetti li abbiamo noi italiani, ma ce li hanno anche all’estero. Abbiamo sempre creduto nel mito dell’America, ma è giunto il momento di credere a un altro mito: quello del Sud Italia che ha tanti difetti ma che produce anche cose belle, a cominciare dai giovani cervelli che esportiamo a getto continuo

Mettiamo un attimo da parte Tony e parliamo di Vincenzo, nelle tue canzoni si può notare una grande maestria e preparazione con la chitarra, quali sono i tuoi artisti preferiti e cosa suoni quando sei per i fatti tuoi?

Ascolto solo grandi artisti che hanno creato opere immortali. Non mi interessa l’effimero, ne tantomeno mi interessano le meteore. Amo Ray Charles, Milena Davis, Aretha Franklin e i Pink Floyd. Tra gli italiani, l’artista che amo di più è Edoardo Bennato. Per quanto riguarda il suonare, quando sto da solo, con la voce che mi ritrovo (quella che fa tanto ridere la gente), posso cantare solo cose di Tony Tammaro. A volte ho provato a cantare canzoni “serie”, ma la gente non capiva e si metteva a ridere

 Come mai hai scelto il costume da gladiatore per le foto promozionali e per i concerti?
 Possiamo dire Ape Cesare?

Se deve essere “conquista”, meglio vestirsi da conquistatori. Chi più degli antichi romani ha conquistato nel mondo?

Sei stato uno dei primi forse insieme a Nino Frassica, a lanciare uno stile in Italia, come il parlare volutamente sgrammaticato e con errori, volevo un tuo parere su un comico italiano contemporaneo, che secondo me prende (non poco) spunto dal tuo lavoro passato. Checco Zalone.

Checco Zalone è un genietto che conosce più di quanto fa credere le virtù e i difetti del nostro paese. Anche lui come me si è avvalso talvolta dello stile cosiddetto neomelodico per denunciare in maniera apparentemente ingenua i nostri difetti più grandi: la furbizia e il nepotismo. Il suo “Siamo una squadra fortissimi” è un piccolo capolavoro comico e allo stesso tempo una feroce denuncia dei vizi italici.

Ci puoi dare qualche anticipazione sulla scaletta del concerto?

I grandi “classici”: da “Patrizia” al “Trerrote” passando per “Supersantos”, “Scalea” e qualche “127 blu”.
Mi cimenteró in qualche brano di quel repertorio che non canto abitualmente negli spettacoli di piazza, tipo “Restituiscimi il mio cuore” e la cattivissima “e v”a facite appere”, più qualcosa del mio ultimo album “Tokyo Londra Scalea”

A quale canzone sei più legato?

Sicuramente a “Patrizia”. È stata il mio primo successo e da anni apro gli spettacoli con questo brano.

Descrivici il tamarro del 2016

È il cosiddetto “leone da tastiera”. Quello che sta davanti al computer per insultare tutto e tutti. Quello per cui ogni occasione è buona per attaccare, magari facendo uso del turpiloquio nascondendosi dietro un nickname.

Il sold out di Londra… Te lo saresti mai aspettato? Come ci si sente?

Da anni diversi miei colleghi più famosi fanno grandi numeri all’estero. A volte mi viene da pensare che ci sono più Napoletani nel resto del mondo che a Napoli e nel suo hinterland.
In un suo vecchio brano intitolato “chiamate Napoli 081”, il buon Mario Merola diceva “napulità, turnate” (Napoletani che vivete fuori tornate a Napoli). Mi viene da riflettere su una cosa: se davvero i napoletani che vivono all’estero seguissero il consiglio di Merola e tornassero, dove li metteremmo? Manca lo spazio!

Lascia un messaggio per i milanesi (pochi) che saranno presenti martedì 22 all’alcatraz!

Fatevele tradurre da un parente o un amico “terrone”. Alla fine la risata ci scappa anche per voi

 

tokyo londra scalea  Tony Tammaro tour Tony Tammaro

 

 

 

 

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=xrcm_af6g9I”]



Related Articles

Peter Murphy, foto report al Fabrique – 22-11-2018

Peter Murphy torna in Italia dal vivo con David J (David John Haskins) il 22 novembre 2018 al Fabrique di

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.